Il Vaticano ha scomunicato i Lefebvriani che mercoledì, con la consacrazione di quattro vescovi avvenuta a Ecône in Svizzera, hanno dato il via allo scisma dalla Chiesa Cattolica. “Nonostante le ammonizioni rivolte al Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, il Vescovo Alfonso de Galarreta, avendo compiuto un atto di natura scismatica mediante la consacrazione episcopale di quattro presbiteri, senza mandato pontificio e contro la volontà del Sommo Pontefice, è incorso ipso facto nelle pene previste”, si legge nel Decreto del Dicastero per la Dottrina della Fede a firma del prefetto, il cardinale Victor M. Fernandez.
“Dichiaro dunque a tutti gli effetti giuridici che sia il suddetto Vescovo Alfonso de Galarreta sia Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier sono incorsi ipso facto nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica. Dichiaro inoltre che il Vescovo Bernard Fellay, avendo partecipato direttamente alla celebrazione liturgica come conconsacrante, avendo così aderito pubblicamente all’atto scismatico, è incorso nella scomunica latae sententiae”, prosegue il decreto che specifica: “Si ammoniscono i chierici e i fedeli laici a non aderire allo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X, perché incorrerebbero ipso facto nella pena della scomunica latae sententiae”.
Vaticano: “Matrimoni e confessioni non valide”
“Si avverte il santo Popolo di Dio che i ministri sacri della Fraternità Sacerdotale San Pio X amministrano illecitamente i sacramenti e che il sacramento della penitenza da loro amministrato e il matrimonio da loro assistito sono invalidi“, fa sapere ancora il Dicastero per la Dottrina della Fede, nella scomunica ai vescovi Lefebvriani, sottolineando che “la Chiesa, come madre premurosa, accoglierà con sincero affetto e viva sollecitudine tutti coloro che desiderano tornare alla piena comunione”.
Vaticano: “Tutti i tentativi sono stati vani”
“Dai tempi di San Paolo VI fino agli ultimi colloqui, svoltisi recentemente presso questo Dicastero, i molteplici tentativi di ricondurre gli aderenti al movimento iniziato da Mons. Marcel Lefebvre alla piena comunione con la Chiesa cattolica si sono rivelati vani“, dice ancora la Santa Sede.
“Tale situazione – si sottolinea – si è ulteriormente aggravata a causa delle recenti consacrazioni episcopali celebrate senza mandato pontificio, contro la volontà del Santo Padre, in aperta violazione del diritto canonico. Pertanto, questo Dicastero, nel fedele esercizio delle funzioni ad esso affidate, ritiene necessario rilevare che tale atto ha configurato il delitto di scisma, con le conseguenze canoniche per i ministri sacri e per i fedeli laici coinvolti”.
L’appello di Prevost ai Lefebvriani
I Lefebvriani hanno consacrato quattro vescovi, senza mandato pontificio, nonostante l’appello di Papa Leone XIV a fermarsi. Prevost, in una lettera, aveva scritto: “Vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione. La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo”.
La replica di don Pagliarini
Parole, quelle del Santo Padre, rivelatesi inutili. “Alcuni potrebbero pensare che siamo davanti a un dilemma: scegliamo la fede integrale ma ci separiamo dalla Chiesa. Stiamo scegliendo tra la fede e la Chiesa? È forse vero che per mantenere la fede stiamo rompendo con la Chiesa? Falso dilemma questo. Noi apparteniamo alla Chiesa anzitutto per mezzo della fede“, ha detto don Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, nell’omelia tenuta mercoledì a Ecône davanti a migliaia di fedeli.

