Per certi versi è la fine di un’epoca. Papa Leone XIV ha nominato il suo nuovo Elemosiniere, monsignor Luis Marín de San Martin. Il presule succede al cardinale Konrad Krajewski, che è stato nominato dal Pontefice arcivescovo di Lodz, in Polonia.
Un ritorno a casa, dunque, per il porporato dopo quasi 13 anni in cui è stato il braccio della carità dei Pontefici. Da Francesco a Leone, un attivismo con i poveri al centro.
L’attivismo per le popolazioni in difficoltà
La missione di Krajewski, negli ultimi anni, ha avuto al centro l’Ucraina. Dall’inizio dell’invasione russa, infatti, il porporato si è recato in Ucraina 10 volte. Dieci viaggi per portare “al martoriato popolo” la vicinanza del Papa. Una vicinanza spirituale e materiale. Una vicinanza che Krajewski ha rischiato di pagare con la vita quando nel 2022, mentre consegnava aiuti, è rimasto coinvolto in una sparatoria. Nessuna ferita ma solo tanta paura. Senzatetto, bisognosi, Ucraina, ma non solo.
Il porporato polacco, che ha vissuto a Roma anche i Pontificati di San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, non ha fatto mancare la sua presenza anche in Terra Santa. “Ho anche fatto molti errori ma l’ho fatto in buona fede e il Papa mi ha sempre capito e perdonato”, ha detto Krajewski.
Il nuovo Elemosiniere è agostiniano, come il Pontefice
A continuare la missione del ‘cardinale dei poveri’ sarà ora quindi monsignor Luis Marín de San Martin. Spagnolo di Madrid, agostiniano, è un amico oltre che un confratello di Leone XIV. Monsignor Marin è infatti giunto a Roma nel 2008, su richiesta di Robert Francis Prevost, allora priore generale degli Agostiniani, per occuparsi dell’Archivio generale dell’ordine e partecipare a diverse commissioni della Curia agostiniana. Durante il ministero episcopale a Chiclayo, l’attuale Pontefice ha chiamato in più occasioni Marin in Perù, affidandogli la formazione del clero.
Il nuovo Elemosiniere ha affidato a un post sui social le prime parole per la sua missione: “Inizio ora il mio cammino come elemosiniere apostolico e prefetto del Dicastero per il servizio della carità – ha scritto su Facebook -. Servizio bellissimo ed esigente. Spero di continuare lo sforzo e magnifico compito svolto dal cardinale Konrad Krajewski in questi anni. Voglio mettere i poveri al centro e lasciarmi interpellare dal loro grido, che è quello di Cristo”.

