Continua l’apprensione per le condizioni di salute di Papa Francesco, al diciottesimo giorno di ricovero al Policlinico Gemelli di Roma a causa di una polmonite bilaterale. Dopo la crisi di broncospasmo di venerdì scorso, il Pontefice nella giornata di oggi, lunedì, ha avuto due episodi di insufficienza respiratoria acuta, e sono state eseguite due broncoscopie per aspirare abbondanti secrezioni. Lo riporta la sala stampa della Santa Sede nel suo bollettino serale. È dunque ripresa la ventilazione meccanica non invasiva nei confronti del Santo Padre, che comunque resta vigile.
Sono stati causati dall’accumulo di muco, che è stato aspirato entrambe le volte. Ripresa la ventilazione meccanica non invasiva. #PapaFrancesco è rimasto sempre vigilehttps://t.co/66rIuzSqNT
— Vatican News (@vaticannews_it) March 3, 2025
Papa Francesco, due episodi di insufficienza respiratoria acuta
“Nella giornata odierna, il Santo Padre ha presentato due episodi di insufficienza respiratoria acuta, causati da importante accumulo di muco endobronchiale e conseguente broncospasmo”, si legge nella nota diffusa dalla Santa Sede.
Eseguite due broncoscopie
Su Papa Francesco sono “state eseguite due broncoscopie con necessità di aspirazione di abbondanti secrezioni“, spiega ancora il comunicato.
Ripresa ventilazione meccanica non invasiva
Nel pomeriggio per Papa Francesco è “ripresa la ventilazione meccanica non invasiva. Il Santo Padre è sempre rimasto vigile, orientato e collaborante. La prognosi rimane riservata“, prosegue il bollettino.
Fonti vaticane: “Accumulo muco conseguenza polmonite, quadro complesso”
“L’accumulo di muco è una conseguenza della polmonite. La situazione è di un quadro complesso con la possibilità di crisi”, si apprende da fonti vaticane in merito alle condizioni di salute del Papa. Bergoglio non è intubato e “i valori delle analisi del sangue di Papa Francesco – aggiungono le fonti – restano stabili e non c’è leucocitosi“.

