Attentato a Ranucci, FdI presenta un esposto e chiede chiarezza sui rapporti con Lavitola. Il giornalista: “Presupposti assolutamente errati”

Attentato a Ranucci, FdI presenta un esposto e chiede chiarezza sui rapporti con Lavitola. Il giornalista: “Presupposti assolutamente errati”
Sigfrido Ranucci (Foto di Mauro Scrobogna/LaPresse)

Si accende lo scontro politico dopo la sospensione cautelativa delle repliche estive di Report da parte della Rai

Prosegue lo scontro politico attorno a Report e a Sigfrido Ranucci dopo l’annuncio dell’esposto di Fratelli d’Italia e la sospensione cautelativa delle repliche estive del programma da parte della Rai. Presupposti “assolutamente errati. Non c’è nessuna inchiesta per l’eolico che è stata condizionata da Lavitola, ma nessuna inchiesta nella storia della Rai è stata condizionata da Lavitola“, ha dichiarato a LaPresse è il giornalista in merito all’esposto che Fratelli d’Italia ha annunciato di voler depositare in procura, in cui si chiederebbe di chiarire sul rapporto tra Ranucci e Valter Lavitola e sui presunti affari di quest’ultimo nelle fonti rinnovabili nel Lazio.

Gli attacchi di Fratelli d’Italia e il caso Schlein

FdI in un post ha affermato che “Report va in vacanza” dopo che la Rai ha sospeso in via cautelativa le repliche estive del programma. Il partito si è augurato che “la redazione di Sigfrido Ranucci approfitti della pausa estiva per fare chiarezza sull’amicizia tra il conduttore e Lavitola”. FdI ha mostrato anche una card su cui si legge il post della trasmissione (‘Report non va in vacanza: ogni domenica su Rai3’) e la scritta ‘E invece sì’.

Da via della Scrofa poi è arrivata la richiesta di scuse rivolta alla segretaria del Pd Elly Schlein: “Dopo pochi giorni dall’attentato a Sigfrido Ranucci, Elly Schlein si è recata all’estero a gettare ombre sul Governo italiano, additandolo come responsabile. Segretaria, aspettiamo ancora le sue scuse”. Sui social è poi seguita una card le parole pronunciate da Schlein (“La democrazia e la libertà di espressione sono a rischio quando l’estrema destra è al governo”). “Una frase vergognosa, che resterà impressa nella memoria della Nazione”, ha attaccato quindi il partito. Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha rinnovato l’attacco chiamando in causa la segretaria del Pd Elly Schlein, rilanciando l’intervento che aveva fatto al congresso del Pse ad Amsterdam in cui espresse solidarietà a Ranucci. E la breve clip pubblicata da La Russa si chiude con la scritta: ‘Che imbarazzo’.

La posizione di Ranucci e la solidarietà della sua squadra

Rispetto ai rumors su una presunta spaccatura della redazione di Report, Ranucci ha però ribadito a LaPresse che “è falso che la redazione di Report sia disunita, è unita. Anche intorno a me. Ma è ovvio che è stordita dallo sciacallaggio che si sta facendo attorno a questa vicenda”. La redazione stessa ha diffuso una nota nella quale ha ricordato che “questa sera Report non va in onda: la Rai ha ‘sospeso cautelativamente’ le repliche estive, in attesa di chiarimenti sull’attentato che ‘abbiamo’ subito lo scorso ottobre nella persona di Sigfrido Ranucci. Una decisione che non condividiamo e che consideriamo una censura senza precedenti“. “Siamo una squadra pesantemente attaccata – prima con un attentato, ora con una sospensione – ma non ci fermiamo: continuiamo a lavorare con la stessa determinazione di sempre”, hanno sottolineato poi. “Ed è proprio questa tenuta, crediamo – specificano i giornalisti – a fare di Report un patrimonio da difendere: una garanzia di libertà di informazione che riguarda tutti. Per questo, come squadra, ci rivolgiamo al nostro pubblico, che in questi anni è sempre stato al nostro fianco, per una mobilitazione che vada a colmare il vuoto lasciato dalla sospensione delle repliche estive”.

Attentato a Ranucci, FdI presenta un esposto e chiede chiarezza sui rapporti con Lavitola. Il giornalista: “Presupposti assolutamente errati”
Sigfrido Ranucci nello studio di ‘Report’ (Foto di Mauro Scrobogna / LaPresse)

E in serata ancora dalla redazione è arrivata la “piena fiducia nei confronti di Sigfrido Ranucci“, con la condanna della “la campagna di fango e sciacallaggio in atto che ha come scopo comprimere l’indipendenza del nostro programma”. “Chi porta avanti queste campagne lo fa strumentalmente per ragioni esclusivamente politiche, finalizzate a far scomparire uno dei pochi spazi di giornalismo autenticamente libero e indipendente nel nostro Paese”, hanno affermato dalla redazione del programma, aggiungendo che “in questi giorni di attacchi senza precedenti, culminati nella censura delle nostre repliche estive, l’intera squadra, composta dagli inviati, redattori, produzione, montatori e filmmaker, è completamente coesa, compatta e fermamente motivata a difendere Report centimetro per centimetro”.

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