(LaPresse) Centinaia di civili hanno trascorso la notte all’aperto a Beirut, dopo essere fuggiti dai pesanti bombardamenti israeliani nel sud del Libano e nella periferia meridionale della capitale. Famiglie intere hanno trovato riparo nelle piazze pubbliche, lungo il lungomare e persino nelle auto parcheggiate, stendendo coperte sui marciapiedi nelle zone centrali della città, finora in gran parte risparmiate dagli attacchi. La fuga è l’effetto dell’ultima escalation tra Israele e Hezbollah, il gruppo militante libanese sostenuto dall’Iran. Israele ha dichiarato di aver lanciato raid in risposta ai colpi di arma da fuoco e ai razzi sparati dal movimento sciita verso il proprio territorio. Mentre il conflitto si intensifica, cresce l’emergenza umanitaria nella capitale libanese, con sempre più sfollati in cerca di un rifugio sicuro.
