Iran, in tutto il mondo città in piazza contro il governo di Teheran

Iran, in tutto il mondo città in piazza contro il governo di Teheran
Manifestanti a Berlino (Foto AP/Ebrahim Noroozi)

Sono diverse le città in tutto il mondo teatro in queste ore di manifestazioni di solidarietà al popolo iraniano, e contro la Repubblica islamica.

Milano, manifestanti: “Meloni chiuda consolato in Iran”

Alcune centinaia di persone stanno manifestando a Milano davanti al consolato iraniano per chiedere la fine della Repubblica Islamica e per il ritorno dello scià. Al grido di “Javid shah” in persiano “viva il re” e “Meloni chiudi il consolato” i manifestanti chiedono a gran voce al governo italiano di intervenire ritirando la delegazione diplomatica nel Paese. “L’associazione Italia-Iran rappresenta la comunità iraniana in Italia e anche gli italiani che lottano insieme agli iraniani nella battaglia contro il regime assassino della Repubblica Islamica e fa riferimento alla leadership del Principe Reza Pahlavi che il popolo iraniano e i giovani iraniani nelle strade in questi giorni a rischio della vita hanno indicato come il leader che loro desiderano per guidare una transizione alla democrazia e l’avvio di una fase costituente per poi votare sul futuro del loro Paese”, ha spiegato Mariofilippo Brambilla di Carpiano, presidente associazione Italia-Iran. “Qui non si parla solo di un ritorno dello Scià, qui si parla di un ritorno della democrazia, delle libertà civili e costituzionali. Il principe Reza Pahlavi è in campo fin dall’inizio come figura unitaria per garantire una transizione democratica – ha proseguito Brambilla di Carpiano – Il suo progetto politico è quello di portare in sicurezza il Paese a votare in un libero referendum. Saranno gli iraniani che sceglieranno quale forma di governo vorranno per il loro futuro. Ma l’importante adesso è la caduta del regime e la gestione di una transizione che sia il più possibile pacifica e scongiuri guerra civile e spinte centrifughe. Stiamo parlando del Medio Oriente e questo è un rischio concreto”, ha concluso.

Candele per vittime repressione davanti ambasciata iraniana

I manifestanti che dal primo pomeriggio sono davanti al consolato iraniano di Milano hanno creato un piccolo altare con delle candele disposte a forma di cuore con dentro la scritta ‘Iran’ e le foto delle vittime della repressione del regime islamico, sulle transenne di fronte alla sede diplomatica. “Il massacro dei ragazzi”, recita un cartello, mentre i manifestanti urlano “non abbiate paura perché siamo tutti uniti”, scandendo poi, con un minuto di silenzio la conclusione della manifestazione.

Roma, Calenda: “Schlein ha scelto altra manifestazione, non so perchè”

“Dobbiamo sostenere il popolo iraniano in questa rivolta senza imporre loro da chi devono essere governati. Lo sceglieranno loro, sono un grande popolo”. Sono le parole del leader di Azione Carlo Calenda che ha scelto di partecipare alla manifestazione della comunità iraniana a Roma a sostegno della rivolta contro il governo degli Ayatollah. Il corteo, promosso dal Partito Radicale, ha visto la partecipazione di Azione e dei giovani di Forza Italia. Pd, M5S e Avs hanno invece partecipato alla manifestazione di ieri. “La piazza di ieri in Campidoglio? Ho condiviso tutto, ma ho detto semplicemente facciamone una con il Partito Radicale sabato e poi una mattina Schlein ha detto: no andiamo a quest’altra. Non ho capito perché ma non me ne frega neanche molto. È talmente importante questo tema che non mi interessa questa corsa a distinguersi. E distinguetevi. Non penso che agli iraniani importi qualcosa” risponde Calenda.

In Australia e Sud Corea manifestazioni contro governo Teheran

A Sydney, in Australia, è in corso una manifestazione in sostegno delle proteste in Iran e contro la Repubblica islamica. Anche ad Auckalnd, in Nuova Zelanda, manifestanti si sono riuniti scandendo slogan contro il governo di Teheran. Un’iniziativa simile si è tenuta anche a Seul, in Corea del Sud. Lo riporta Iran International.

Scontri davanti ambasciata a Londra: diversi arresti e feriti

Diversi agenti di polizia sono rimasti feriti dopo che una protesta davanti all’ambasciata iraniana a Londra è sfociata in violenza. Gli scontri hanno portato a diversi arresti, secondo la polizia londinese, i cui agenti sono stati colpiti da razzi. Lo riporta Sky News. I sanitari hanno confermato che quattro persone sono state trasportate in ospedale dopo che il London Ambulance Service è stato chiamato per i disordini a South Kensington alle 20.45 di ieri (ora locale). La polizia della capitale britannica ha fatto sapere che diversi suoi agenti hanno riportato ferite, e i filmati sui social media sembrano mostrare che anche altri manifestanti sono rimasti feriti durante le manifestazioni.

© Riproduzione Riservata