Il commissario all'emergenza: "Dare massima flessibilità nelle prenotazioni"

Sono due milioni e centomila gli ultrasessantenni non ancora vaccinati. Lo sottolinea il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo, che spiega: “Dobbiamo pensare a quelle persone titubanti o non sono scolarizzate dal punto di vista informatico e l’indicazione alle Regioni è di cercarle per aiutarle ad arrivare al vaccino”.

Protette in un mese 2 milioni di persone in più

La scelta di prorogare la data della seconda dose “logisticamente ha dato la possibilità di dare oltre due milioni e mezzo in più di prime dosi in un mese. Oggi, come prime dosi siamo, secondi solo alla Germania”, ha sottolineato Figliuolo, precisando: “È più utile dare due terzi di scudo a più persone che uno scudo intero a meno persone”.

Massima flessibilità nelle prenotazioni

“Ho firmato una lettera per tutte le Regioni e le Province autonome per dire di trovare delle soluzioni, che alcune Regioni già hanno, di massima flessibilità per le prenotazioni e qui penso soprattutto alle classi più giovani”, ha quindi annunciato Figliuolo. “Con l’approssimarsi della stagione estiva e della chiusura delle scuole, si chiede di attuare procedure flessibili di prenotazione della vaccinazione che consentano ai cittadini la definizione della tempistica vaccinale già dalla scelta della data della prima dose, in modo da evitare, per quanto possibile, che la seconda somministrazione coincida con i periodi di assenza dalle zone di residenza/assistenza/domicilio”.

“A tale fine, si rammenta che l’adeguamento della tempistica della vaccinazione è reso possibile dalla flessibilità dagli intervalli di somministrazione tra prima e seconda dose delle diverse tipologie di vaccino”.

Dosi a over 12 con hub e pediatri

“Si chiede di dare attuazione, così come da indicazioni terapeutiche Aifa, all’estensione della vaccinazione ai soggetti appartenenti alla fascia di età 12/15 anni, utilizzando linee dedicate negli hub vaccinali e facendo il più ampio ricorso ai pediatri di libera scelta”, ha comunicato Figliuolo alle Regioni e Province autonome.

“La vaccinazione degli adolescenti rappresenta una ulteriore e fondamentale tappa nella limitazione della diffusione di Sars Cov2 che, in questa popolazione, circola anche in modo paucisintomatico o asintomatico, rendendo difficile l’adozione di misure di contenimento dell’infezione, aumentando la possibilità di insorgenza di varianti e, talora, causando una sindrome infiammatoria multiorgano molto grave. Questi elementi impongono di favorire la massima adesione alla campagna vaccinale da parte della categoria interessate”, ha aggiunto il commissario all’emergenza.

Per quanto riguarda i pediatri “il loro impegno rappresenta una potenzialità fondamentale sia per raggiungere in località isolate assistiti che necessitano della presenza di un genitore, sia per dare impulso ulteriore alla campagna vaccinale e consentire la transizione verso una gestione ordinaria/strutturale, anche in previsione di una possibile necessità di richiami”.

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