Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda il predecessore Antonio Segni nel 130esimo anniversario dalla nascita e cita uno dei messaggi alle Camere in cui il suo predecessore spiegava come fosse opportuno introdurre in Costituzione la non rieleggibilità del Capo dello Stato. “La proposta modificazione vale anche ad eliminare qualunque, sia pure ingiusto, sospetto che qualche atto del Capo dello Stato sia compiuto al fine di favorirne la rielezione”, dice Mattarella, rievocando le parole dell’inquilino del Colle dal 1962 al 1964. “Di qui l’affermazione che ‘una volta disposta la non rieleggibilità del Presidente, si potrà anche abrogare la disposizione dell’art.88 comma 2° della Costituzione, che toglie al Presidente il potere di sciogliere il Parlamento negli ultimi mesi del suo mandato’. Una disposizione che – a giudizio del Presidente Segni – ‘altera il difficile e delicato equilibrio tra poteri dello Stato e può far scattare la sospensione del potere di scioglimento delle Camere in un momento politico tale da determinare gravi effetti’”, conclude Mattarella.
Mattarella cita Segni: “No alla rieleggibilità del presidente della Repubblica”

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Il Capo dello Stato ricorda uno dei suoi predecessori al Colle: “Semestre bianco un problema in un momento grave”
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