Il 12 agosto 2026, un’eclissi solare sarà visibile in alcune parti dell’Europa e nel Nord Atlantico. L’Esa, l’ente spaziale europeo, sta organizzando una serie di attività intorno all’eclissi, combinando competenze scientifiche, impegno pubblico e sensibilizzazione educativa.
L’eclissi solare totale: ecco cos’è
Durante un’eclissi solare totale, la Luna passa direttamente davanti al Sole, bloccando gran parte della sua luce e permettendoci di vedere l’atmosfera infuocata del Sole. È uno spettacolo impressionante, che è stato visibile per l’ultima volta dall’Europa continentale nel 2006. Dopo 20 anni, il 12 agosto ci sarà nuovamente la possibilità di osservare questo raro fenomeno.

L’eclissi solare del 12 agosto: dove sarà visibile
Il percorso della totalità dell’eclissi attesa il 12 agosto attraverserà la Groenlandia, l’Islanda, la Spagna e una piccola area del nord-est del Portogallo. Altre parti d’Europa vedranno un’eclissi solare parziale.
La Spagna sperimenterà la più vasta area di totalità in Europa, offrendo condizioni di osservazione favorevoli mentre l’eclissi attraverserà il Paese da Ovest a Est e continuerà sulle Isole Baleari. Questa sarà la prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905, e la prima di tre eclissi solari visibili dal Paese tra il 2026 e il 2028.
L’ultima eclissi solare totale è stata nel 2006, in Italia l’11 agosto 1999
L’ultima eclissi solare totale in Europa si è verificata il 29 marzo 2006, ma per quanto riguarda il nostro Paese, come la parte continentale dell’Ue, l’ultima volta abbiamo potuto ammirare un simile fenomeno l’11 agosto 1999. In Italia dunque per tutti i nati dal 2000 in poi sarà un evento totalmente nuovo.
L’Esa: “Eclissi momento unico per milioni di persone”
“Essendo un’esperienza condivisa in tutta Europa, l’eclissi rappresenta un momento unico per milioni di persone che possono assistere insieme a questo raro fenomeno naturale. Offre inoltre la possibilità di sperimentare in prima persona le principali scienze solari e spaziali in corso in Europa, comprese le missioni Esa che studiano il Sole e la sua interazione con la Terra. Tali missioni includono Solar Orbiter, Smile e Proba 3″, sottolinea l’ente spaziale europeo.
La professoressa Carole Mundell, direttrice scientifica dell’Esa, ha commentato: “Un’eclissi solare totale è uno di quei rari momenti in cui milioni di persone possono alzare lo sguardo insieme e provare meraviglia e curiosità. È un momento condiviso che ci connette all’Universo e ci ricorda che il desiderio di esplorare e comprendere è uno dei più grandi punti di forza dell’umanità”.
Le iniziative dell’Esa

L’Esa ospiterà una trasmissione in diretta dall’Osservatorio Astrofísico de Javalambre a Teruel (Spagna), riunendo esperti per spiegare la scienza dietro l’eclissi e la sua più ampia rilevanza. La trasmissione sarà disponibile in inglese tramite Esa Web TV e YouTube.
Parallelamente, l’Esa sta preparando un programma di osservazione pubblica gratuita nella città di León, in Spagna, in collaborazione con l’Università di León e il consiglio comunale. L’iniziativa è progettata per coinvolgere direttamente i cittadini nella scienza dell’eclissi.

