Alla vigilia del 34esimo anniversario della strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e i tre agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, il Sottosegretario alla Cultura, Giampiero Cannella, ha reso omaggio alle vittime dell’eccidio partecipando ad una piantumazione commemorativa alle Cantine Rapitalà, a Camporeale (Palermo). Ad essere piantata è stata una talea dell’albero Falcone, la pianta simbolo della lotta alla mafia, che da sempre cresce davanti alla casa del magistrato, e davanti alla quale ogni anno si radunano migliaia di persone per ricordare le vittime di Cosa nostra.
Cannella: “I giovani sono talee viventi”
“I giovani sono le talee viventi che camminano nella nostra società, lungo il percorso che ci conduce verso il futuro”, ha dichiarato Cannella rivolgendosi ai tanti ragazzi presenti all’evento. “Voi ragazzi, nel corso della vostra vita vi troverete anche a dover affrontare delle difficoltà che vi sembreranno insormontabili – ha proseguito -, vi sembrerà di attraversare un deserto dove non esiste protezione, dove non esiste un albero, un’oasi. Probabilmente qualche volta comparirà un albero, ma probabilmente sarà un miraggio che promette una vita facile, promette di superare le difficoltà, di dissetarvi, di sfamarvi, ma sarà un albero che in realtà nasconde un abbraccio mortale. Poi ci sono alberi come quello che stiamo piantando adesso che invece sono simboli, non sono una pianta e basta, sono simboli plastici di chi ha dedicato la propria vita alla legalità alla giustizia, al contrasto alla criminalità”. ??Il Sottosegretario Cannella, cha ha espresso la vicinanza del governo nei confronti dell’iniziativa, ha colto l’occasione anche per sottolineare come proprio all’indomani delle stragi del ’92, e in particolare della strage di via D’Amelio, decise d’intraprendere il suo percorso politico: “Ho esordito politicamente attaccando i manifesti all’indomani del 19 luglio, della strage di via D’Amelio – ha raccontato -. Il famoso manifesto ‘Meglio un giorno da Borsellino che 100 anni da Ciancimino’ ha un autore, che è il sottoscritto”. La talea è stata piantumata dai carabinieri del Reparto biodiversità di Reggio Calabria nel giardino della tenuta Rapitalà, presieduta da Nino Caleca, e sarà affidata alle cure degli studenti dell’Istituto agrario d Marsala. Presenti alla cerimonia anche i giovani del Servizio civile volontario di Legacoop Sicilia, oltre ai sindaci del territorio e le autorità civili e militari.

