Flotilla, 50 attivisti ricoverati a Istanbul: fra loro un italiano. Ue: “Trattamento degradante”

Flotilla, 50 attivisti ricoverati a Istanbul: fra loro un italiano. Ue: “Trattamento degradante”
Attivisti della Flotilla trasportati in barella all’aeroporto di Istanbul, 21 maggio 2026 (AP Photo/Emrah Gurel)

Berlino: “Comportamento Ben-Gvir inaccettabile, indagine sia trasparente”

Il trattamento subito dagli attivisti della Global Sumud Flotilla da parte di Israele continua ad agitare il dibattito politico in Italia e in Europa. “E’ stato degradante e inaccettabile. La condotta del ministro israeliano Ben-Gvir è indegna di chiunque ricopra una carica pubblica in una democrazia”, ha detto stamattina il portavoce del Servizio europeo per l’Azione esterna Anouar El Anouni nel briefing quotidiano con la stampa. Intanto la notte scorsa sono rientrati a Roma e Milano altri attivisti italiani che facevano parte della missione umanitaria, intercettati in mare dalle forze israeliane e portati in centri di detenzione in Israele.

Arrivano notizie poco rassicuranti da Istanbul, in Turchia, dove circa 50 membri della Flotilla, fra cui un italiano, sono stati ricoverati per le ferite riportate durante il fermo da parte di Israele. È quanto si apprende da fonti informate.

Berlino: “Attivisti tedeschi feriti, chiesti chiarimenti a Israele”

Un portavoce del ministero degli Esteri di Berlino ha fatto sapere intanto che alcuni attivisti tedeschi della Flotilla sono rimasti feriti. “Abbiamo riscontrato ferite nei cittadini tedeschi tramite il nostro team consolare a Istanbul. Chiediamo chiarimenti alla parte israeliana e siamo in contatto con le persone coinvolte”, ha dichiarato il funzionario in conferenza stampa in merito alla vicenda. “Non è per noi comprensibile come si sia arrivati allo stato di salute osservato”, ha aggiunto il portavoce, spiegando che “circa 400 attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui otto cittadini tedeschi, sono stati trasferiti in Turchia. Sono atterrati ieri sera a Istanbul”.

“I nostri colleghi a Istanbul hanno potuto accertare all’arrivo che diversi di loro presentavano ferite. Le cure mediche e gli esami sono stati avviati sul posto, per quanto ci risulta. Vorrei sottolineare che per noi il trattamento dignitoso dei nostri cittadini è una priorità assoluta e che ci impegniamo naturalmente per la loro tutela, in particolare per l’integrità fisica. In questo contesto ci aspettiamo anche chiarimenti, perché le accuse che emergono sono gravi”, ha detto ancora il portavoce.

Berlino: “Comportamento Ben-Gvir inaccettabile, indagine sia trasparente”

“Per quanto riguarda il comportamento di Ben-Gvir: il trattamento degli attivisti, tra cui cittadini tedeschi, è per noi totalmente inaccettabile. Lo condanniamo in modo chiaro e chiediamo piena trasparenza nell’indagine”, ha detto ancora un portavoce del ministero degli Esteri tedesco in conferenza stampa in merito alla vicenda della Global Sumud Flotilla e al comportamento del ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir.

In merito ad una possibile convocazione dell’ambasciatore israeliano come fatto da altri Paesi, il portavoce ha spiegato che “questi sviluppi sono molto recenti, risalgono a ieri sera. Abbiamo espresso chiaramente la nostra posizione e chiediamo un chiarimento completo dei fatti. Le accuse sono gravi e ci aspettiamo un’indagine trasparente”. 

Ue: “Le sanzioni vanno adotatte all’unanimità”

“Ogni persona detenuta deve essere trattata con sicurezza, dignità e nel rispetto del diritto internazionale. Come Ue chiediamo al governo israeliano di garantire la protezione e un trattamento dignitoso a questi attivisti”, ha detto ancora questa mattina Anouar El Anouni .

“La prossima settimana – ricorda il portavoce – si terrà una riunione informale dei ministri degli Affari esteri, in cui i ministri possono sollevare diverse questioni, anche grazie al contesto informale. In tali riunioni informali non vengono prese decisioni. Detto questo, in termini di sanzioni, vorrei ricordare la procedura: le sanzioni dell’Ue vengono discusse e adottate all’unanimità da tutti i 27 Stati membri dell’Ue. Per quanto riguarda la condivisione di informazioni in questa fase, non è possibile. Perché le discussioni sono riservate e interamente di competenza degli Stati membri. Non possiamo commentarle pubblicamente e questo riguarda qualsiasi discussione in corso, pianificata o potenziale relativa alle sanzioni”. 

Tajani: “In contatto con ministri Ue per sanzioni a Ben-Gvir”

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a margine della ministeriale Esteri della Nato in Svezia ha riferito di essere in contatto con gli altri Paesi Ue per imporre al più presto sanzioni al ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, in relazione all’accaduto con gli attivisti della Global Sumud Flotilla.

“Dopo quello che abbiamo visto l’altro giorno in Israele non possiamo non chiedere sanzione nei confronti di un ministro che ha violato tutti i diritti umani, anzi si è vantato, ha organizzato una sorta di show mediatico mortificando persone che non avevano commesso alcun reato, violando le regole che concernono la tutela della dignità della persona”.

“Dopo averli arrestati in maniera illegale li hanno anche umiliati. Indipendentemente dal giudizio che io do sulla Flotilla, perché non mi pare che ottenga grandi risultati per Gaza, però non si possono non rispettare i diritti umani, quindi la condanna è totale e sto già parlando anche in queste ore con tutti i ministri europei perché ci possa essere una decisione in tempi rapidi che infligga sanzioni a Ben-Gvir”, ha detto Tajani.

 “Sto parlando con tutti i ministri dell’Unione Europea per valutare come e quando decidere. Adesso c’è un vertice informale a Cipro la settimana prossima”, “mi auguro che alla prima riunione formale si possa prendere una decisione”, ha proseguito Tajani. “La Germania sta seguendo con attenzione, vediamo. Tocca a loro dire quello che vogliono fare”, ha concluso rispondendo a una richiesta di precisazione sulla posizione di Berlino. 

Team legale italiano presenterà una denuncia per tortura

I legali della Flotilla presenteranno una denuncia per tortura in relazione alle condizioni di detenzione degli attivisti in Israele. Il team legale – composto da Tatiana Montella, Francesca Cancellaro, Serena Romano, Patrizia Corpina, Sonia Randazzo, Enrica Rigo, Carlo Caprioglio, Alessandra Annoni, MariaGiulia Giuffrè – inizieranno da domani la raccolta delle testimonianze degli italiani rientrati ieri e presenteranno un’integrazione alla denuncia-querela depositata il 19 maggio presso la Procura di Roma. Gli avvocati segnaleranno ai pm della Capitale tutti i reati che gli attivisti riferiranno di aver subito. 

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