Sinner verso il Roland Garros: “Il mio massimo potenziale? Punto a raggiungerlo nei prossimi anni”

Sinner verso il Roland Garros: “Il mio massimo potenziale? Punto a raggiungerlo nei prossimi anni”
Jannik Sinner (Alfredo Falcone/LaPresse)

Il numero 1 del ranking Atp intervistato dal quotidiano francese L’Equipe

Jannik Sinner, in una intervista al quotidiano francese ‘L’Equipe’, si racconta in vista del Roland Garros e dopo il trionfo agli Internazionali Roma 2026. “Non credo sia possibile esprimere il 100% del proprio potenziale a 24 anni. Punto a raggiungerlo nei prossimi anni. La mia versione migliore? Un giocatore con un grande servizio, aggressivo, ma anche lucido e capace di interpretare ogni situazione di gioco. Il futuro, però, non posso prevederlo”. “Se vengo percepito come un giocatore privo di emozioni, è perché resto totalmente focalizzato su quello che devo fare. Il mio obiettivo è essere sempre il più accurato possibile, scegliendo la soluzione migliore nel momento opportuno: per riuscirci servono grande preparazione fisica e solidità mentale. Ed è proprio su questo che lavoro ogni giorno”, ha aggiunto.

Sinner ripercorre la finale persa lo scorso anno a Parigi contro Carlos Alcaraz. “Non è stato semplice lasciarsela alle spalle ma da quell’esperienza ho tratto insegnamenti importanti. Credo che il successo arrivato subito dopo a Wimbledon sia legato anche alla mia capacità di guardare avanti rapidamente, sia nelle sconfitte sia nelle vittorie. La squalifica? Il periodo più duro è stato quello precedente, quando non potevo confidarmi con nessuno e mi sentivo limitato. Però sono convinto che ogni cosa abbia un motivo: questa esperienza mi ha reso più forte come persona e mi ha aiutato a capire chi fossero davvero gli amici su cui poter contare”. 

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