L’Italia ha vinto la terza Coppa Davis di fila, la quarta della sua storia (1976, 2023, 2024, 2025). Un risultato incredibile sancito dai trionfi di Matteo Berrettini e Flavio Cobolli alla Super Tennis Arena di Bologna. I due tennisti romani hanno sconfitto in singolare Pablo Carreño Busta e Jaume Munar mettendo la ciliegina sulla torta a una competizione in cui gli azzurri non hanno perso nemmeno un incontro. Il 29enne romano, n°59 al mondo e primo a scendere in campo, ha vinto per 6-3 6-4 mentre il 23enne n°22 Atp ha conquistato il match in rimonta per 1-6 7-6 7-5 dopo circa tre ore di gioco. Grazie ai loro successi non è stato necessario disputare il doppio tra Simone Bolelli, Andrea Vavassori e gli spagnoli Marcel Granollers e Pedro Martinez.
La finale di Coppa Davis tra Italia e Spagna racconta lo straordinario momento che stanno vivendo i due movimenti tennistici. Il traguardo raggiunto dalle nazionali si riflette anche durante l’anno nelle prestazioni di due giocatori straordinari come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz che contribuiscono ad alimentare una sana rivalità sportiva tra atleti e federazioni. La loro assenza alle Final 8 – seppur pesante per fan e appassionati – non ha comunque inficiato sul resto del torneo con i loro colleghi e compagni di nazionale che hanno potuto prendersi più spazio, mettendo in campo talento e un livello di gioco altissimo.
Subito dopo il trionfo sono arrivati gli auguri sia di Sinner che di Lorenzo Musetti. “Complimenti per questa vittoria incredibile”, ha scritto sui social l’altoatesino. “Che bravi!!! Avete fatto la storia”, ha commentato il carrarino.










Al momento della premiazione c’è stato anche un piccolo inconveniente che ha destato risate e imbarazzo. Mentre Simone Bolelli stava per alzare il trofeo al cielo, la base dell’insalatiera si è parzialmente staccata. Lo spavento, però, è rientrato subito con gli azzurri che hanno rimediato sul momento.

