L’Italia continua a riscrivere la storia del tennis e questa volta lo fa senza Jannik Sinner. La nostra nazionale battendo la Spagna in finale per 2-0 a Bologna conquista per la quarta volta nella sua storia la Coppa Davis. Ma non solo, l’Italia è la prima squadra, da quando è stato abolito il challenger round (1972), capace di conquistare per tre anni di fila la prestigiosa insalatiera. Dopo i due successi di Malaga targati Sinner, i protagonisti a Bologna sono stati Matteo Berrettini e Flavio Cobolli.
I tennisti romani protagonisti
I due tennisti romani, amici fin da bambini, hanno vinto tutte le loro partite contro Austria, Belgio e infine contro la Spagna priva a sua volta di Carlos Alcaraz. Per l’Italia questa di Bologna è stata la seconda finale giocata in casa dopo quella al Forum di Assago del 1998 persa contro la Svezia, la decima complessiva. Filippo Volandri è il primo capitano di Coppa Davis a vincere l’insalatiera per tre anni di fila dai tempi di Harry Hopman, il quale vinse 4 Coppe Davis di fila tra il 1964 e il 1967. “Aveva ragione Sinner, non c’era bisogno di lui perché abbiamo uno squadrone. Hanno dimostrato grande attaccamento alla squadra e al Paese”, ha commentato a caldo il presidente della Fitp Angelo Binaghi.
L’invito di Mattarella al Quirinale
Immediati le congratulazioni e gli attestati dalle più alte cariche dello Stato e non solo. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto prevenire alla nazionale “le più vive congratulazioni per questa nuova vittoria in Coppa Davis e ha invitato gli atleti al Quirinale, insieme alla nazionale femminile reduce dai recenti successi, per esprimergliele personalmente”.
“Determinazione, talento e cuore: l’Italia trionfa ancora in Coppa Davis. Campioni!”, è invece il commento del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Magnifici. Il trionfo di Bologna certifica ancora una volta la leadership del tennis italiano a livello mondiale. Per la seconda stagione consecutiva l’Italia sale sul tetto del mondo non solo in Coppa Davis, ma anche in Billie Jean King Cup. Complimenti al Capitano Filippo Volandri, a Lorenzo Sonego, Andrea Vavassori, Simone Bolelli e ai due protagonisti in campo Matteo Berrettini e Flavio Cobolli. Non dimenticheremo mai le emozioni di queste giornate”, ha detto invece il presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
La felicità di Volandri
Soddisfatto anche il capitano Filippo Volandri. “È incredibile, forse ho versato più lacrime per questa che per le altre. Questa è veramente straordinaria, sono strafiero e orgoglioso di un gruppo meraviglioso. Chi era qui e chi non c’era che si è fatto sentire, come se ci fosse. Posso solo ringraziare i ragazzi per quello che hanno fatto”, ha detto Volandri a caldo. “Vincerla fuori è stato meraviglioso, ma vincerla in casa ha veramente un sapore straordinario. Abbiamo una squadra giovane, ci vogliamo ancora divertire. Ma oggi ce la godiamo”, ha aggiunto.
“Per me è inimmaginabile, devo ringraziare chi mi ha dato fiducia. Sto vivendo un sogno, perchè mi metto sempre a disposizione della squadra e i ragazzi mi ripagano così”, ha concluso Volandri. “Questi ragazzi e queste ragazze non mollano mai, ricordo oltre a questi due singolari quelli contro gli Usa di Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto che stasera era qui vicino a me”, ha detto ancora Binaghi con riferimento anche al successo in Billie Jean King Cup. Per il secondo anno di fila, infatti, l’Italia è campione del Mondo a squadre sia al maschile che al femminile.
La vittoria di Berrettini
Ad aprire la giornata storica per i colori azzurri è stato Matteo Berrettini, che nel primo singolare ha battuto in due set lo spagnolo Pablo Carreno-Busta, numero 89, in due set con il punteggio di 6-3, 6-4 in appena 1 ora e 19 minuti. Un Berrettini, numero 56 Atp, quasi perfetto, che non ha concesso nemmeno una palla break al rivale spagnolo e che si è confermato ancora una volta uomo Davis. L’anno scorso era stato infatti lui al fianco di Sinner nella fantastica cavalcata di Malaga.
Da chioccia del gruppo, The Hammer ha fatto valere la sua esperienza compattando una squadra che era priva sulla carta dei sue due migliori giocatori vale a dire Sinner e Lorenzo Musetti, costretto quest’ultimo a dare forfait per infortunio dopo le Finals. “Sono emozionato e super felice”, ha detto Berrettini. “Stamattina ero un po’ teso, come giusto che sia, ma alla fine l’importante è godersela. Ho cercato di rimanere concentrato, di andare sempre avanti ed è andata bene”, ha aggiunto. Italia che si conferma un grande gruppo. “Non importa chi scende in campo, la squadra è lunga e siamo un sacco di ragazzi che giocano bene e si vogliano bene”, ha concluso.

Il sofferto trionfo di Cobolli
È stata poi la volta di Cobolli completare l’opera e realizzare un’impresa indimenticabile nel secondo singolare. Dopo l’incredibile battaglia contro il belga Zizou Bergs in semifinale, il calciatore mancato Cobolli si ripete in finale rimontando un set di svantaggio all’ostico Munar. Lo spagnolo domina infatti per 6-1 il primo parziale e sembra lanciato verso un successo agevole. Invece punto dopo punto, Cobolli entra in partita e al settimo set point forza la partita al terzo e decisivo parziale. L’azzurro intanto si è ormai trasformato, minando sempre di più le certezze di Munar protagonista anche di un paio di comportamenti discutibili (uno in occasione del malore che ha colpito uno spettatore con conseguente breve stop del match).
Lo strappo decisivo di Cobolli arriva sul 5-5, quando mette a segno il break decisivo ai danni dello spagnolo. Nel game successivo non c’è storia e al primo match point fa esplodere di gioia tutta la Supertennis Arena di Bologna. “Non so che dire, questo era il mio sogno. Siamo una squadra molto unita. Abbiamo fatto come i campioni del 2006, tutti insieme alla playstation. E’ da tre giorni il giorno più bello della mia vita, non so che dire: siamo campioni del mondo”, ha commentato a caldo Cobolli saltando di gioia. Poi rivolto al pubblico, Cobolli ha aggiunto: “di questa vittoria ne fate parte anche voi. Siete un pubblico fantastico”. E ora via alla festa.

L’albo d’oro della Coppa Davis
Ecco l’Albo d’Oro della Coppa Davis aggiornato con la vittoria azzurra:
- 1900 Stati Uniti;
- 1901 evento non disputato;
- 1902 Stati Uniti;
- 1903 Isole Britanniche;
- 1904 Isole Britanniche;
- 1905 Isole Britanniche;
- 1906: Isole Britanniche;
- 1907 Australasia;
- 1908 Australasia;
- 1909: Australasia;
- 1910 evento non disputato;
- 1911 Australasia;
- 1912 Isole Britanniche;
- 1913 Stati Uniti;
- 1914 Australasia;
- 1915-1918 Non disputata a causa della 1/a guerra mondiale;
- 1919 Australasia;
- 1920 Stati Uniti;
- 1921 Stati Uniti;
- 1922 Stati Uniti;
- 1923 Stati Uniti;
- 1924 Stati Uniti;
- 1925 Stati Uniti;
- 1926 Stati Uniti;
- 1927 Francia;
- 1928 Francia;
- 1929 Francia;
- 1930 Francia;
- 1931 Francia;
- 1932 Francia;
- 1933 Gran Bretagna;
- 1934 Gran Bretagna;
- 1935 Gran Bretagna;
- 1936 Gran Bretagna;
- 1937 Stati Uniti;
- 1938 Stati Uniti;
- 1939 Australia;
- 1940-1945 Non disputata a causa della 2/a guerra mondiale;
- 1946 Stati Uniti;
- 1947 Stati Uniti;
- 1948 Stati Uniti;
- 1949 Stati Uniti;
- 1950 Australia;
- 1951 Australia;
- 1952 Australia;
- 1953 Australia;
- 1954 Stati Uniti;
- 1955 Australia;
- 1956 Australia;
- 1957 Australia;
- 1958 Stati Uniti;
- 1959 Australia;
- 1960 Australia;
- 1961 Australia;
- 1962 Australia;
- 1963 Stati Uniti;
- 1964 Australia;
- 1965 Australia;
- 1966 Australia;
- 1967 Australia;
- 1968 Stati Uniti;
- 1969 Stati Uniti;
- 1970 Stati Uniti;
- 1971 Stati Uniti;
- 1972 Stati Uniti;
- 1973 Australia;
- 1974 Sud Africa;
- 1975 Svezia;
- 1976 Italia: Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Antonio Zugarelli. Capitano non giocatore: Nicola Pietrangeli;
- 1977 Australia;
- 1978 Stati Uniti;
- 1979 Stati Uniti;
- 1980 Cecoslovacchia;
- 1981 Stati Uniti;
- 1982 Stati Uniti;
- 1983 Australia;
- 1984 Svezia;
- 1985 Svezia;
- 1986 Australia;
- 1987 Svezia;
- 1988 Germania Ovest;
- 1989 Germania Ovest;
- 1990 Stati Uniti;
- 1991 Francia;
- 1992 Stati Uniti;
- 1993 Germania;
- 1994 Svezia;
- 1995 Stati Uniti;
- 1996 Francia;
- 1997 Svezia;
- 1998 Svezia;
- 1999 Australia;
- 2000 Spagna;
- 2001 Francia;
- 2002 Russia;
- 2003 Australia;
- 2004 Spagna;
- 2005 Croazia;
- 2006 Russia;
- 2007 Stati Uniti;
- 2008 Spagna;
- 2009 Spagna;
- 2010 Serbia;
- 2011 Spagna;
- 2012 Repubblica Ceca;
- 2013 Repubblica Ceca;
- 2014 Svizzera;
- 2015 Gran Bretagna;
- 2016 Argentina;
- 2017 Francia;
- 2018 Croazia;
- 2019 Spagna;
- 2021 Russia;
- 2022 Canada;
- 2023 Italia;
- 2024 Italia;
- 2025 Italia.

