Arriva la decima medaglia per l’Italia ai Giochi Paralimpici invernali di Milano-Cortina. A conquistarla è Chiara Mazzel, che ha ottenuto la medaglia d’argento nello slalom gigante femminile della categoria vision impaired. L’azzurra ha disputato una prova solida e determinata, confermando il suo ottimo stato di forma e la grande continuità mostrata nel corso della rassegna paralimpica.
Per Mazzel si tratta della quarta medaglia personale conquistata in questi Giochi, un risultato che la consacra tra le protagoniste della spedizione italiana sulle piste di Cortina d’Ampezzo. L’atleta azzurra continua così ad arricchire il bottino dell’Italia, contribuendo in maniera decisiva al medagliere della squadra paralimpica tricolore.
La medaglia d’oro è andata all’austriaca Veronika Aigner, che ha fatto registrare il miglior tempo nelle due manche della gara, mentre il bronzo è stato conquistato dalla sua connazionale Elina Stary. La competizione si è svolta in un clima di grande partecipazione e con un livello tecnico molto alto, confermando ancora una volta lo spettacolo e l’intensità delle prove di sci alpino paralimpico.
Con questo risultato l’Italia raggiunge quota dieci medaglie complessive nella manifestazione, continuando a essere protagonista sulle nevi di Milano-Cortina e regalando nuove soddisfazioni al pubblico di casa.
Abodi: “Mazzel meravigliosa, ha scritto storia sport azzurro”
“Meravigliosa! Con questo splendido argento nello slalom gigante visual impaired Chiara Mazzel si mette al collo la sua quarta medaglia in sei giorni di Paralimpiadi targate Milano Cortina 2026! Chiara, che gara che hai fatto!”. Lo scrive in un post su X il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi. “Eleganza e forza su un percorso dove sei riuscita a scorrere con naturalezza e a seguire le giuste linee indicate dalla tua fantastica guida Fabrizio Casal, ancora una volta in un gioco di squadra dettato dalla fiducia, l’intesa e l’affiatamento, fino al traguardo, fino all’ovazione del parterre ai piedi delle Tofane! Anche oggi si è scritta la storia dello sport azzurro e anche oggi c’è la tua firma! Grazie Chiara, grazie Fabrizio”, ha aggiunto.
Marangoni: “Stop distinzioni giochi siano evento unico”
È un editoriale scritto “con il sorriso sulle labbra e con grande speranza”, quello che Guido Marangoni, scrittore e papà di Anna, una delle tre figlie, nata con un cromosoma in più – riserva alle pagine di Famiglia Cristiana a commento delle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026: “Un evento straordinario, carico di emozione ed entusiasmo, talmente affine ai Giochi olimpici che quel ‘para’, che dovrebbe indicare vicinanza, sembra davvero di troppo”. Ed è, infatti, sulla suddivisione tra Olimpiadi e Paralimpiadi che Marangoni si sofferma: “Ogni volta non posso fare a meno di farmi una semplice domanda: perché un fare un evento unico?”. Secondo Marangoni “sarebbe il miglior modo per parlare di inclusione senza nominarla mai e diventerebbe un grande segno per scardinare la dinamica che si perpetua in ambiti della nostra società”. Il punto di partenza da cui parte la proposta è concreto e risale ad appena due mesi fa, le Universiadi invernali di Torino: “Per la prima volta in quell’ambito atleti con e senza disabilità hanno gareggiato sulle stesse piste, negli stessi giorni, sfilando nelle stesse cerimonie. C’è una differenza enorme tra essere accolti in uno spazio dedicato e abitare insieme lo stesso mondo”.
Infine, la chiosa: “Perché con-correre e con-petere hanno quel prefisso con che fa tutta la differenza del mondo e allora facciamolo anche noi stiamo con questi atleti”.

