A Sanremo 2026 tengono banco le parole del conduttore, Carlo Conti, che ieri sera sul palco dell’Ariston ha definito Francesca Lollobrigida, due volte oro alle Olimpiadi di Milano Cortina nel pattinaggio di velocità, una “mamma d’oro”.
Lollobrigida, fresca protagonista alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, continua a emozionare ed emozionarsi. Dopo essere salita sul gradino più alto del podio olimpico per ben due volte, ieri ha conquistato anche il palco più importante d’Italia, quello dell’Ariston. Lollobrigida, infatti, insieme a Lisa Vittozzi, è stata ospite della seconda serata del Festival di Sanremo, per celebrare il trionfo ai Giochi e supportare l’inizio della spedizione paralimpica, al via il prossimo 6 marzo, rappresentata sul palco da Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra. Una serata non scevra dalle polemiche, dopo che Carlo Conti, nel salutare l’ingresso di Lollobrigida, l’ha definita ‘mamma d’oro’, ravvivando una polemica già esplosa dopo la vittoria delle due medaglie, quando all’atleta era stato più volte associato il suo ruolo di madre. Lo stesso Carlo Conti, in conferenza stampa aveva precisato: “Io sono cresciuto solo con una donna, mia mamma, figuriamoci se non rispetto le donne”.
Lollobrigida: “Io la prima a definirmi così”
In un’intervista esclusiva a LaPresse, la campionessa italiana ha così risposto: “Se mi sento sminuita per essere stata definita ‘mamma d’oro’ da Conti? No, secondo me la stanno facendo più grossa di quello che è. Secondo me lui mi ha fatto un gioco di parole con il fatto che ho vinto l’oro, avrebbe potuto dire anche ‘mamma bis d’oro’. A me ha fatto piacere, sono la prima che si definisce mamma atleta e che portare un certo messaggio di aiuto”. Per l’atleta italiana, quindi, solo “un gioco di parole che finisce lì”, e non un caso. Neanche quando le viene chiesto se pensa il conduttore, avendo di fronte un atleta padre, si sarebbe comportato allo stesso modo: “Credo siano cose diverse. È chiaro che un padre non possa fare la madre. La mia Federazione è stata la prima che ha messo su un progetto, il ‘progetto mamma’. Se vuoi, allora, facciamo anche il ‘progetto papà’, ma sono due cose diverse, perché per portare mio figlio ho bisogno di cose diverse”, commenta Lollobrigida, che aggiunge: “A me piace portare avanti questo dualismo, perché vorrei essere un esempio positivo per quegli atleti che hanno bisogno di un incoraggiamento”, aggiunge ancora la campionessa, che svela come stia “ricevendo anche messaggi di mamme che non per forza sono atlete, ma che lavorano e che hanno trovato in me un pizzico di coraggio in più. Queste sono cose belle”.
Le polemiche non oscurano l’emozione e la gioia della sua giornata ‘sanremese’: “Non avrei mai immaginato di ricevere tanto amore dagli italiani. Ho conquistato un pezzettino del loro cuore e ne sono davvero onorata. Ieri, appena sono scesa dall’auto, foto, autografi. Fa veramente piacere”. È così è davvero: nel suo tragitto per arrivare all’Ariston, Lollobrigida, intenta a mangiare un gelato, è stata sommersa dall’affetto dei passanti, che l’hanno immediatamente riconosciuta. Poi il teatro: “Salire sul palco è stata un’emozione incredibile” insiste ancora la doppia medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali, in particolare quando vedi “davanti a te la platea e tutto il pubblico sintonizzato da casa”. Lollobrigida ha rimarcato l’entusiasmo per gli spettatori che “riconoscono l’atleta che sono, la mia storia e il messaggio che c’è dietro e questo mi rende davvero orgogliosa”.
“A Sanremo senza mio figlio”
Assente più che giustificato il piccolo Tommaso, figlio della campionessa di pattinaggio: “Sono venuta a Sanremo senza mio figlio per farlo stare a casa tranquillo. Diciamo che ha preso dalla mamma, non è un tipo che riesce a stare seduto sulla sedia e a godersi il Festival”, ha spiegato l’atleta, che da quando è tornata a casa dopo i Giochi, sta sperimentando una nuova fase del rapporto con lui: “L’unica cosa di cui si è reso conto è che sua madre è tornata a casa a dormire con lui. Ultimamente è molto protettivo, vuole stare in braccio, cerca il contatto, mi abbraccia e ai passanti dice ‘mamma è mia’. Mi fa molta tenerezza, lo capisco”. “Se si è reso conto dei successi olimpici? No, secondo me non se ne sta rendendo ancora conto”, spiega Lollobrigida, che non vede l’ora di poter rivivere con lui le emozioni dell’ultimo mese: “Credo di avere molto materiale video, anche grazie al fatto che le Olimpiadi fossero in Italia. Quindi aspetterò il momento giusto in cui lui riesca a capire e comprendere tutto e glielo mostrerò. Ce li guarderemo di nuovo insieme”.
Sperando che quando il suo piccolo Tommaso avrà più coscienza, l’attenzione intorno agli sport invernali sia aumentata: “Mi auguro che la gente che si sia appassionata possa comunque continuare a seguire gli eventi futuri”, dice l’artista, che non nasconde la paura che “gli italiani si dimenticheranno di me”. Questo, però, non le fa rabbia: “Ho scelto lo sport per amore, non per la notorietà”, ricordando con un sorriso che “io ho aspettato 35 anni per la notorietà e devo dire che un’Olimpiade in casa è la vetrina perfetta”. Il tema principale è quello della visibilità: oggi ancora “non fanno vedere i nostri sport sui principali canali sportivi” e le persone possono seguire queste discipline “sulle nostre pagine personali, la mia e quella dei miei compagni”, o sui canali streaming messi a disposizione dalla Federazione: “Se si cominciasse ad aumentare il numero di view su quei canali, allora potrebbero pensare a spostarli su canali televisivi”. In questo senso, lo sci è forse lo sport invernale che più deve trainare le altre discipline: “La gente va a fare la settimana bianca, non una settimana di ghiaccio, no?”, chiede la campionessa olimpica con una battuta. Da qui nessun appello, ma un ringraziamento alla Federazione: “Posso solo ringraziarli per tutto quello che hanno fatto”.
“Lo sport è fondamentale”
Lollobrigida ci tiene anche a mantenere alta l’attenzione su un altro tema, quello dell’inclusività negli sport invernali. Partendo da un pilastro: “Lo sport è fondamentale. Quella che io sono lo devo allo sport, i valori che ti ti insegna lo sport poi li riporti nella vita quotidiana”. Per questo, “lo sport deve essere un diritto di tutti e deve essere, soprattutto, accessibile a tutti”. E la campionessa si mobilita in prima persona affinché questo avvenga: “Far parte della campagna ‘Campioni ogni giorno’, in cui vengono donati degli ausili per rendere accessibile lo sport ai ai ragazzi con disabilità, è per me una cosa bellissima, di gran cuore”, continua ancora l’atleta, che poi entra nel dettaglio di una delle iniziative realizzate finora: “Con l’associazione ‘Lo Spirito di Stella’ abbiamo donato un pattino speciale che permette ai ragazzi in carrozzina di godersi la bellezza di andare sulle piste da ghiaccio“, illustra la campionessa, che sottolinea come sia un’operazione finalizzata “soprattutto nel periodo natalizio”, quando “spuntano le piste in tutte le città” e si prova così di dare la possibilità anche alle persone con disabilità di vivere “un momento con gli amici”. Quando abbiamo regalato a un ragazzo “il primo pattino speciale l’ho portato io stesso a fare un giro sui pattini ed era veramente visibilmente emozionato, gli piaceva la velocità”. In questo modo, confessa Lollobrigida, “stavo trasmettendo i miei valori del pattinaggio a lui”. “Vederlo sorridere e divertirsi è stato veramente bello, bello al cuore”, conclude.

