Si chiamano Andrea Voetter e Marion Oberhofer, Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner. Arrivano tutti dai monti dell’Alto Adige, sventolano con orgoglio e fierezza il tricolore in una serata indimenticabile, con la ciliegina subito dopo la loro impresa della visita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sono le coppie di slittino che ci riportano sul gradino più alto del podio olimpico a vent’anni dall’oro a Torino 2006 di Armin Zoeggeler, attuale direttore tecnico delle nazionali e artefice di un autentico miracolo. Al resto ci ha pensato lo Sliding Centre realizzato in tempo record per i Giochi di Milano Cortina, che rischia di diventare un fortino azzurro e un autentico fattore campo per l’Italia in queste Olimpiadi. In una giornata in cui dallo sci alpino e dal biathlon non sono arrivate gioie, è toccato allo slittino rimpinguare il medagliere, con un dupllice oro pesante nel doppio femminile e maschile. Di certo inatteso e anche per questo celebrato con un tifo da stadio nel budello intitolato a Eugenio Monti, sotto gli occhi del ministro dello Sport e i Giovani Andrea Abodi, del presidente onorario del Cio Thomas Bach, del presidente di Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò e del numero uno del Coni Luciano Buonfiglio.
Voetter: “Mi mancano le parole”
La serata di gloria è iniziata con il trionfo di Andrea Voetter e Marion Oberhofer nella gara femminile: già al comando dopo la prima run, le azzurre si sono confermate anche nella seconda discesa con il miglior tempo di manche. Un’ora dopo, ecco il secondo oro, che fa schizzare a quattro il bottino dell’Italia, con tredici medaglie complessive. Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner emulano le donne e compiono un’impresa, balzando dal terzo al primo posto. Completando l’apoteosi azzurra. “Mi mancano le parole. Dopo la prima manche non abbiamo pensato a niente ma solo a fare il nostro meglio. Abbiano fatto una seconda manche perfetta – ha raccontato Voetter – Abbiamo dato una risposta a tante persone che hanno criticato questa pista. Dedico la vittoria ai miei genitori ma soprattutto a tutta l’Italia”.
Il sodalizio con Oberhofer è iniziato in questo quadriennio olimpico e ha prodotto subito buoni risultati: due Coppe del Mondo di fila (2022/2023 e 2023/2024), un titolo europeo e un bronzo iridato (entrambi nel 2023). “È stato stupendo, all’inizio ero un po’ nervosa, abbiamo fatto piccoli errori ma poi la seconda discesa è stata stupenda, da 10 stelle. Sono le mie prime Olimpiadi, sono molto contenta. Ora in pista per la staffetta, poi abbiamo bisogno di una settimana per festeggiare“, ha aggiunto Oberhofer, che quando non si butta a capofitto con lo slittino si diletta con i viaggi, possibilmente in mezzo alla natura. Il primo successo in assoluto della coppia Rieder-Kainzwaldner coincide con l’appuntamento più importante per uno sportivo: la rassegna a cinque cerchi. Un sogno per una coppia solida formatasi nel 2018 ma mai a medaglia in una competizione internazionale. “Abbiamo iniziato a lavorare insieme dopo Pyeongchang e abbiamo capito subito che c’era intesa”, ha ammesso Rieder. “Siamo cresciuti tanto nell’ultima estate, abbiamo lavorato molto e sapevamo che gareggiare in Italia sarebbe stato un’altra cosa – ha commentato Kainzwaldner – Dopo la prima manche avevamo visto che potevamo lottare per le medaglie”. È arrivata quella più splendente.

