Alle Olimpiadi 2026 Sofia Goggia conquista il bronzo nella discesa libera. Dopo il grande inizio dell’Ital-jet a Bormio, con le medaglie di Franzoni e Paris e il primo oro dell’Italia conquistato da Lollobrigida, bene anche le donne della velocità con, oltre al bronzo di Goggia, Pirovano sesta, Brignone decima e Delago undicesima.
Non solo le azzurre dello sci alpino, oggi sono in programma anche le gare di snowboard, il biathlon, curling, pattinaggio di velocità e slittino con tanti italiani impegnati. Nello snowboard grande risultato di Lucia Dalmasso, che ha conquistato il bronzo. Spettacolare medaglia anche nella staffetta del Biathlon con Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi. Bronzo anche per Dominik Fischnaller nel singolo maschile di slittino e del team event del pattinaggio di figura.


L’Italia conquista un’altra medaglia in questa straordinaria seconda giornata ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, è il bronzo del team event del pattinaggio di figura. Grazie ad una prestazione magistrale di Matteo Rizzo nel singolo maschile, chiuso con un punteggio stratosferico di 179.62 punti. L’azzurro si piazza davanti al georgiano Nika Egadze, che non è andato oltre i 154.79 punti. Pertanto l’Italia difende il terzo posto nella generale e conquista una storica medaglia di bronzo. La medaglia d’oro è andata agli Stati Uniti grazie alla prove fenomenale del fuoriclasse Ilia Malinin che ha totalizzato l’incredibile punteggio di 200.03 punti. Argento al Giappone con Shun Sato che non è andato oltre i 194.86 punti. Nella classifica generale Usa al comando con 69 punti, quindi il Giappone con 68 e l’Italia a 60.
La coppia mista del curling azzurra composta da Amos Mosaner e Stefania Constantini perdono 9-6 dalla Gran Bretagna ma accedono comunque in semifinale. La sconfitta della Svizzera contro la Norvegia consente agli azzurri di essere in semifinale. Domani con gli Usa in palio ci sarà solo il secondo posto nel girone. Qualora superasse gli statunitensi finirà seconda nel girone e li affronterà ancora una volta nella semifinale di domani alle 18.05.
L’Italia conquista un’altra medaglia in questa straordinaria seconda giornata ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, arriva dal team event del pattinaggio di figura. Grazie ad una prestazione magistrale di Matteo Rizzo nel singolo maschile, chiuso con un punteggio stratosferico di 179.62 punti. L’azzurro è sicuro di piazzarsi davanti al georgiano Nika Egadze, che non è andato oltre i 154.79 punti. Pertanto l’Italia è sicuramente almeno terza e medaglia di bronzo.
Presenze eccellenti alla Milano Ice Skating Arena per assistere alle gare finali del team event del pattinaggio di figura. Sugli spalti dell’arena milanese è presente infatti anche Novak Djokovic. Il tennista serbo è in vacanza in Italia con la famiglia, dopo gli impegni agli Australian Open.
L’Italia resta ancora in zona medaglia dopo la prova del singolo femminine nel team event di pattinaggio di figura, ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. Si assottiglia però il vantaggio sulla Georgia, dopo che Lara Naki Gutman non è andata oltre il quarto posto con un punteggio di 126.94. Il segmento è stato dominato da una incantevole Kaori Sakamoto, la giapponese ha stravinto con un punteggio di 148.62. Alle sue spalle la georgiana Anastasiia Gubanova con 140.17 punti. Terza l’americana Amber Glenn con 126.94 punti. Nella graduatoria generale il Giappone aggancia in vetta gli Stati Uniti con 59 punti, mentre l’Italia con 52 mantiene solo due punti di vantaggio sulla Georgia. Ora tocca alla prova del singolo maschile, decisiva per le medaglie.
Alla Milano Ice Skating Arena, Sara Conti e Niccolò Macii chiudono al terzo posto il programma libero delle coppie di artistico con il punteggio di 136.61, nella prova a squadre per i Giochi Invernali di Milano Cortina. Nonostante qualche imprecisione nei salti lanciati, gli azzurri sono riusciti a tenersi alle spalle gli Stati Uniti e il Canada, portando punti fondamentali alla causa italiana. Il segmento è stato vinto dai giapponesi Riku Miura e Ryuichi Kihara con uno stellare 155.55, davanti ai georgiani Anastasiia Metelkina e Luka Berulava. Nella classifica generale l’Italia è ancora terza alle spalle di Stati Uniti e Giappone. Ora tocca al singolo femminile e alle 21.55 al singolo maschile: è la gara finale della competizione a squadre. E l’Italia potrebbe guadagnarsi l’ennesima medaglia di questa domenica indimenticabile.
La coppia Constantini-Mosaner perde nell’ottava e penultima sfida del girone del doppio misto di curling contro la Gran Bretagna: 9-6 il risultato finale contro la coppia britannica che finora ha vinto tutte le gare. Domani, alle 10.05, l’Italia disputerà l’ultima partita del girone contro gli Stati Uniti, gara decisiva per la qualificazione alle semifinali.
Dominik Fischnaller ha vinto la medaglia di bronzo nel singolo maschile di slittino ai Giochi di Milano Cortina. L’azzurro, già terzo ieri dopo le prime due run, ha confermato il piazzamento sul podio piazzandosi alle spalle dell’austriaco Jonas Mueller, argento, e del tedesco Max Langenhan, oro. Con il bronzo di Fischnaller – già terzo quattro anni fa a Pechino 2022 – l’Italia conquista la diciannovesima medaglia in assoluto nello slittino ai Giochi Olimpici.
“L’allievo che supera il maestro? Diciamo che gli allievi senza i maestri non vanno da nessuna parte. Quindi un grazie speciale anche a Davide, Andrea Giovannini e a Michele Malfatti che durante gli allenamenti mi hanno sempre spronato. Io ancora oggi li guardo veramente con gli occhi di chi non sa come fanno a fare certe cose, perché sono veramente degli animali da allenamento”. Così Riccardo Lorello commenta a caldo la vittoria della medaglia di bronzo nei 5mila metri maschili di pattinaggio velocità ai Giochi Invernali di Milano Cortina, a proposito del quarto posto del favorito Davide Ghiotto alle sue spalle. “Ghiotto era genuinamente contento e felice perché sa che indietro a questa medaglia c’è anche il duro lavoro di squadra che stiamo facendo e abbiamo fatto”, ha aggiunto Lorello. Se c’è stato un momento in cui hai capito di vincere la medaglia. “Sì, però mi hanno tolto il telefono per non guardare i tempi e mi sono messo le mani davanti agli occhi perché non volevo scoprirlo quasi” ha raccontato l’azzurro
“E’ qualcosa di stupendo davanti alla mia famiglia e ai miei amici ha ancora più gusto”. Così Riccardo Lorello commenta a caldo la vittoria della medaglia di bronzo nei 5mila metri maschili di pattinaggio velocità ai Giochi Invernali di Milano Cortina. Una medaglia che il 23enne azzurro dedica al “papà Adriano che mi ha avvicinato al mondo dello sport e mi ha seguito fin quando non ho fatto lo switch, (0:35) dalle rotelle al ghiaccio” e non solo perché “per seguirmi sempre più da vicino si è messo a fare il giudice da quattro anni, quindi era in centro pista che arbitrava o comunque seguiva la mia gara”.
Lindsey Vonn ha riportato una “frattura alla gamba sinistra” in occasione della rovinosa caduta di questa mattina nella discesa libera femminile ai Giochi di Milano Cortina. E’ quanto si legge in un bollettino medico dell’Ulss 2 di Treviso. La campionessa statunitense “è stata soccorsa dal personale del Medical Service regionale per i giochi olimpici e immediatamente trasferita in elicottero al Policlinico Codivilla gestito dall’Ulss 1 dove sono stati effettuati tutti gli accertamenti diagnostici e deciso il trasferimento all’Ospedale Ca’Foncello di Treviso – prosegue il comunicato – Qui l’atleta statunitense è stata ricoverata e presa in carico da un’equipe multidisciplinare. Nel pomeriggio è stata sottoposta a un intervento chirurgico ortopedico di stabilizzazione della frattura riportata alla gamba sinistra”. Domani alle 12 è previsto un altro bollettino medico “per aggiornamento delle condizioni cliniche della paziente”.
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance accompagnato dalla famiglia ha assistito alla gara di pattinaggio di velocità maschile dei 5.000 metri alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Il corteo di auto è partito dall’hotel in cui alloggia alle 16.31 ed è arrivato alla sede olimpica alle 16.53. Il pattinatore di velocità Apolo Ohno, medaglia olimpica e membro della delegazione statunitense, ha viaggiato nel corteo di auto del vicepresidente per recarsi all’evento. Vance ha tifato per il connazionale Casey Dawson che ha chiuso solo ottavo nella gara.
“Purtroppo nel nostro sport ogni tanto ci sono i centesimi con cui si può vincere o arrivare decimi, è un peccato. Era una gara con tanta emozione da gestire, ho imparato a dare il massimo. Purtroppo non è andato tutto perfetto”. Così Aaron March, eliminato nello snowboard agli ottavi del gigante parallelo ai Giochi di Milano Cortina.
“Mi dispiace per il risultato che è arrivato oggi per la squadra maschile. Ma alla fine ce la giochiamo al centesimo. E ‘andata così però, testa bassa. Cosa fa la differenza? Alla fine vince il migliore. E’ stato bello giocare in casa e tutto quanto però per come è andata questa stagione il risultato poteva essere migliore. Le condizioni di pista erano perfette, ci siamo allenati qui due settimane fa. Nella gare si vince e si perde”. Così Mirko Felicetti, al temine del gigante parallelo di snowboard di Milano Cortina dove è stato eliminato nei quarti di finale.
Seconda medaglia per l’Italia dal pattinaggio di velocità alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. La conquista a sorpresa il giovane Riccardo Lorello nei 5mila metri maschili. La vittoria e la medaglia d’oro va al norvegese Sander Eitrem con il tempo di 6’03″95 nuovo record olimpico. Argento per il talento della Repubblica Ceca Metodej Jílek a +2.53, bronzo Lorello staccato di +5.27. Soltanto quarto il grande favorito Davide Ghiotto staccato di +5.62.
“Lo sciatore olimpico statunitense Hunter Hess, un vero perdente, afferma di non rappresentare il suo Paese alle attuali Olimpiadi invernali. Se è così, non avrebbe dovuto provare a entrare nella squadra, ed è un peccato che ci sia. È molto difficile tifare per una persona del genere”. È quanto scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Prima dei Giochi olimpici di Milano Cortina, Hess aveva affermato in un’intervista: “Credo che rappresentare gli Stati Uniti in questo momento susciti emozioni contrastanti. È un po’ difficile. Ovviamente ci sono molte cose che non mi piacciono molto, e credo che non piacciano a molte persone”. “Solo perché indosso la bandiera non significa che rappresento tutto ciò che sta accadendo negli Stati Uniti”, aveva aggiunto.
Grande gioia in Alto Adige per l’argento nel biathlon degli atleti di casa Dorothea Wierer e Lukas Hofer, assieme a Tommaso Giacomel e Lisa Vitozzi. Per Dorothea Wierer è la quarta medaglia olimpica in carriera, la terza quella che Lukas Hofer mette sul collo in una rassegna olimpica. Una giornata di festa anche e soprattutto altoatesina ad Anterselva, nella cornice dei 19.000 spettatori che hanno affollato le tribune e l’intero anello di gara. Anche il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e l’assessore provinciale allo Sport Peter Brunner hanno voluto celebrare questa grande impresa sportiva. “Non ci sono parole per esprimere fino in fondo la gioia che stiamo vivendo, in questa domenica che celebra per la prima volta i Giochi Olimpici Invernali in Alto Adige. Prima gara e prima medaglia, veramente incredibile. Complimenti a Dorothea Wierer, a Lukas Hofer e a tutta la staffetta per questa meravigliosa gara”, ha detto Kompatscher. “Wierer e Hofer hanno dimostrato classe, carattere e resilienza, insieme a tutta la staffetta azzurra. Per Anterselva e per lo sport altoatesino è un’altra gioia incredibile. Abbiamo condiviso questa impresa con un pubblico incredibile, in uno stadio vestito a festa. Per il biathlon e lo sport altoatesino è un giorno davvero speciale”, ha detto l’assessore Peter Brunner. Per lo sport altoatesino è la seconda medaglia a questi Giochi olimpici, dopo il bronzo conquistato nella discesa libera da Dominik Paris nella giornata inaugurale, nella speranza che il bottino possa rimpinguarsi già nelle prossime gare.
“Argento vivo per la nostra staffetta mista del biathlon. Secondo giorno di Milano-Cortina che sembra non finire mai, con il medagliere degli Azzurri che arriva a 6. Un secondo posto frutto dell’impresa di Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi che nell’ultima frazione mette un punto esclamativo italiano sul podio, incorniciando il lavoro fatto dai compagni di squadra”. Lo scrive su X il ministro dello Sport, Andrea Abodi. “Che bella questa disciplina dove il cuore batte veloce nella sciata e deve rallentare al momento del tiro, dove il controllo e la concentrazione sono fondamentali e l’Italia è esempio ed eccellenza. Complimenti a una squadra che regala emozioni”, conclude Abodi.
Quinta vittoria su sette partite per Amos Mosaner e Stefania Constantini, che battono 8-2 la Repubblica Ceca nel round robin del doppio misto di curling ai Giochi di Milano Cortina e restano in corsa per un posto in semifinale, a cui accedono le quattro migliori squadre su dieci. La coppia azzurra gareggerà nuovamente questa sera, alle 19.05, contro la Gran Bretagna capolista del girone.
“Oggi è l’8 febbraio, è una giornata speciale non solo per quella che è stata la gara d’apertura a Cortina dei Giochi ma anche perché l’8 febbraio 2023 ci lasciava Elena Fanchini. Oggi tornando da colazione ho scritto un messaggio a Nadia, in qualche modo magari mi ha aiutato anche lei nonostante la situazione stesse buttando male”. Lo ha detto Sofia Goggia dopo il bronzo conquistato nella discesa libera femminile ai Giochi di Milano Cortina. “Ho pensato a lei però oggi ero molto lucida e concentrata, stavo proprio bene, ero quasi immotivatamente serena – ha concluso – L’ho vissuta con lo stesso approccio di una gara qualsiasi”.
“Ancora non ci credo, ho iniziato a piangere dopo il traguardo e non riesco a smettere. Continuo a toccare la medaglia. A quella ragazzina col crociato rotto di ormai 13 anni fa cosa direi? Sarebbe felice, ho iniziato a gareggiare a 5/6 anni quando facevo le prime gare, salire sul podio è sempre stato un sogno. Ci sono arrivata e adesso posso sognare ancora più in grande”. Così Lucia Dalmasso, bronzo nel PGS femminile ai Giochi di Milano Cortina. L’azzurra fino a non troppi anni fa era una promessa dello sci alpino. Poi un serio infortunio ai crociati di tutte e due le ginocchia ha stravolto i suoi piani. “La tavola mi dà grandi emozioni perché quando mi sono rotto i crociati non ci ho più creduto, poi ho ricominciato a crederci. Mi sono divertita e ho continuato a divertirmi. È stato un evolversi di emozioni e di risultati e continuerò a crescere. Io non vedo l’ora di arrivare alla prossima Olimpiade tra quattro anni. Questa medaglia per me significa tutto, non è resilienza è tutto”, ha aggiunto. “Ho disputato due derby, non è certo il sogno di tutti, speravamo in più medaglie ma va bene cosi’. Speravo di non finire contro un’altra italiana. Il mancato podio del Dream Team azzurro? Mi dispiace un sacco perché Fischnaller se lo meritava come se lo meritavano tutti. La famiglia è grande e siamo un team super mega forte”, ha aggiunto. “Qui oggi con me per me c’era mamma, papà e due amiche. Dedico questa medaglia al nonno, ai miei genitori, alla Guardia di Finanza che mi hanno dato l’opportunità, al Coni e alla Fisi a tutti quelli che comunque mi hanno creato una famiglia intorno e che ci hanno creduto”, ha concluso.
La Sezione Ad hoc del TAS ha respinto due ricorsi presentati dall’atleta di curling, Angela Romei, contro la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) e contro la Federazione Mondiale di Curling (WCF). La selezione delle atlete per la squadra italiana femminile di curling per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (OWG 2026) rimane pertanto invariata. E’ quanto si legge in una nota del Tas. Il 4 febbraio 2026, Romei ha contestato una lettera della FISG del 2 febbraio 2026, che spiegava il processo di selezione delle squadre e affermava che la selezione delle squadre annunciata il 20 gennaio 2026 non sarebbe stata rivista. Ha inoltre contestato una lettera della WCF del 2 febbraio 2026, che la informava, su richiesta di indagare sulla questione, che il processo di selezione delle squadre è di competenza della FISG. Romei ha sostenuto che la selezione della squadra di curling costituisse un conflitto di interessi, favorendo Rebecca Mariani, figlia del Direttore Tecnico azzurro, rispetto a un’atleta più esperta e qualificata. L’udienza si è tenuta il 7 febbraio 2026. Entrambe le questioni sono state esaminate da un arbitro unico. Per quanto riguarda il ricorso contro la FISG, l’arbitro unico non ha ritenuto probabile che l’allenatore di una squadra nazionale accettasse di includere nella squadra olimpica un’atleta di livello inferiore rispetto a un’altra, semplicemente per aiutare un membro della federazione a includere la propria famiglia nel roster olimpico. Ha ritenuto altrettanto improbabile che avallasse dichiarazioni false o inventate per giustificare tale decisione. Pur non essendo indifferente alle preoccupazioni dell’atleta in tali circostanze – si legge nella nota – l’arbitro unico non ha trovato prove sufficienti a dimostrare che la decisione di selezionare Mariani anziché Romei fosse arbitraria o irragionevole e il ricorso è stato respinto. Per quanto riguarda il ricorso contro la WCF, l’arbitro unico ha ritenuto che la Federazione internazionale non detenga l’autorità decisionale per accogliere la richiesta di Romei e ha confermato che non è compito delle federazioni internazionali rivedere il processo di selezione a livello nazionale. Di conseguenza, anche questo ricorso è stato respinto.
“Guardandola da fuori riconosco che è stata una situazione tutt’altro che semplice, credo che tutti qui si aspettassero che vincessi l’oro. Qui ho vinto tanto, sono le Olimpiadi…era una situazione non facile da gestire. La cosa positiva di oggi è aver gestito bene quell’attesa lì, stando focalizzata su me stessa”. Lo ha detto Sofia Goggia in conferenza stampa dopo il bronzo conquistato nella discesa libera femminile ai Giochi di Milano Cortina. “La caduta di Vonn? Premesso che non ho guardato alcun atleta oggi, ho capito che era caduta perché poco dopo la partenza ho sentito qualcuno che urlava. C’è stata una gara prima di quella attesa e una dopo – ha aggiunto – Sono stata fortunata perché sono riuscita a rimanere molto focalizzata su me stessa, forse anche il fatto di non sapere come fossero andate le altre mi ha aiutato a stare ancora di più nel mio cercando di rivivere la strategia che avevo in testa”.
“Non ho mai dichiarato che ero qui per vincere, ho dichiarato sicuramente che quello è l’obiettivo di tutti gli atleti e che tutti da me si aspettavano questo. Per come si è messa la situazione oggi portare a casa questo bronzo è stato qualcosa di straordinario. Ho fatto delle imperfezioni, la pista dopo tutta quella attesa nella zona dalla Grande Curva fino al Rumerlo era completamente al buio, non si vedeva più nulla. E’ già stata una impresa portare a casa questo bronzo”. Lo ha detto Sofia Goggia in conferenza stampa dopo il bronzo conquistato nella discesa libera femminile ai Giochi di Milano Cortina. “Sono molto consapevole del fatto che avrei potuto sciare diversamente, ma le cose non vanno mai solo viste nello specifico, bisogna avere una visione un po’ più generale – ha proseguito l’azzurra – Probabilmente avrei anche firmato per un bronzo visto che le prove non sono andate bene. Sicuramente oggi il sole scaldava tanto e io non sono scesa sul manto duro e compatto e aggressivo che ho visto in ricognizione. Sono contentissima così. E’ la prima gara, sono andata ancora a medaglia in discesa otto anni dopo. Guardo ai prossimi giorni con fiducia, ho bellissime carte da giocarmi e voglio rimanere sul pezzo”.
L’austriaco Benjamin Karl ha vinto nello snowboard la medaglia d’oro nel PGS maschile ai Giochi di Milano Cortina. Argento per il coreano Kim Sangkyum, bronzo al bulgaro Tervel Zamfirov.
“Mi dispiace tanto, l’Olimpiade è una bestia più forte di me, proprio non ce l’ho. Mi mancano le parole. C’è stato l’infortunio a inizio stagione e forse lì ho consumato le energie. Sono comunque grato di essere qui, complimenti a Livigno, hanno fatto una pista spettacolare, la gara più bella che abbiamo avuto per il nostro sport. Resto deluso”. Così Roland Fischnaller, alla sua settima partecipazione ai Giochi, e ancora una volta a secco di medaglie nel gigante parallelo di snowboard. “La continuità nei grandi eventi ci manca proprio. La nostra squadra i grandi eventi non li sa gestire, purtroppo, Consumiamo troppe energie prima, L’obiettivo è di arrivare lì ma non abbiamo la mentalità di arrivare a vincere. Quello ci manca. In qualificazione sono andata forte ma la nostra gara non finiva lì. Più delusione che rabbia, ne ho vissute tante di queste situazioni. Alla fine è solo un gioco”, ha aggiunto
Italia subito a medaglia nel biathlon ai Giochi di Milano Cortina. La staffetta mista azzurra, composta da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, ha vinto l’argento, battuta solo dall’imprendibile Francia. Completa il podio la Germania, bronzo davanti alla Norvegia.
“Secondo giorno e siamo a quattro! Una meravigliosa Sofia Goggia conquista la sua terza medaglia in tre edizioni dei Giochi. Il cielo azzurro di Cortina si riflette sul bronzo di una straordinaria Sofia che in discesa libera incide ancora una volta il suo nome sul libro delle leggende olimpiche. Un applauso va anche a Laura Pirovano, a Nicol Delago e uno straspeciale a Federica che ha dimostrato che la volontà a volte batte la scienza. E forza Lindsey Vonn!”. Così in un post su X il ministro dello Sport e i Giovani Andrea Abodi.
“Sono super soddisfatta, ho sciato bene, qualcosa si poteva fare meglio però sono contenta, ho attaccato, mi sono sentita bene. Ho preso ancora più confidenza, per come stavo qualche mese fa è incredibile essere qua e aver corso la discesa”. Lo ha detto Federica Brignone in zona mista dopo il decimo posto ottenuto nella libera femminile ai Giochi di Milano Cortina. Fisicamente non ho problemi, l’unica cosa che sto un po’ soffrendo sono i salti, soprattutto quelli in cui si attacca sul piano, lì sto facendo un po’ fatica”, ha aggiunto la ‘Tigre’ di La Salle, annunciando che “non farò la combinata, la mia gamba ha bisogno di un po’ di riposo”. Parlando del podio odierno “Johnson è stata veramente brava, peccato per Sofia che l’ha buttata via sbagliando completamente lo schuss, Emma (Aicher, ndr) è morbidissima, ha un tocco di neve incredibile. Sicuramente loro tre me le aspettavo competitive – ha concluso – Cosa mi ha detto questa gara in vista del superG? Che sto prendendo confidenza, che ho voglia di andar più veloce, quindi è positivo. Ogni giorno è diverso, viviamo nel qui ed ora, quello che è stato è stato, quello che sarà sarà, in questo momento cerco di godermi tutto questo, essere alle Olimpiadi è qualcosa di speciale, soprattutto per me quest’anno in queste condizioni. Oggi e domani cercherò di curarmi un po’ la gamba, principalmente sarò concentrata su quello, poi mi allenerò in gigante prima del superg”.
Lucia Dalmasso ha vinto la medaglia di bronzo nel gigante parallelo femminile di snowboard ai Giochi di Milano Cortina. L’azzurra ha battuto nella finale per il terzo posto l’altra azzurra Elisa Caffont. L’oro è andato alla ceca Zuzana Maderova, argento all’austriaca Sabine Payer. Si tratta della sesta medaglia azzurra nello snowboard nella storia dei Giochi.
“Logico che oggi ci credevo perché correvo in casa, ho patito un po’ la prima qualifica, forse un po’ di emozione mi ha bloccato. Però devo essere sincero, la seconda qualifica l’ho tirata molto forte e anche agli ottavi ho dato il 100%”. Cosi Maurizio Bormolini dopo l’eliminazione agli ottavi nel PGS a di snowboard a Milano Cortina “Niente medaglie al maschile dopo una stagione dominata? Forse dobbiamo lavorare un po’ su questa cosa quando ci sono i grandi eventi. Perché comunque è una gara secca, bisogna essere bravi anche in quello. Però sicuramente il lavoro che abbiamo fatto e che stiamo facendo con la squadra è importante. Lo dimostra la medaglia che andranno a prendere le donne perché è una medaglia garantita”, ha aggiunto.
Roland Fischnalller e Maurizio Bormolini sono stati eliminati nei quarti del gigante parallelo maschile ai Giochi di Milano Cortina. Per il Dream Team azzurro dominatore al maschile della stagione, nessuna medaglia. Ai quarti Roland Fischnalller è stato sconfitto dal coreano Sangkyum Kim mentre Mirko Felicetti dallo sloveno Tim Masnak.
A Livigno Lucia Dalmasso ed Elisa Caffont accedono alle semifinali del gigante parallelo femminile di snowboard a Milano Cortina. E’ medaglia sicura per l’Italia.
A Livigno Lucia Dalmasso ed Elisa Caffont accedono alle semifinali del gigante parallelo femminile di snowboard a Milano Cortina. Dalmasso ha battuto ai quarti la polacca Alexsandra Krol-Walas, Caffont ha superato per due centesimi la giapponese Tsubaki Miki. Fuori a sorpresa la pluricampionessa olimpica ceca Ester Ledecka.
Roland Fischnaller e Mirko Felicetti accedono ai quarti di finale del gigante parallelo di snowboard ai Giochi di Milano Cortina. Fuori Maurizio Bormolini, il campione azzurro di casa, battuto dall’oro olimpico Di pevchino 2022, Benjiamin Karl. Agli ottavi Fischnaller ha superato lo sloveno Rok Marguc, Felicetti lo svizzero Dario Caviezel. Eliminato Aaron March battuto dallo sloveno Tim Mastnak.
E’ partito da favorito e non ha deluso le aspettative. Il norvegese Johannes Høsflot Klæbo, in testa fin dalle prime battute dei 20 chilometri di skiathlon, ha vinto l’oro ‘volando’ sulla neve dello stadio del fondo di Tesero. Argento, a sorpresa, per il francese Mathis Desloges. Bronzo ancora per la Norvegia con Martin Løwstrøm Nyenget. Azzurri protagonisti nella frazione a tecnica libera con Davide Graz che è salito fino all’ottavo posto, 14esimo Elia Barp, 20esimo Federico Pellegrino.
Sofia Goggia ha vinto la medaglia di bronzo nella discesa libera femminile ai Giochi di Milano Cortina. Il successo è andato alla campionessa mondiale in carica, la statunitense Breezy Johnson, che ha preceduto di 4 centesimi la tedesca Emma Aicher e di 58 centesimi la sciatrice azzurra. Per Goggia si tratta del terzo podio olimpico in carriera in discesa libera dopo l’oro di PyeongChang 2018 e l’argento di Pechino 2022. Per quanto riguarda le altre italiane Laura Pirovano si è piazzata sesta a 94 centesimi dalla vincitrice, Federica Brignone ha chiuso invece al decimo posto a 1″19, subito davanti a Nicol Delago undicesima. La gara è stata caratterizzata da una interruzione di circa 20 minuti a causa della caduta shock di Lindsey Vonn, una delle favorite per l’oro alla vigilia. La fuoriclasse statunitense è scivolata dopo una decina di secondi ed è stata portata via in elicottero. Successivamente la gara è stata sospesa nuovamente per un’altra brutta caduta, alla sciatrice di Andorra Cande Moreno, a sua volta soccorsa e trasportata in elicottero.
“Nei miei sogni ci sarebbe vincere l’oro e ritirarmi. Non lo farò, per una serie di cose, ma semplicemente riuscirei a chiudere un cerchio per l’obiettivo che ho in questa fase della mia vita”. Lo ha detto Pietro Sighel, atleta di punta dello short track italiano, rispondendo a una domanda sul suo sogno di vincere un oro ai Giochi Invernali di Milano Cortina. “Se ce la farò, bene. Se non ce la farò, pazienza, ci riproverò fra quattro anni e quello che succederà succederà. Penso sia l’Olimpiade che casca nei miei anni migliori, arrivo più pronto”, ha aggiunto l’azzurro. “Il livello è molto alto, però penso che anche noi siamo migliorati e siamo sicuramente più forti – ha aggiunto il 26enne Sighel -. Quest’anno con la mista abbiamo faticato, in realtà come quattro anni fa, quindi ovviamente il mio auspicio è quello di riuscire a indovinare la gara al momento giusto, che è la cosa che conta di più”. “Le carte per fare bene le abbiamo, però non sarà semplice perché il livello è veramente alto. Le rivali più pericolose? Direi Olanda e Canada, nella staffetta mista sono quelle più competitive”, ha concluso Sighel.
Lucia Dalmasso ed Elisa Caffont accedono ai quarti di finale del gigante parallelo di snowboard ai Giochi di Milano Cortina. Agli ottavi Dalmasso ha vinto il derby contro Jasmine Coratti mentre Caffont ha battuto la svizzera Jolie Zogg.
“La polemica sui biglietti? La federazione ha comprato un biglietto a testa per ogni atleta che partecipa alle gare. È un po’ limitante per gli italiani il fatto di venire a vedere i nostri eventi, soprattutto considerando che noi facciamo sei giornate nella prima fascia a quel prezzo”. Lo ha detto Pietro Sighel, atleta di punta dello short track italiano, rispondendo a una domanda sul tema dei prezzi dei biglietti ritenuti troppo alti per i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. “Io non l’ho mai detto per polemizzare, ma per raccontare una realtà, proprio perché siamo uno sport minore. Speravo che almeno la prima fascia fosse un po’ più economica – ha aggiunto – per far sì che più persone, soprattutto quelle titubanti o indecise, potessero invogliarsi a venire a vedere una gara che magari non hanno mai visto”. “Spendere 150 euro per vedere una giornata su sei fa riflettere, soprattutto oggi, per quanto costa la vita in Italia e per tutti i problemi economici che ci sono. Mi è dispiaciuto per questo”, ha concluso Sighel.
“La parità di genere? A Milano Cortina abbiamo fatto enormi progressi, le donne sono il 47% degli atleti il + 3% rispetto a Pechino, abbiamo quattro nuovi eventi femminili, un bilanciamento migliore del rapporto tra uomo e donna”. Lo ha detto Pierre Ducrey, Cio Sports Director, nel corso di una conferenza stampa al Main Media Center di Milano.
“Abbiamo otto nuovi eventi”, ha aggiunto. “Noi pensiamo di procedere in questa direttrice, anche se è estremamente complicata. Stiamo cercando di sondare modi e mezzi per una piena parità collaborando con le federazioni internazionali. Noi vogliamo puntare a questo nel modo più equo possibile lavorando già anche con il comitato 2030”, ha detto anche il portavoce del Cio Mark Adams.
“Mi mancava l’ultimo colore alle Olimpiadi, la gara deve ancora finire ma sono dispiaciuta perché l’attesa non è stata di semplice gestione. Sono rimasta focalizzata su quello che dovevo fare, avevo gli incubi della prima traversa che oggi mi è riuscita bene mentre ho sbagliato alle Tofane. Peccato, ma se la gara finisce così sono comunque tre medaglie in queste disciplina”. Lo ha detto a RaiSport Sofia Goggia dopo la sua prova nella discesa libera alle Olimpiadi di Milano Cortina, dove è ora attualmente terza.
Nuova interruzione per una caduta nella discesa libera femminile. A cadere e avere bisogno di soccorsi in pista l’atleta di Andorra Moreno Becerra. Alla ripresa mancheranno poi dieci atlete per concludere la gara.
Sale l’attesa allo stadio del fondo di Tesero per la 20 chilometri di skiathlon, in programma oggi a partire dalle 12.30. Più di cinquemila i tifosi attesi, con una nutrita rappresentanza di norvegesi che, sulla carta, sono i favoriti. Se Johannes Høsflot Klæbo, Harald Østberg Amundsen, Martin Løwstrøm Nyenget e Mattis Stenshagen partiranno per fare incetta di medaglie, gli azzurri sono pronti a dare battaglia sia nei primi 10 chilometri in classica e negli ultimi 10 in tecnica libera. Federico Pellegrino appare in ottima forma, così come gli altri azzurri Martino Carollo, Davide Graz e soprattutto Elia Barp che con il pettorale 5 sarà il primo degli italiani a misurarsi con il circuito della val di Fiemme.
“Ha infilato il braccio nel telo della porta durante il salto e non si ha scampo. Se ha esagerato sui propri mezzi con un menisco rotto? In un certo senso forse sì ma non sto nella sua testa e non so esattamente come stava. Lei è partita molto bene in questo inizio di stagione, ha vinto le prime gare e ci teneva moltissimo a fare le Olimpiadi”. Così a LaPresse, l’ex campione olimpico Gustav Thoeni, in merito all’incidente che ha visto protagonista la stella dello sci femminile, Lindsey Vonn.
Ottima prestazione di Sofia Goggia, che scende dopo diversi minuti di attesa a causa della caduta della sua cara amica Lindsey Vonn ma non si fa condizionare e tira fuori una gara da campionessa, giungendo terza al traguardo a 59 centesimi da Breezy Johnson.
Dopo la discesa di un apripista è ripresa la gara, dopo la lunga interruzione per i soccorsi a Lindsey Vonn. Con il numero 15 scenderà Sofia Goggia.
Alle Tofane è arrivato l’elicottero per soccorrere Lindsey Vonn, caduta all’atterraggio di un salto dopo pochi secondi di gara e rimasta a terra, cosciente ma con evidenti problemi alle gambe che l’hanno fatta gridare per il dolore. Un lungo applauso dalla tribuna dell’Olympia delle Tofane ha accompagnato l’uscita di scena della campionessa statunitense.
Bruttissima caduta per Lindsey Vonn, partita con il numero 13 e caduta poco dopo la partenza. La gara è momentaneamente interrotta per soccorrerla. La caduta dopo circa 12-13 secondi di gara, nella discesa libera attualmente in corso all’Olympia delle Tofane. Vonn, 41enne, era tornata a gareggiare l’anno scorso proprio per preparare l’appuntamento olimpico ma si era già fatta male nelle scorse settimane nella discesa di Crans Montana rimediando la rottura del legamento crociato. La più acclamata dal pubblico al momento dello start, in tribuna è calato il silenzio al momento della scivolata.
L’austriaca Huetter chiude al terzo posto provvisorio e fa scalare al quarto posto Pirovano.
La tedesca Emma Aicher chiude al secondo posto dietro di 4 soli centesimi rispetto alla statunitense Johnson, facendo scalare l’azzurra Pirovano al terzo posto provvisorio.
Ottima prestazione di Laura Pirovano, scesa con il numero 8, che chiude al secondo posto provvisorio, scalzando Brignone dal possibile podio. Nicol Delago è più indietro, al momento quinta.
La statunitense Breezy Johnson sfodera una prestazione maiuscola e, scesa con il numero 6, va in testa con 1″10 di vantaggio, facendo scalare Brignone al terzo posto.
“Nella prima qualifica ho tenuto il freno a meno. Potevo rischiare forse un po’ di più, soprattutto sulla parte più piatta. è logico che partire in casa, io sono proprio di qua, è stata un po’ forse l’emozione che ha giocato un po’ a sfavore. Poi sono riuscito a fare una buona seconda qualifica. Questo mi dà fiducia. Gestire l’emozione? Forse ieri ero più tranquillo e anche stamattina, poi in partenza. Comunque un pochettino ci sta, penso che sia anche normale”. Così Maurizio Bormolini, qualificatosi con il quattordicesimo tempo per gli ottavi di finale del gigante parallelo di snowboard ai Giochi di Milano Cortina, in svolgimento a Livigno. “La neve è bella, la pista tiene. È una pista da spingere perché comunque c’è una buona tanto piano e bisogna rischiare un po’ e spingere forte. Mia figlia Vittoria? La vedrò per le finali, quindi dai speriamo che mi dia la carica che mi serve”, ha concluso.
Buona gara per Federica Brignone, che chiude al secondo posto provvisorio a 9 centesimi dalla leader provvisoria, l’austriaca Raeder. Pubblico in tripudio al traguardo per la campionessa azzurra.
Ha preso il via la discesa libera femminile a Cortina. Dopo giornate con scarsa visibilità, oggi la gara è baciata da una giornata di sole. La prima azzurra a prendere il via sarà Federica Brignone con il numero 3, poi Nicol Delago e Pirovano con il 7 e l’8. Chiuderà il gruppo delle migliori Sofia Goggia con il numero 15.
“Ho cercato di tirarla il più possibile. Sono un sacco contenta. La neve è perfetta. Il tempo è bello. Adesso aspettiamo le finali. Tra tracciato rosso o blu non ci sono differenze sinceramente, nella prima run il rosso sembrava più lento però nella seconda manche ho tirato quasi meglio della prima. Il peso di giocare in casa? Sto bene, sono contenta e sto cercando di godermela il più possibile”. Così Lucia Dalmasso, quarta dopo le due run del gigante parallelo di snowboard ai Giochi di Milano Cortina e qualificatasi per gli ottavi.
“Le proteste legittime sono consentite, ma la violenza non ha alcun posto nei Giochi olimpici. Credo sia solo necessario andare avanti con i Giochi che diffondono unità e pace in tutto il mondo, cosa molto importante in questi tempi. Non ho altre da aggiungere”. Lo ha detto il portavoce del Cio Mark Adams a proposito delle proteste di ieri a Milano, nel corso di una conferenza stampa al Main Media Center di Milano. “L’Ice a Milano? Vorrei dire a chiare lettere che non sono qui a Milano, è una situazione che è stata esagerata. Non sono presenti a Milano agenti dell’Ice”, ha concluso Adams.
“Per quanto riguarda le proteste, riteniamo che esattamente come i valori del Cio lo sport sia un ambito di dialogo e confronto. Il tutto deve avvenire in un modo rispettoso e con un confronto positivo. Tutto quello che sfocia nella violenza non appartiene a questo mondo. Un ringraziamento va alle forse dell’ordine con cui c’è un dialogo continuo e a cui è affidata la gestione della sicurezza”. Lo ha detto Luca Casassa, Milano Cortina 2026 Games Operations Communications Director, a proposito delle manifestazioni di proteste e degli scontri con la polizia avvenuti ieri a Milano.
Sul furto di materiale alla squadra di Israele, invece, ha chiarito che “è un fatto accaduto prima dei Giochi, non di nostra competenza”.
A Livigno tre azzurre accedono agli ottavi di finale del gigante parallelo femminile di snowboard a Milano Cortina. Al termine della seconda run Lucia Dalmasso, Elisa Caffont e Jasmine Coratti hanno passato il turno posizionandosi rispettivamente al quarto, sesto e sedicesimo tempo. Migliore crono della ceca Ester Ledecka. Eliminata Sofia Valle. Alle 13 gli ottavi.
L’Associazione Nazionale Alpini, che con circa 1.500 volontari coopera con la Joint Task Force della Difesa alla sicurezza e alla funzionalità logistica delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, esprime orgoglio e soddisfazione per le medaglie conquistate da Francesca Lollobrigida, Primo aviere scelto dell’Aeronautica, oro nei 3.000 metri pattinaggio, Giovanni Franzoni, finanziere, e Dominik Paris, carabiniere, medaglia d’argento e di bronzo nella discesa libera maschile. L’Ana, la più grande Associazione d’arma del mondo, è vicina in spirito e sostiene con forza i nostri atleti militari, a cui le penne nere sono accomunate nell’impegno di contribuire al successo del Paese nella più importante rassegna sportiva internazionale.
Buon avvio di Roland Fischnaller e Aaron March nella prima run del gigante parallelo di snowboard ai Giochi di Milano Cortina. I due azzurri hanno fatto segnare i due migliori tempi (42’39 e 42″74). Più indietro Maurizio Bormolini, diciottesimo, uno dei favoriti della gara, a rischio eliminazione. Nono tempo per Mirko Felicetti.
Sale l’attesa allo stadio del fondo di Tesero per la 20 chilometri di skiathlon, in programma oggi a partire dalle 12.30. Più di cinquemila i tifosi attesi, con una nutrita rappresentanza di norvegesi che, sulla carta, sono i favoriti. Se Johannes Høsflot Klæbo, Harald Østberg Amundsen, Martin Løwstrøm Nyenget e Mattis Stenshagen partiranno per fare incetta di medaglie, gli azzurri sono pronti a dare battaglia sia nei primi 10 chilometri in classica e negli ultimi 10 in tecnica libera. Federico Pellegrino appare in ottima forma, così come gli altri azzurri Martino Carollo, Davide Graz e soprattutto Elia Barp che con il pettorale 5 sarà il primo degli italiani a misurarsi con il circuito della val di Fiemme.
Si è conclusa a Livigno la prima run femminile dello slalom gigante parallelo di snowboard dei Giochi di Milano Cortina. Al comando la ceca Ester Ledecka con 45″04, sesta l’azzurra Elisa Caffont, nona Lucia Dalmasso e quattordicesima Jasmin Coratti.
Il programma di Milano-Cortina dell’8 febbraio parte con lo snowboard, alle 9, con le qualificazioni slalom gigante parallelo uomini e donne. Per l’Italia gareggiano Coratti, Valle, Dalmasso, Caffont tra le donne, March, Bormolini, Fischnaller e Felicetti tra gli uomini.
Le azzurre dello sci alpino in pista oggi a Cortina per la discesa libera. La gara al via alle 11.30 con quattro le italiane: oltre a Sofia Goggia e Federica Brignone completano il quartetto azzurro Laura Pirovano, che spera di centrare magari proprio ai Giochi il primo podio in carriera sfuggito spesso e volentieri per questione di centesimi, e Nicol Delago, quest’anno vincitrice della libera a Tarvisio.
“Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi. Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell’Italia e degli italiani, che manifestano ‘contro le Olimpiadi’, facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo. Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire. Solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell’ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni postando un video di Fox News che mostra quanto avvenuto ieri al corteo di Milano.

