“Sono qui per rappresentare lo spirito e la resilienza del mio Paese. Per me è l’onore di una vita”. Alla sua prima Olimpiade, la pattinatrice Mariia Seniuk è stata scelta per portare a San Siro la bandiera di Israele nel corso della cerimonia di apertura dei Giochi Invernali di Milano Cortina. “Non potevo immaginare che avrebbero scelto proprio me – ha raccontato a LaPresse -, ero stata a San Siro per la finale di Champions League fra Real Madrid ed Atletico Madrid, tornarci oggi, non da spettatrice ma da atleta e portabandiera, mi fa un certo effetto”. Seniuk guida una delegazione composta da dieci atleti, fra cui due donne, che competeranno in cinque discipline: bob, pattinaggio di figura, sci di fondo, sci alpino e skeleton. Nella squadra di bob è presente anche un’atleta della minoranza drusa. “È il mio sogno di bambina che diventa realtà, ed è anche il riconoscimento per il duro lavoro che ho fatto”, ha aggiunto la pattinatrice.

La pattinatrice: “Le persone possono avere opinioni differenti”
Nessuno spazio alle polemiche, ma “totale concentrazione” sulla gara. “Le persone possono avere opinioni differenti e non spetta a me fargliele cambiare, possono fare ciò che ritengono più opportuno”, ha dichiarato Seniuk in merito alla possibilità di eventuali manifestazioni di dissenso nei confronti degli atleti israeliani. L’atleta e studentessa, nata a Mosca il 7 maggio 2005, con la passione per la matematica, i viaggi e la numismatica, ha una grande ammirazione per l’Italia. “Ci sono state diverse volte e per me è un Paradiso”, ha raccontato Seniuk, “mangerei pasta e pizza tutto il giorno”. Quanto alle prime impressioni sul villaggio Olimpico, “sono arrivata ieri, non sono ancora riuscita a girarlo bene, ma l’atmosfera che si respira è bellissima. Merito anche dell’organizzazione, che ringrazio, si vede che c’è stato un duro lavoro”.

