Olimpiadi 2026, nel villaggio olimpico di Milano dove ogni atleta sceglie il suo materasso

Olimpiadi 2026, nel villaggio olimpico di Milano dove ogni atleta sceglie il suo materasso
Olimpiadi 2026, il villaggio olimpico di Milano (foto Claudio Furlan/ LaPresse)

Sei palazzine con 1700 posti letti ospiteranno gli atleti di Milano-Cortina

Visto dal cavalcavia di Corso Lodi il Villaggio olimpico di Milano per le Olimpiadi 2026 spicca in mezzo al grigio del cantiere a cielo aperto di Scalo Porta Romana. Superati i controlli si respira subito l’atmosfera festosa con le delegazioni degli atleti dalle giacche colorate -ognuno di un colore diverso a seconda della nazione- che chiacchierano insieme nei tanti spazi di socialità del villaggio. Sulle palazzine adibite a residenze un mosaico di bandiere pennella le facciate delle strutture.

Tutti i numeri del Villaggio Olimpico di Milano

Il Villaggio di Milano ospita 1700 posti letto, al suo interno ci sono ben due mense una per i volontari e una per gli atleti, che distribuiscono circa 3400 pasti al giorno, una palestra a disposizione degli atleti aperte h24, aree dedicate al relax e alla meditazione, uno spazio per distendere i nervi davanti ai videogiochi, sdraio e maxi schermi dove seguire le gare tutti insieme, un social wall dove si attaccano messaggi e bigliettini. Immancabili, disseminati qua e là, i tavoli da calciobalilla.

La concierge del Villaggio, al piano terra di una delle sei palazzine principali, è il posto dove ogni atleta può recarsi per chiedere di avere un materasso più adatto alle sue esigenze, cuscini extra, cambi lenzuola e asciugamani. Nel vicino Resident Center, ogni due giorni i capi delegazione di ogni nazionale si riuniscono per darsi aggiornamenti, fare segnalazioni e lamentale, in poche parole la riunione condominiale del Villaggio olimpico.

La delegazione azzurra

Nella palazzina F c’è la delegazione azzurra. Gli atleti italiani che vi alloggeranno saranno 77, per un totale di 144 ospiti, anche se al momento sono presenti la nazionale femminile di hockey, pattinaggio di figura, gli atleti dello short track e del pattinaggio di velocità. Gli azzurri dell’hockey arriveranno invece il 5 febbraio, dopo aver disputato a Bolzano l’amichevole contro la Germania. Tutti gli atleti italiani, anche i milanesi, vivranno nel Villaggio. Le stanze sono semplici, ma confortevoli, divise tra doppie e singole, ognuna ha letti con struttura in legno, comodino di design e una luce accanto per leggere, bagni spaziosi forniti di tutto il necessario. Enzo Bartolomeo, capo delegazione Italia, ci accoglie per mostrarci gli spazi che il Coni ha messo a disposizione. “Il nostro lavoro”, spiega, “è armonizzare le tantissime richieste e le diverse necessità che ogni federazione e ogni atleta può avere”.

La Medical Room

Una delle stanze più interessanti è quella che il Comitato ha adibito a Medical Room: ogni federazione azzurra ha i propri medici al seguito, ma se fosse necessario qualche approfondimento o qualche strumentazione più specifica può essere richiesto l’intervento del team della dottoressa Maria Rosaria Squeo, responsabile olimpica dell’Istituto medicina e scienza della sport del Coni. “Da 50 anni portiamo avanti con orgoglio un lavoro di tutela assoluta per la salute degli atleti italiani. Siamo uno dei pochi paesi al mondo che ha l’obbligatorietà della certificazione: tutti gli atleti che vedrete in gara hanno dovuto superare un iter di screening medico sportivo all’interno del nostro istituto. Forniamo una carta d’identità sullo stato di salute degli atleti e questo è quello che ci caratterizza e distingue dagli altri paesi del mondo, riducendo al minimo l’incidenza di morte improvvisa sul campo. Per questo abbiamo atleti più sani a 360°”. Fondamentale è anche il lavoro che il team della medicina dello sport del Coni fa sul tema doping, tutti gli atleti infatti sono tenuti a fornire una lista di farmaci che utilizzano prima e durante l’evento olimpico per essere aiutati a gestire l’aspetto del controllo anti doping. All’ultimo piano della palazzina, nella sala relax, campeggia una lavagna divisa per specialità per segnare le medaglie azzurre. Per scaramanzia nessuno lo dice, ma tutti sperano di colorarla presto.

© Riproduzione Riservata