Sci, Sofia Goggia seconda nel Super G di Crans Montana: prima Malorie Blanc

Sci, Sofia Goggia seconda nel Super G di Crans Montana: prima Malorie Blanc
Italy’s Sofia Goggia speeds (AP Photo/Giovanni Auletta) Associated Press/LaPresse

E’ la padrona di casa Malorie Blanc, solo 21 anni, ad aggiudicarsi il superG di Crans Montana con il tempo di 1’17″34, per soli 18 centesimi rispetto a Sofia Goggia, per la terza volta sul podio in stagione nel superG. Terzo posto per l’americana Breezy Johnson a 36 centesimi dalla prima. Quarta Roberta Melesi, che a lungo ha coltivato il sogno del podio, staccata di 42 centesimi dalla vincitrice.
Sofia Goggia ha preso l’abbrivio sulla Mont Laschaux in modo davvero aggressivo, facendo segnare ottimi parziali. La differenza con la svizzera è stata nel tratto finale, quando l’azzurra ha concesso 26 centesimi all’avversaria e la vittoria finale. Goggia consolida comunque la sua leadership nella classifica di specialità, allungando su una Alice Robinson (oggi sesta), che in questa parte di stagione rende molto meglio nelle discipline veloci, piuttosto che in gigante. Sono 280 i punti della bergamasca, contro i 220 della neozelandese.

Brignone al rientro nelle specialità veloci 17esima

Miglior risultato in carriera per Roberta Melesi, autrice di una prova superlativa, soprattutto nella parte alta e in quella centrale, dove contava lo scivolamento. Qualche decimo lasciato nella parte tecnica finale, ma la prova dell’azzurra di Ballabio è stata davvero efficace. Per molto tempo Melesi è rimasta al terzo posto, alle spalle della Goggia, poi battuta da Breezy Johnson, con il pettorale 29. Un vero peccato per la trentina Laura Pirovano, che per tutta la pista è stata nettamente la più veloce in pista, mettendo in mostra passaggi perfetti e un’aggressività che le avrebbe consentito di ottenere la prima vittoria in carriera. Purtroppo un errore nel finale l’ha costretta a saltare la penultima porta e a dire addio ai sogni di gloria. Federica Brignone era al rientro in velocità, con soli tre giorni di allenamento nelle gambe. La sua è stata una partenza buona, poi viziata da un pericoloso slittamento, dal quale la valdostana si è prontamente ripresa, lasciando però sul terreno parecchi decimi, che ne hanno condizionato la performance. Nel finale però la carabiniera azzurra, ha ritrovato un ottimo assetto per chiudere al 17/o posto a 1″28 dalla Blanc. Elena Curtoni ha perso la linea ideale e si è infilata in una porta senza conseguenze fisiche, ma terminando lì la sua gara. La discesa cancellata venerdì a Crans Montana sarà recuperata il prossimo 6 marzo in Val di Fassa.

Goggia: “Non è stato facile gareggiare a Crans Montana dopo quanto accaduto”

“Non è stato facile gareggiare qui per quello che è successo. Il pensiero di quel dramma mi ha accompagnato per tutto questo mese, sapendo di dover gareggiare proprio in questa località”. Lo ha detto Sofia Goggia parlando dopo il SuperG di Crans Montana, a proposito del ricordo per le vittime della strage di Capodanno nella località svizzera. “Per quello che riguarda la mia gara, devo dire che sono soddisfatta. Ho fatto un paio di errori, soprattutto in alto, ma sentivo di avere la velocità e questo è molto importante. Gennaio non è mai stato un mese facile per me, e terminarlo con un podio è il miglior modo per presentarsi alle Olimpiadi. Sono contenta della mia prestazione – ha aggiunto – e di aver mantenuto il pettorale rosso di leader della specialità. Io sto bene fisicamente e mentalmente, e credo di riuscire a portare nelle gare di Cortina la miglior versione di me stessa. L’Olimpiade per me è sacra e il solo pensare al fatto che le prossime gare che faremo saranno quelle olimpiche già mi gasa. L’appuntamento è a Cortina”.

Milesi: “Aver perso il podio brucia, ma vado avanti”

Soddisfatta anche Milesi: “Cerco di dare il massimo in ogni gara, purtroppo di superG ne abbiamo fatti pochi, so che nelle piste più tecniche riesco ad essere competitiva. Aver perso il podio mi brucia molto, ma prendo il buono e vado avanti, mattoncino dopo mattoncino”. Mastica amaro Pirovano. “Mi dispiace per oggi – ha detto -. Mi sembrava un finale da dover attaccare perché non mi pareva che ci fossero particolari difficoltà e non mi sembrava di aver attaccato così tanto. Invece, mi sbagliavo, ho preso l’ultimo dosso che mi ha sbalzato fuori traettoria e non me la sono sentita di forzare un rientro e lì è finita la mia gara”.

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