Olimpiadi 2026, il bambino lasciato a piedi a Belluno invitato alla cerimonia di apertura

Olimpiadi 2026, il bambino lasciato a piedi a Belluno invitato alla cerimonia di apertura
Logo Olimpiadi 2026 Milano-Cortina (photo Gian Mattia D’Alberto/Lapresse)

Riccardo Zuccolotto ai Giochi di Milano-Cortina 2026: dal bus sotto la neve a San Siro

Riccardo Zuccolotto, il bambino di 11 anni che è stato lasciato a piedi sotto la neve da un autobus in provincia di Belluno per non essere in possesso del biglietto, avrà un ruolo speciale durante la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. La notizia, che sta facendo il giro del web, arriva dalla Fondazione Milano Cortina, che ha invitato Riccardo e la sua famiglia a partecipare all’evento, previsto per il 6 febbraio allo stadio di San Siro, a Milano. La cerimonia segnerà ufficialmente l’inizio dei giochi olimpici a cinque cerchi, e il piccolo protagonista della vicenda avrà un ruolo simbolico nell’apertura delle competizioni.

I fatti che hanno colpito l’Italia

Il triste episodio risale a qualche giorno fa, quando Riccardo, residente a Vodo di Cadore, nel cuore delle Dolomiti bellunesi, prendeva il bus per tornare a casa dopo scuola. Ignaro del recente aumento del prezzo del biglietto da 2,5 a 10 euro in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina, il giovane non ha potuto salire sull’autobus per mancanza del biglietto. L’autista, infatti, lo ha fatto scendere senza fare alcuna eccezione. A quel punto, il piccolo Riccardo è stato costretto a percorrere ben 6 km a piedi sotto la neve e con temperature gelide, in un paesaggio montano che ha aggravato la difficoltà del tragitto. Il bambino, incredibilmente, ha affrontato il lungo cammino da solo, in un momento di grande disagio e pericolo.

La vicenda ha suscitato immediatamente indignazione in tutta Italia, in particolare nella zona delle Dolomiti, a pochi chilometri da Cortina d’Ampezzo, località simbolo delle Olimpiadi invernali. La famiglia di Riccardo, sconvolta dall’accaduto, ha sporto denuncia alla Procura, chiedendo giustizia per il trattamento subito dal bambino. La notizia ha rapidamente fatto il giro dei media, sollevando un ampio dibattito sull’accessibilità dei trasporti pubblici in vista degli imminenti eventi olimpici e sulla necessità di sensibilizzare sul benessere e la sicurezza dei minori.

Il gesto simbolico delle Olimpiadi

La Fondazione Milano Cortina, venuta a conoscenza della vicenda, ha deciso di trasformare un episodio doloroso in un simbolo di speranza e di resilienza. Riccardo e la sua famiglia sono stati ufficialmente invitati a prendere parte alla Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. L’evento, che si terrà il 6 febbraio allo stadio di San Siro, a Milano, sarà un’occasione speciale per celebrare non solo lo sport, ma anche la capacità di superare le difficoltà.

Secondo quanto appreso da LaPresse, la Fondazione ha accolto con entusiasmo la proposta, riconoscendo nell’invito a Riccardo un gesto simbolico di accoglienza e solidarietà. La presenza del bambino alla cerimonia rappresenta un segno di vicinanza a tutte le persone che affrontano difficoltà quotidiane, ricordando l’importanza di un mondo più inclusivo e attento ai bisogni di tutti, in particolare dei più giovani.

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