Milano Cortina 2026, non solo Ice ai Giochi: agenti anche dalla Germania

Milano Cortina 2026, non solo Ice ai Giochi: agenti anche dalla Germania
(AP Photo/Luca Bruno)

Milano Cortina 2026 si prepara a ospitare altre forze di sicurezza straniere oltre agli americani dell’Ice, al centro delle polemiche dopo quanto accaduto a Minneapolis. Mentre non arrivano conferme sulla presenza dei Pasdaran iraniani ai Giochi invernali al via il 6 febbraio con la cerimonia di apertura a Milano, oggi dalla Germania il Comitato olimpico locale (Dosb) ha fatto sapere a LaPresse: “Il Team Germania collabora sempre a stretto contatto con le autorità di sicurezza competenti durante la preparazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici. Anche questa volta avremo consulenti per la sicurezza della polizia criminale nel team, collegati tramite i funzionari di collegamento presso le rappresentanze tedesche all’estero in Italia con le autorità locali”. “Inoltre, la polizia federale protegge Casa Germania a Cortina, in stretta coordinazione con la polizia italiana e le autorità locali”, ha aggiunto il Dosb, spiegando che, “oltre al Team Germania, agenti della polizia federale operano sotto la guida della polizia italiana anche nei dintorni delle sedi di gara, in pattugliamenti multinazionali indipendenti”.

Le smentite sui Pasdaran

Nessuna conferma, invece, circa l’arrivo in Italia dei Pasdaran iraniani in occasione dei Giochi invernali, al via il 6 febbraio la cerimonia d’apertura a Milano. “Non mi risulta la presenza dei Pasdaran nella delegazione iraniana”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio Affari esteri a Bruxelles. “Per quanto ne sappiamo, la delegazione non ha scorte di sicurezza”, ha ribadito a LaPresse l’ambasciata iraniana in Italia, che già ieri su X aveva smentito le indiscrezioni circolate anche in Parlamento.

Il dibattito in Parlamento

Sul punto è intervenuto oggi Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia: “Gli iraniani arriveranno con chi sceglieranno loro di venire. Perché così funzionano le cose”, ha detto Donzelli a Ping Pong su Rai Radio1. “Se una delegazione viene, ciascuno si porta dietro per la propria sicurezza chi vuole. È sempre stato così”. E rispetto alle parole di Tajani, che vuole proporre di inserire Pasdaran nelle organizzazioni terroristiche, anche a livello europeo: “Ma vi immaginate se un domani alle Olimpiadi uno Stato dicesse ‘no, non voglio i carabinieri perché io li considero nemici?’ Noi non lo potremmo accettare. È sempre stato così in qualsiasi parte del mondo, e sarà sempre così”. E sulla presenza dell’Ice: “In Italia ci sono leggi ben chiare e ci sono le nostre forze di sicurezza”, ha detto Donzelli. “Qui in Italia -ha continuato- non potranno fare cose come le vediamo negli Stati Uniti. Quando arriva una delegazione estera per la propria sicurezza porta chi vuole. Ricordo, come dato storico, che per le Olimpiadi di Roma del 1960 l’Italia fu ‘invasa’ da agenti della Stasi e del Kgb. Erano nazioni avverse, erano nemici, stava iniziando la Guerra Fredda, l’anno dopo sarebbe sorto il muro di Berlino. Eppure l’Italia non poteva impedire le spie comuniste russe e della Ddr. Perché? Perché erano insieme agli atleti e alla delegazione che arrivava in Italia. Nessuno poteva impedirlo”.

Per la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, “la presenza dell’Ice in Italia durante le Olimpiadi non è solo inopportuna, è squalificante per il Paese”. “Abbiamo visto a Minneapolis quelle milizie arrestare bambini e sparare su cittadini inermi. Tajani si dia da fare per non farli venire, non basta dire che non va bene. Il governo dovrebbe puntare i piedi con gli Stati Uniti, ma non lo farà perché è l’amministrazione più filotrumpiana d’Europa”, ha aggiunto.

© Riproduzione Riservata