Milano Cortina 2026: dopo l’Ice scoppia il caso Pasdaran, ma l’Iran smentisce

Milano Cortina 2026: dopo l’Ice scoppia il caso Pasdaran, ma l’Iran smentisce
(AP Photo/Vahid Salemi)

Polemiche dopo i rumors sulla presunta presenza del corpo paramilitare iraniano ai Giochi

Dopo le polemiche sulla presenza delle forze dell’Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, scoppia il caso Pasdaran. I senatori del Pd Antonio Misiani e Cristina Tajani hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e degli Affari esteri dopo i rumors secondo cui il potente e temuto Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, organizzazione paralimitare iraniana, sarebbe stato presente alle Olimpiadi invernali al via il 6 febbraio per garantire la sicurezza degli atleti iraniani.

L’interrogazione Pd: “Chiarezza sui Pasdaran”

“In Aula al Senato il presidente della Commissione Affari costituzionali, Alberto Balboni, ha affermato che la sicurezza degli atleti iraniani alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sarà garantita dai Pasdaran. Un fatto, se confermato, gravissimo, che impone al Governo di fare immediata chiarezza”, dichiarano i senatori del Pd annunciando l’interrogazione.

“I Pasdaran – proseguono Misiani e Tajani – sono un corpo militare direttamente dipendente dalla guida suprema della Repubblica islamica dell’Iran, responsabile di pesantissime violazioni dei diritti umani e della brutale repressione delle recenti proteste, costata la vita a decine di migliaia di persone. Lo stesso ministro Tajani ha proposto di inserirli nella lista delle organizzazioni terroristiche. È quindi incomprensibile e inaccettabile che si possa anche solo ipotizzare la presenza sul territorio italiano, durante un grande evento internazionale come le Olimpiadi, di appartenenti a un corpo che il Governo ritiene meritevole di tale qualificazione”.

“Chiediamo ai ministri – concludono – se corrisponda al vero quanto affermato dal senatore Balboni; se non ritengano necessario, in coerenza con la posizione del ministro degli Esteri, interdire la presenza dei Pasdaran ai Giochi di Milano-Cortina; quale sia la posizione ufficiale del Governo; e se Piantedosi e Tajani si siano confrontati e coordinati su una questione che tocca direttamente la sicurezza nazionale, la politica estera e la credibilità democratica del nostro Paese”.

L’ambasciata dell’Iran in Italia smentisce

L’indiscrezione sulla presenza dei Pasdaran ai Giochi di Milano-Cortina ha subito innescato accese polemiche, dal mondo politico fino ai social. L’ambasciata dell’Iran in Italia ha però smentito la notizia.

“A seguito di alcune notizie e speculazioni diffuse in merito alla composizione della delegazione della Repubblica islamica dell’Iran ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina, si informa che la squadra iraniana sarà composta da quattro atleti della disciplina dello sci, un allenatore, il capo delegazione e un consigliere olimpico della Repubblica islamica dell’Iran”, scrive la sede diplomatica iraniana in un post sul social X, “l’ambasciata della Repubblica islamica dell’Iran in Italia, sottolineando la necessità di un’informazione accurata e responsabile, auspica che, prima di qualsiasi analisi o presa di posizione politica, venga verificata la veridicità delle notizie”.

Ice, continuano le polemiche

In attesa di eventuali sviluppi su questo fronte, in Italia continua a tenere banco la presenza dell’Ice alle Olimpiadi (cos’è l’Ice e il caso Milano Cortina). Secondo il presidente del Pd ed europarlamentare, Stefano Bonaccini, il governo ha fatto “un pasticcio, peggio di una figuraccia così non potevano fare. Credo che lo capiscano tutti gli italiani, non lo dico per parte politica perché dobbiamo sempre fronteggiarci tra opposizione e governo, ma il fatto che un ministro dica che non ne sapesse praticamente nulla e poi viene smentito dal presidente di una Regione addirittura, e poi intervengono altri componenti del governo… Insomma, mi pare sia chiaro che è successo qualcosa di imbarazzante”. “Mi auguro che ovviamente tutto vada per il meglio alle Olimpiadi, l’Italia deve fare bella figura davanti al mondo – aggiunge -. Certamente con questa vicenda l’amministrazione americana ha fatto fare una figura imbarazzante al governo italiano. Stiamo parlando di questioni di massimo livello, sia di sicurezza che di attenzione”.

Dello stesso tenore le parole della segretaria del Pd, Elly Schlein: “L’Ice? Non sono i benvenuti, lo ha detto benissimo il sindaco di Milano Sala. È una milizia armata che sta uccidendo a sangue freddo cittadini Usa per strada. Sosteniamo le manifestazioni che chiedono di levare l’Ice dalle strade. Se per Piantedosi non è un problema, per noi è un problema”, ha evidenziato Schlein nel corso di una conferenza stampa alla Camera.

Quello sulla presenza degli agenti dell’Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina è invece, secondo il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo, “un caso che non è mai stato aperto, una polemica inutile, pretestuosa. Il ministro dell’Interno fin dall’inizio aveva detto con chiarezza che questi agenti non avrebbero avuto alcun ruolo operativo nel nostro Paese. Quindi davvero una polemica inutile che serve solo esclusivamente ad attaccare il governo, perché non ci sono altri argomenti che vengono portati avanti”.

“L’Ice non é la benvenuta in Italia -ha rimarcato il segretario di +Europa Riccardo Magi-: visto che il governo non ha il coraggio di dirlo a Trump, proveremo noi a mandargli questo messaggio con un flash mob che terremo domani giovedì 29 gennaio alle ore 15 davanti all’ambasciata americana in Via Veneto. I Giochi di Milano-Cortina non possono essere la passerella delle squadracce di Trump”. All’iniziativa promossa da +Europa hanno già aderito Possibile, Partito socialista italiano, Volt Europa, Gaynet, Federazione Giovani Socialisti e altre realtà civiche e politiche.

Sul tema è intervenuto anche il portavoce della Commissione europea, Markus Lammert, nel briefing quotidiano con la stampa, confermando per l’Esecutivo Ue di aver ricevuto la lettera del gruppo The Left che chiede di vietare l’ingresso degli agenti Usa in Europa. Parlando di Milano-Cortina, Lammert ha spiegato che “la sicurezza nazionale è di esclusiva responsabilità di ogni Stato membro, come previsto dai Trattati. La Commissione non ha competenza in merito e ulteriori domande su queste specifiche misure adottate dovrebbero essere rivolte alle autorità italiane”.

Netta, infine, la presa di posizione della Chiesa per bocca della Cei: “Rispetto alla questione dell’ordine pubblico speriamo che sia assicurato il più possibile dalle nostre autorità”, è l’auspicio espresso dal segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Baturi nella conferenza stampa al termine del Consiglio Permanente dei vescovi.

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