Continuano le polemiche legate alla scelta dei tedofori per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, al via il 6 febbraio. Dopo lo sfogo, tra gli altri, di Kristian Ghedina, oggi è stato il turno di un altro big azzurro degli sport invernali come Silvio Fauner.
Fauner: “Non siamo stati coinvolti in nessuna iniziativa”
“Non c’è rispetto per noi campioni, la considero un’offesa incredibile, o come dice la mia compagna Monica, ‘una vergogna’. Rappresento 10 atleti che hanno conquistato 35 medaglie olimpiche, a cominciare dalle due staffette d’oro del 1994 e del 2006, Gabriella Paruzzi, Sabina Valbusa, Bice Vanzetta. Non siamo stati coinvolti minimamente in nessuna iniziativa per l’Olimpiade invernale nel nostro Paese. Né tedofori, né ambassador, nessun ruolo. Nulla”, denuncia Fauner, che vanta cinque medaglie olimpiche, compreso lo storico oro nella staffetta 4×10 km di sci di fondo ai Giochi di Lillehammer 1994. “Non devo essere io a protestare, mi aspetto piuttosto delle scuse. Dovrebbe essere una cosa automatica pensare a noi, non solo da parte del Coni, ma anche della Fisi, che non tutela ciò che hanno fatto i suoi ex atleti e della Fondazione Milano Cortina. Ho sentito Lara Magoni, mi dicono che il responsabile della torcia olimpica abbia detto ‘Io non conosco queste persone, riferendosi a noi’ – ha dichiarato in una intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ – Se escludiamo Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler protagonisti nell’accensione della torcia in Grecia, se togliamo Manuela Di Centa rappresentante del Cio, oppure Cristian Zorzi chiamato dal Coni Trentino, Marco Albarello dalla regione Val d’Aosta o Fulvio Valbusa dal sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ex fondista, tutti gli altri sono stati irrispettosamente dimenticati. Eppure, hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto, cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche. Una mia vicina di casa e cugina di Lisa Vittozzi si trovava a Firenze, ha chiesto a un tedoforo chi fosse per farsi un selfie e lui le ha risposto, ‘Faccio il tedoforo perché papà conosce certi sponsor’. Chi dovrebbe promuovere gli sport d’inverno se non i campioni d’inverno? E invece siamo stati snobbati”.
Abodi: “Spiazzato su scelta tedofori”
La polemica è servita e ovviamente sul tema si esprime anche il mondo politico, a partire dal ministro per lo Sport Andrea Abodi, che spiega: “Alla luce di quello che è emerso ho chiesto informazioni alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni per capire quali siano stati i criteri di selezione. In linea di principio chi ha fatto la storia dello sport dovrebbe essere tenuto in grandissima considerazione, sono rimasto anche io un po’ spiazzato oggettivamente perché di fronte a un fenomeno meraviglioso come quello della fiaccola tra 10mila tedofori credo che la platea degli olimpionici dovesse essere in qualche maniera un’avanguardia, proprio per la testimonianza che hanno dato nell’attività sportiva e che molti continuano a dare generosamente andando in giro per l’Italia a testimoniare i valori dello sport”, dice Abodi a margine della conferenza stampa di presentazione del progetto ‘Campo Giovani’ al Viminale. “Mi riservo di avere tutte le informazioni per poi esprimere una valutazione”, aggiunge.
La Lega: “Errore escludere i miti dello sport”
Critica anche la Lega, secondo cui “la scelta dei tedofori, che non ha previsto il coinvolgimento complessivo dei miti dello sport, è incomprensibile e sconcertante”. “Anche perché -si legge ancora in una nota- non è stata in alcun modo concertata con il ministero di Matteo Salvini che più di tutti si è speso per la realizzazione dei Giochi. Peraltro, oltre che come membro del governo, Salvini ha voluto con grande determinazione Milano-Cortina anche come leader del partito, basti pensare all’eccezionale spinta degli amministratori locali a partire dai presidenti di Regione. L’auspicio è che venga trovata una soluzione al più presto”.
Fondazione Milano-Cortina: “Tedofori scelti secondo requisiti, Lillehammer è stata onorata”
“È importante ricordare che, pur nel massimo rispetto della sua straordinaria storia sportiva, Fauner non è stato invitato a prendere parte alla staffetta in quanto attualmente ricopre una carica politica (Vicesindaco del Comune di Sappada): una condizione che rientra tra i requisiti preliminari di esclusione previsti e perfettamente specificati sul regolamento pubblicato sul sito di Milano Cortina 2026″. Così, interpellato da LaPresse, il Comitato Organizzatore di Milano-Cortina 2026 ha risposto alle polemiche dell’ex fondista Fauner. “L’impresa della nostra Nazionale ai Giochi Olimpici di Lillehammer 1994 resta uno dei momenti più iconici dello sport italiano. Proprio per rendere omaggio a quella storica vittoria di squadra, Fondazione Milano Cortina 2026 ha invitato gli altri tre grandi protagonisti di quell’impresa a portare la Torcia Olimpica, uno dei quali ha già corso nella tappa di Aosta. Fin dall’inizio del progetto, il Comitato Organizzatore ha posto al centro del Viaggio della Fiamma le grandi campionesse e i grandi campioni dello sport italiano. Un principio che si è tradotto in scelte concrete sin dai momenti inaugurali del percorso tra Olimpia e Atene, che hanno visto protagonisti grandi icone del mondo dello sport invernale come Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler. Lo stesso spirito ha guidato le tappe italiane, con il coinvolgimento di figure di primo piano, come Caterina Banti, Stefano Baldini, Mario Armano, Marco Albarello, Mirko Vuillermin e molti altri”, prosegue la Fondazione presieduta da Giovanni Malagò. “Nelle prime 36 tappe del viaggio, la staffetta ha infatti già ospitato un numero significativo di campioni azzurri, tra cui numerosi medagliati Olimpici, molti dei quali appartenenti alle discipline invernali, e di generazioni diverse. La loro partecipazione ha contribuito a rendere questo percorso un’autentica celebrazione dei valori olimpici e della storia sportiva del nostro Paese. Il coinvolgimento degli atleti proseguirà nelle prossime settimane, secondo un programma costruito con attenzione, equilibrio e rispetto delle disponibilità individuali”, conclude.

