Primo successo nella classe regina per il 24enne della Ducati. Sul podio anche Joan Mir. Penultimo posto per Valentino Rossi

È la fine di una maledizione che stava per diventare un incubo. Pecco Bagnaia raccoglie la gloria della sua prima agognata vittoria in carriera nella classe regina e lo fa sulla pista più ostica pennellando una gara capolavoro che premia la sua tenacia e la sua voglia di rivincita. Ad Aragon in sella ad una Ducati che lui stesso ha definito ‘infuocata’ per tutto il weekend ha tenuto testa per tutta la corsa ad un fenomeno come Marc Marquez, tornato ad alti livelli di competitività nonostante l’infortunio alla spalla continui a tormentarlo.

Subito dopo il via l’otto volte campione del mondo ha provato in ogni modo a mettere la sua Honda davanti ma il pilota piemontese, che ha difeso al meglio la sua pole, ha avuto sempre la possibilità di parare i colpi trovando la giornata giusta per scatenare tutta la sua classe, liberarsi di un fardello che iniziava a farsi pesante e godersi un sogno atteso da troppo tempo. “Sento molte emozioni, ho lavorato tantissimo per arrivare a questo livello, ogni volta siamo andati vicini alla vittoria ma succedeva qualcosa. È stato davvero gustoso quando ho visto la bandiera a scacchi”, ha dichiarato a fine gara commosso. Pecco è abile a trattenere le lacrime al termine di una gara quanto mai speciale. Non è per lui solo la prima vittoria in carriera ma anche la 250esima per l’Italia nella 500/MotoGp, prima nazione a tagliare questo traguardo.

È dunque un 12 settembre da incorniciare che suggella una estate italiana da numeri uno. “Non è stato facile stare davanti a Marquez, anche se non è al 100% Marc ha una fame e una rabbia immense. È stato un bel duello, e alla fine per me è un qualcosa che si realizza”, ha spiegato ancora il piemontese che per tutta la gara ha avuto Marquez dietro gli scarichi. Negli ultimi quattro giri il duello si è fatto sempre più acceso ma in questa danza di traiettorie disegnate ad alte velocità, pecco ha sempre mantenuto lucidità e freddezza. “Nel giro finale quando mi ha passato alla curva 12 ho cercato di non farmi incrociare all’ultimo tornante. Quando ho visto la bandiera a scacchi. Mi sono emozionato molto. Lasciarlo passare nel corso della gara mi avrebbe complicato le cose. E’ stato fantastico”, ha aggiunto. Marquez che ha preceduto sul traguardo la Suzuki di Joan Mir, può comunque accontentarsi e ammette che di più non poteva fare: “E’ stato davvero fantastico, come dicono alcuni il vecchio Marc è tornato, devo ancora trovare il livello migliore. Ero davvero al limite, ma sono contento, vengo da due cadute di fila. Pecco è stato più veloce di me ma sono molto felice”. Incolore invece la gara di Fabio Quartararo, mai protagonista sul circuito spagnolo. Il francese della Yamaha chiude ottavo ma resta comunque al comando del campionato con un vantaggio di 53 punti sul pilota della Rossa di Borgo Panigale. Sprofonda invece Valentino Rossi che ha chiuso al penultimo posto dietro all’ex compagno di scuderia Maverick Vinales. Dal sogno rigenerante di Pecco all’incubo del Dottore che si avvia lentamente alla festa di addio.

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