Il francese della Yamaha sempre più leader della classifica. Decimo posto per Valentino Rossi

La vittoria più amara. Fabio Quartararo trionfa al Mugello ma non c’è felicità e gioia nel podio del Gp d’Italia. Troppo forte la commozione per Jason Dupasquier, la cui notizia della morte è stata annunciata proprio prima del via della gara della classe MotoGp. E’ a lui che il talentuoso francese dedica il successo, sventolando la bandiera svizzera dopo la vittoria e rivolgendo l’indice al cielo dal gradino più alto. “E’ stata una giornata davvero strana, con tante emozioni. Anche prima della partenza. Non ho grandi sensazioni, ho vinto ma abbiamo perso uno dei nostri amici, non è semplice – l’ammissione del pilota della Yamaha, che si conferma la moto più competitiva in questa prima parte di stagione – C’è stato il minuto di silenzio prima della gara, è stata molto difficile, ogni volta che siamo passati alla curva 9 pensavo a Jason, questa vittoria è per lui”.

‘El Diablo’ non festeggia ma quella in terra italiana è una vittoria pesantissima in ottica classifica mondiale. Perché arriva in concomitanza con la caduta di Francesco Bagnaia, uscito di scena al secondo giro, poche curve dopo la scivolata – senza conseguenze – di Marc Marquez (che ha guastato però anche la gara di Franco Morbidelli, coinvolto nell’incidente). Turbato dalla morte di Dupasquier (“il minuto di silenzio prima della gara mi ha scosso parecchio, non ero per niente sereno e concentrato”, l’ammissione di ‘Pecco’), il ducatista rimedia uno zero preoccupante alla casella punti che lo allontana dalla vetta, distante adesso 26 punti. Quartararo ottiene il terzo successo stagionale (su sei Gran Premi) oltretutto su una pista in cui Ducati dettava legge dal 2017 e allunga sul secondo, Johann Zarco (+24), quarto con la Pramac dopo una gara regolare. Senza Bagnaia, l’unico che avrebbe potuto impensierire il dominio in pista del rivale francese, Borgo Panigale non riesce a mettere una moto sul podio, dove salgono invece la Ktm di Miguel Oliveira e la Suzuki di Joan Mir, che la spunta nella bagarre con il compagno di box Alex Rins, di nuovo per terra nel finale.

Un lampo di luce in una stagione anonima anche per Valentino Rossi, che si piazza decimo, in rimonta rispetto al penultimo posto in qualifica, ottenendo il miglior risultato stagionale. A fine gara però il pensiero di tutti è per il compagno che non c’è più. “Questo podio è per Jason, è stato davvero difficile oggi mettere il casco per correre. E’ per lui e la sua famiglia”, ha ammesso Mir, mentre Oliveira è andato oltre l’omaggio e il ricordo spostando la questione sul tema sicurezza. “La Moto3 è una categoria in cui si sta andando troppo forte. So che è per avere spettacolo, ma diventa difficile per i piloti non avere paura in pista e fare questa bagarre in gara e nelle prove – la denuncia del portoghese – E’ un po’ pericoloso”.

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