Mondiali 2014, Italia verso l'Uruguay: De Rossi stop, festa per Azzurri a Natal

Dal nostro inviato Antonio Martelli. Natal (Brasile), 21 giug. (LaPresse) - Il giorno dopo il ko contro Costa Rica che complica tremendamente il cammino verso gli ottavi di finale, l'Italia è arrivata a Natal dove ha scoperto subito che contro l'Uruguay quasi certamente non avrà a disposizione Daniele De Rossi. Il centrocampista azzurro, infortunatosi al polpaccio contro i Ticos, è stato sottoposto questa mattina ad una risonanza magnetica all'ospedale di Natal e l'esito purtroppo non è stato positivo. "De Rossi è altamente improbabile che possa essere della partita contro l'Uruguay", ha ammesso Enrico Castellacci, medico della Nazionale, in conferenza stampa. "La risonanza magnetica ha evidenziato un risentimento al soleo con un edema che molto probabilmente potrebbe impedire al giocatore di essere presente", ha aggiunto il medico azzurro. Il centrocampista verrà monitorato giorno per giorno, la sua assenza potrebbe anche durare più del previsto.



In vista della sfida decisiva contro la Celeste in programma il 24, l'assenza di De Rossi scompagina i piani tattici di Prandelli che difficilmente potrà riproporre il modulo 4-1-4-1 visto nelle prime due partite e dovrà inventarsi qualcosa di diverso. Contro Suarez e compagni serve una reazione d'orgoglio che l'Italia nei momenti difficili ha sempre saputo trovare. Sotto l'aspetto tattico, possibile che il ct opti per un 3-5-2 riproponendo il terzetto centrale della Juve Barzagli-Bonucci-Chiellini e con Darmian e il ritrovato De Sciglio sulle fasce. In avanti da scegliere il partner da affiancare a Balotelli, che nonostante la deludente prova contro Costa Rica dovrebbe comunque essere confermato. Un Balotelli poco tranquillo anche per le voci circolate oggi di una nuova lite con la futura moglie Fanny.

Agli Azzurri basterebbe un pareggio per essere sicuri del passaggio agli ottavi di finale, una vittoria e la concomitante sconfitta di Costa Rica contro l'Inghilterra potrebbe ancora proiettare la nazionale al primo posto del girone ed evitare un pericoloso incrocio con la Colombia negli ottavi. Tornando con il pensiero alla sconfitta di Recife, con il professor Castellacci ha tenuto banco il fattore climatico. Come già anticipato da Prandelli, anche il medico azzurro pur nel sottolineare le difficoltà incontrate da quel punto di vista, non ha voluto prenderlo come alibi per la sconfitta. "Il clima di Recife ci ha certamente penalizzato, ma Costa Rica non ha vinto solo per quello", ha detto il professor Castellacci. "Non bisogna enfatizzare il discorso climatico - ha aggiunto - abbiamo fatto tutte le analisi possibili e immaginabili: è una variabile che ci ha danneggiato ma la sconfitta non ha dipeso solo da quello". Per quanto riguarda invece la partita di Natal, il medico azzurro ha detto: "Le condizioni saranno similari, se piove forse è meglio. Certamente vedremo di migliorare quello che abbiamo fatto". Il medico azzurro ha anche risposto a distanza a Diego Armando Maradona dopo la polemica per i sette giocatori Ticos chiamati sll'antidoping. "Maradona non so se ha fatto ironia o volesse parlare seriamente. Ma è stato disattento e non si è ricordato che per Italia-Inghilterra sono stati gli italiani a portare 5 giocatori all'antidoping invece dei due previsti", ha replicato Castellacci.

Nel frattempo Natal ha accolto nel migliore dei modi la squadra di Prandelli. Spalti gremiti da circa 10mila spettatori allo stadio Maria Lamas Farache di Natal per il primo allenamento in vista della decisiva sfida contro l'Uruguay. Nel piccolo impianto dove gioca l'ABC F.C. di Natal sono arrivati anche il gruppo musicale dei Negramaro che si esibiranno a Casa Azzurri. Tanti i tifosi presenti con bandiere e magliette dell'Italia e del Brasile, molti di loro hanno origini italiane e sono venuti ad incitare Balotelli, Pirlo e compagni. L'atmosfera è come sempre gioiosa e festante, all'insegna dei colori azzurri e verdeoro. All'ingresso in campo dei giocatori è partito un boato e subito una serie di cori. Presente anche qualche tifoso venuto dall'Italia, come ad esempio un gruppo di Ascoli Piceno e un altro di Atripalda in provincia di Avellino. Si è sentito anche l'ormai celebre 'Poo Po Po Po Po Poooo Poo' colonna sonora dello storico trionfo del 2006. Cori soprattutto per Mario Balotelli, il più acclamato insieme come sempre ad Andrea Pirlo. Alla seduta non hanno preso parte Gigi Buffon, Daniele De Rossi e Claudio Marchisio quest'ultimo per motivi precauzionali. Ai bordi del campo a seguire la seduta anche il presidente Giancarlo Abete e il vicepresidente Demetrio Albertini. Prandelli ha diviso come sempre la squadra in gruppi, prima con una fase di riscaldamento e poi con una serie di esercizi con il pallone. Al momento di effettuare una serie di tiri in porta sono partiti una serie di boati da parte del pubblico sugli spalti ad ogni gol segnato.

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