Coronavirus, lo sport nel caos: si ferma anche la serie A
Coronavirus, lo sport nel caos: si ferma anche la serie A

Dai campi di calcio e rugby ai palazzetti di basket e volley, dalle piscine alle gare di atletica sono centinaia le manifestazioni sportive rinviate, sospese o annullate a causa dell'emergenza

Monitora senza allarmismi ma lo sport alza il livello di guardia, non resta a guardare e si ferma. Serie A compresa. Dopo una lunga giornata tratteggiata da sospensioni e annullamenti di centinaia di competizioni sportive in diverse discipline a livello dilettantistico, ma non solo, il coronavirus blocca anche i professionisti del calcio. Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, al termine del Cdm, ha scritto una lettera al presidente del Coni, Giovanni Malagò, in cui chiede "di farsi interprete presso tutti i competenti organismi sportivi dell'invito del governo a sospendere tutte le manifestazioni sportive di ogni ordine e grado e disciplina in Lombardia e Veneto". Da qui il blocco della serie A nelle regioni a rischio. Di conseguenza la sfida di stasera tra Inter-Sampdoria verrà giocata a data da destinarsi, così come Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari, programmate per oggi.

Dai campi di calcio e rugby ai palazzetti di basket e volley, dalle piscine alle gare di atletica sono centinaia le manifestazioni sportive rinviate, sospese o annullate a causa dell'emergenza coronavirus. "E' ovvio che i luoghi di aggregazione sportiva sono tra i posti in cui le difficoltà possono presentarsi maggiormente", aveva ammesso il ministro Vincenzo Spadafora, dalle tribune dello stadio Olimpico di Roma (dove era in scena Italia-Scozia di rugby con 55 mila spettatori) avvertendo dunque dei rischi possibili che lo sport, anche quello di alto livello, poteva subire degli stravolgimenti di calendario. Le federazioni dal mattino erano state tutte allertate e coinvolte, così come il Coni che per tutto il giorno è stato in stretto contatto con il dicastero dello sport e "con le autorità che hanno la responsabilità, il diritto e il dovere di prendere iniziative e precauzioni" come ha sottolineato il presidente Giovanni Malagò, avvertendo che "se un sindaco, un presidente di Regione, un ministro fa un'ordinanza lo sport si deve allineare, non ci sono dubbi".

Dubbi non ne hanno avuti subito la Lega calcio Serie B e quella Dilettanti così come i comitati calcistici regionali di Lombardia e Veneto. Ieri è stata sospesa Ascoli-Cremonese, valida per il 25/mo turno del campionato cadetto, in programma al 'Del Duca' dove poco meno di 80 tifosi grigiorossi che avevano raggiunto Ascoli sono dovuti risalire sul pullman che li ha riportati a casa. In tutto sono 95 le partite dei campionati dilettanti rinviate in Lombardia: dall'Eccellenza alle partite juniores femminili fino alle giovanili questo il numero complessivo. Oltre allo stop di Piacenza-Sambenedettese di Serie C l'emergenza ha fatto saltare anche il match Mantova-Fanfulla (Di Serie D) ma sono stati 'congelati' anche Prato-Fiorenzuola e Caravaggio-Crema per il campionato juniores nazionale. 'Bloccate' anche a quattro partite di serie D così come è stata sospesa Cremonese-Brescia del campionato Primavera 2.

Ma non è solo il calcio a chiudere per emergenza per il week-end. Si sono mosse, già da ieri, anche le federazioni di volley e basket. La Fipav ha deciso di sospendere per il fine settimana i gironi di serie B uomini, B1 donne (gironi A e B) e B2 donne (gironi B e C) e week-end ridotto. La Federbasket ha ridotto drasticamente il week-end rinviando una sfida di C a Soresina (Pizzighettone-Prevalle) e tutta l'attività amatoriali e giovanile attorno ai comuni di Codogno, e aree limitrofe. In tutti si contano almeno 40 eventi sospesi. Il Comitato Veneto della Fip ha sospeso tutte le gare regionali, così ha fatto anche il comitato regionale del volley (tutte le gare dei campionati di serie C e serie D, maschile e femminile, oltre che di tutte le partite relative ai campionati giovanili regionali) e del rugby (campionato U18 e recuperi U16 e U14).

A dimostrazione di quanto sia alto l'allarme la Federazione italiana medici sportivi (Fmsi) ha convocato per martedì prossimo una riunione di tutti i medici federali e ha annunciato si scendere in campo a fianco delle istituzioni "per contribuire ad assicurare una gestione ottimale dell'emergenza attraverso adeguati livelli di attenzione e prevenzione nei campi di gara e di allenamento". Nello stesso tempo la Fims ha invitato ad evitare allarmismi o panico "che possono derivare dall'attuale situazione emergenziale". Per questo la FMSI ha pubblicato sul proprio sito web un proprio vademecum di norme igienico-sanitarie, da osservarsi in gara e in allenamento sia negli spogliatoi, sia nei locali comuni e nei servizi igienici degli impianti, per evitare la diffusione di ogni tipo contagio.

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