Sconfitta 4-0 l'Olimpia Milano nella serie finale per scudetto

Non succede, ma se succede… A Bologna non si parlava di altro e finalmente è successo: la Virtus Segafredo batte la Exchange Milano 73-62 e riporta a Bologna uno scudetto che mancava da 16 anni, 20 in casa Virtus, con Milos Teodosic eletto miglior giocatore di questo campionato. Una partita tirata fino al quarto quarto in cui le Vù nere di coach Djordjevic hanno preso preso il volo staccando una Exchange che fino all’ultimo le aveva dato filo da torcere. Una Virtus trascinata da Marco Belinelli miglior marcatore della squadra di casa, con 13 punti e tallonato da Kyle Weems, con Alessandro Pajola presente praticamente in ogni zona del parquet. Primo quarto in salita per squadra di casa che, dopo un inizio con il piede sull’acceleratore subisce lo strappo della Armani dopo il fallo subito in attacco da Gigi Datome che mette il canestro e il successivo tiro libero.

Poco prima la schiacciata di Kyle Weems su assist di Awudu Abass aveva infiammato tifosi della Virtus.Il primo quarto finisce con il vantaggio di Milano che sembra essere più motivata e più attenta, soprattutto in fase difensiva: 19-24.Stessa storia nel secondo quarto, con Belinelli trascinatore, ma con una Armani ancora più motivata dei padroni di casa.Dopo l’intervallo la storia cambia e la Virtus torna in campo con la motivazione necessaria per accontentare gli spettatori dell’Unipol Arena che non smette mai un momento di supportare la squadra e il terzo quarto finisce 55-51. Il quarto quarto vede la squadra di casa dilagare e ogni canestro, ogni rimbalzo, ogni palla recuperata o strappata dalle mani dei giocatori di Milano viene accolta con un boato. A 40 secondi dalla sirena il vantaggio delle Vù nere è incolmabile e il pubblico dell’Unipol Segafredo Arena esplode: la Virtus è campione di Italia per la prima volta dopo 20 anni fatti di fallimenti, rifondazioni e serie minori. A Bologna sarà una lunga notte. Coprifuoco permettendo.

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