Marcell Jacobs si racconta dopo un periodo non semplice della sua carriera, fatto di delusioni sportive, aspettative disattese, infortuni e con l’ipotesi di un ritiro dall’atletica. “Sono ancora in fase di riflessione, non mi metto fretta. Sono successe troppe cose che mi hanno fatto perdere la scintilla. Fatico a tenerla accesa”, ha detto il campione olimpico di Tokyo 2020 nel corso di una intervista a La Stampa.
“Sto bene, ma mi manca il primo passo: la voglia di andare in campo ad allenarmi che poi si porta dietro tutto il resto. Mi sono tenuto in forma, il mio corpo necessita movimento e non sono il tipo che si stravacca sul divano”, ha aggiunto. “Ma non sento il richiamo della pista e mi preoccupa. Se vado avanti, non è solo per vincere gli Europei: è per tirare dritto fino a Los Angeles 2028, ma senza entusiasmo è inutile”.
Non si è fatta attendere la reazione del presidente della Federazione, Stefano Mei, che a LaPresse si è detto “stupito e preoccupato”.
Marcell Jacobs-Fidal: legame ai minimi storici
Il legame con la Federazione intanto è ai minimi storici. “Non sono più tra gli atleti di punta, ho visto. Mi hanno presentato nuovi parametri dopo Parigi. Li rispetto, poi scopro che per altri, a parità di condizioni, è andata diversamente: mi sento preso in giro“. “Tamberi è rimasto in quella lista e io no? Lo conosco, Gimbo sa mantenere i rapporti con le persone, caratteristica che al presidente Mei piace. Io ho un altro carattere, non riesco a fingere di fare l’amico“, ha dichiarato.
Il caso Tortu
A proposito di amicizia, Marcell Jacobs torna sul caso di spionaggio che ha coinvolto Giacomo Tortu, il fratello del suo compagno di staffetta Filippo. “La situazione non è stata percepita nella sua gravità. Mi ha destabilizzato e travolto. Pagare qualcuno per frugare negli affari miei è inconcepibile, a prescindere dalle questioni penali, che c’è un livello di invidia fuori controllo“. “Parlo di Giacomo Tortu, perché Filippo ha affrontato la situazione e glielo riconosco: mi ha chiamato quando è uscita la situazione, ha avuto coraggio, con lui l’imbarazzo è durato cinque minuti in nazionale”.
L’eliminazione ai Mondiali di atletica 2025
Deludente l’ultima prestazione ai Mondiali di atletica 2025, andati in scena a Tokyo, Giappone, lo scorso settembre. L’azzurro è stato eliminato nella semifinale dei 100m dopo aver corso con il tempo di 10″16. Sconfitta pesante nello stesso stadio dove si era laureato campione olimpico nel 2020.
I successi di Marcell Jacobs
Il 31enne nato a El Paso in carriera tuttavia ha conquistato numerosi successi:
- Campione olimpico 100 metri
- Campione olimpico 4×100
- Vicecampione del mondo 4×100
- Campione del mondo indoor 60 metri
- Due volte campione europei 100 metri
- Campione europeo 4×100
- Campione europeo indoor 60 metri
- Vicecampione europeo indoor 60 metri
Altrettanti sono stati gli infortuni. L’ultimo ad agosto scorso: una lesione muscolare che lo ha costretto a cancellare gli appuntamenti di Diamond League a Losanna e Bruxelles del 20 e 22 agosto

