Lorenzo Bonicelli, il ginnasta racconta il suo lavoro di recupero

Lorenzo Bonicelli, il ginnasta racconta il suo lavoro di recupero
Lorenzo Bonicelli. Foto Pagliaricci-Simone Ferraro

Il giovane fu vittima di un gravissimo infortunio agli anelli in estate

Lorenzo Bonicelli,  infortunatosi agli anelli durante il concorso a squadre delle 32esime Universiadi Estive, in un’intervista al Corriere della Sera parla delle sue condizioni attuali e del difficile lavoro di recupero: “Sono rimasto un atleta, è la mia indole, dico ai terapisti: fatemi lavorare, non tenetemi in gabbia. Il risultato è che mi hanno riempito il programma giornaliero, la sera torno in camera distrutto”.

Il giovane, che in estate è stato un mese in terapia intensiva, racconta: “Il focus è incentrato sulla parte alta, quindi sulle braccia. Il primo obiettivo è cercare di mantenere l’equilibrio da seduto. Sembra semplice ma per soggetti come me, con un po’ di muscoli che funzionano e altri no, è più complicato. L’equilibrio è essenziale, senza avere bisogno di uno schienale che mi tenga su. Adesso sono sulla carrozzina elettronica perché purtroppo al mio percorso clinico si sono aggiunte le lesioni da decubito. Le piaghe fanno molto male, mi hanno spiegato che è una cosa fisiologica nella mia condizione”.

La sua giornata è dedicata, spiega, al lavoro di recupero: “Due sessioni di terapia, una al mattino e l’altra al pomeriggio. Nell’intermezzo faccio palestra con i pesi. Ho iniziato un programma di introduzione allo sport paralimpico, ho provato il tiro a segno con la carabina e mi gasa tantissimo. Mi è venuta l’acquolina in bocca di volerne sperimentare altri. A gennaio verrà inaugurata la piscina nuova, non vedo l’ora. Un giorno proverò anche l’handbike visto che mi vanno le braccia”.

© Riproduzione Riservata