Varenne, morto a 31 anni il più grande trottatore di tutti i tempi

Varenne, morto a 31 anni il più grande trottatore di tutti i tempi
Varenne (Foto LaPresse/Alessandro Lercara)

Il cavallo leggendario è morto per un infarto

Varenne, il più grande trottatore di tutti i tempi, è morto. Il cavallo, leggenda dell’ippica mondiale, aveva compiuto 31 anni lo scorso 19 maggio. “È con immenso dolore che diamo la notizia della morte del Capitano“, è quanto scritto sulla sua pagina Instagram ufficiale che ha annunciato il decesso dello stallone.

Varenne, morto a 31 anni il più grande trottatore di tutti i tempi

“Questa notte Varenne è venuto a mancare e il veterinario ne ha accertato la causa per infarto fulminante. Siamo distrutti nell’aver appreso questa mattina la notizia e vogliamo ricordarlo insieme a tutti i suoi fan e volare verso le sue vittorie”, si legge nel post. “Oggi Varenne quelle ali le ha messe per viaggiare altrove, corri sempre libero e sempre nostro Capitano, che la terra ti sia lieve. Tanto amore raggiungi Enzo”, conclude il post in riferimento a Enzo Giordano, proprietario di Varenne, deceduto a 71 anni nel 2025.

Per i suoi 30 anni, lo scorso anno, c’era stata una grande festa. Nell’occasione era presente anche il suo storico driver Giampaolo Minnucci.

Una carriera ineguagliabile

Nato il 19 maggio 1995 a Copparo (Ferrara), nell’allevamento Zenzalino, era figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz. Fu acquistato da Enzo Giordano dopo una promettente ma sfortunata prova d’esordio e affidato all’allenatore finlandese Jori Turja e al driver romano Giampaolo Minnucci, che lo accompagnò per quasi tutta la carriera.
Disputò 73 corse, vincendone 62. Tra i suoi principali successi si ricordano il Derby italiano del trotto vinto nel 1998, il Gran Premio Lotteria di Agnano vinto nel 2000, 2001 e 2002, il Prix d’Amérique vinto nel 2001 e 2002, l’Elitloppet vinto nel 2001 e 2002 e il Breeders Crown vinto nel 2001.
Nel 2001 vinse nello stesso anno le tre grandi corse del trotto europeo – Prix d’Amérique, Lotteria ed Elitloppet – e poi la Breeders Crown negli Stati Uniti. L’anno dopo completò nuovamente il Grande Slam e concluse la carriera agonistica con il tour mondiale terminato a Montréal il 28 settembre. Soprannominato Il Capitano, nel mondo dell’ippica è considerato il migliore trottatore di tutti i tempi; avendo totalizzato premi per oltre 6 milioni di euro, è il cavallo che ha vinto di più nella storia del trotto a livello mondiale.

La ‘seconda vita’ come stallone: più di 2.000 figli, tanti campioni

Al termine della carriera agonistica, Varenne è stato impiegato come riproduttore. Come stallone, Varenne ha generato più di 2000 figli; il suo primogenito, Icaro del Ronco, è stato venduto all’asta di settore alla cifra record di 150.000 euro. Tra gli altri suoi figli si annoverano le campionesse Lana del Rio (aggiudicatasi il Derby italiano di trotto nel 2008) e Lisa America, vincitrici di oltre un milione di euro nelle piste italiane e internazionali, Nadir Kronos (che si è imposto nel Derby italiano di trotto del 2010), Napoleon Bar, Olona Ok (vincitrice del Derby italiano di trotto del 2011), Pascià Lest (primo al Derby del 2012) e Testimonial Ok (vincitore del Derby del 2015). Varenne può quindi annoverare fra i suoi figli cinque vincitori del Derby, la più importante corsa nel panorama del trotto italiano. Un altro figlio di Varenne, il sauro Vernissage Grif, ha vinto per due anni consecutivi, nel 2020 e nel 2021, il Campionato Europeo e per due anni consecutivi il Gran Premio Lotteria di Agnano, nel 2022 e nel 2023, ed è vincitore in carriera di oltre 1.500.000 euro.

Lollobrigida: “L’impronta suoi ferri resterà per sempre in storia ippica”

“Oggi ci lascia Varenne, il Figlio del Vento, probabilmente il miglior cavallo che abbia mai calcato una pista di trotto al mondo. Ci ha emozionati battendo record, dominando con il suo carisma le più grandi competizioni internazionali e scrivendo pagine indimenticabili della storia dell’ippica. Ho avuto l’onore di premiare la sua straordinaria carriera, a Verona, durante Fieracavalli. Oggi se ne va un cavallo straordinario, ma resta il mito. E l’impronta dei suoi ferri resterà per sempre nella storia dell’ippica. A tutti gli appassionati e a quanti hanno seguito da vicino le grandi imprese del Capitano, esprimo il mio cordoglio. Addio, grandissimo Campione italiano”, scrive su Facebook il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida

Snai: “Ha portato il trotto oltre i confini dell’ippica”

“Con Varenne se ne va un pezzo di storia dell’ippica mondiale: non solo il cavallo più vincente di sempre, ma quello che per primo ha insegnato al trotto a farsi guardare da tutti”, dice Snai in una nota. Snai “si unisce al forte e partecipato ricordo del mondo dell’ippica per quest’autentica leggenda sportiva: Varenne, il cavallo che ha vestito i colori della scuderia SNAI negli anni del suo più grande successo”.“Varenne è stato molto più di un grande campione: è stato un simbolo dell’ippica italiana, capace di portare questo sport nel cuore di milioni di persone” ha dichiarato Francesco Borsetti, Managing Director di Snai. “Abbiamo avuto il privilegio di vivere da vicino la sua straordinaria parabola, anche come proprietari, partecipando alle sue imprese e raccontandone i traguardi. Sono emozioni e ricordi che resteranno per sempre legati alla nostra storia e a quella dell’ippica. Oggi sentiamo soprattutto la gratitudine per aver potuto essere parte di un’avventura così speciale, destinata a vivere ogni giorno nel futuro dell’ippica italiana. Grazie, Capitano».

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