L’Invictus Day a Roma nel nome di Mandela. Al Coni sport, cultura e diritti umani

L’Invictus Day a Roma nel nome di Mandela. Al Coni sport, cultura e diritti umani

Tra gli Ambassador of Freedom sarà premiata anche Durga McBroom, storica voce dei Pink Floyd

C’è un filo invisibile che unisce il Foro Italico a Soweto. È quello lasciato in eredità da Nelson Mandela, l’uomo che ha insegnato al mondo come la vera forza non sia vincere una battaglia, ma trasformare il dolore in speranza e l’odio in riconciliazione. Sabato 18 luglio, il Salone d’Onore del Coni ospiterà l’Invictus Day – Mandela Day from Roma Capitale, giornata dedicata a chi, attraverso sport, cultura, volontariato e impegno sociale, costruisce ponti tra le persone. Invictus significa “invincibile“: non chi non cade mai, ma chi trova sempre il coraggio di rialzarsi e di rialzare gli altri. Madrina dell’evento sarà l’ambasciatrice del Sudafrica Nosipho Nausca-Jean Jezile, mentre tra gli Ambassador of Freedom sarà premiata anche Durga McBroom, storica voce dei Pink Floyd, testimonianza di come la musica riesca a parlare un linguaggio universale.

I riconoscimenti

Tra i riconoscimenti più significativi figura quello alla dottoressa Benedetta Bidoli , Manager dell’Inclusione Lavorativa del progetto Road To Italy di SIA Servizi realtà che attraverso il portale roadtoitaly.eu racconta quotidianamente storie di integrazione. Il premio valorizza un modello fondato sui bilanci di competenza, sulla formazione e sull’accompagnamento al lavoro, che ha già favorito l’inserimento professionale di oltre 800 persone provenienti da Paesi africani. Un percorso sostenuto anche dall’attività di recruiting internazionale sviluppata da Marcello Bidoli e dal lavoro di coordinamento dell’amministratore delegato Elisa Di Gennaro, con l’obiettivo di far incontrare le professionalità provenienti dall’estero con le esigenze delle imprese italiane.
L’Invictus Day celebra chi sceglie di mettere competenze, tempo e responsabilità al servizio degli altri. È il senso più autentico dell’eredità di Mandela, che continua a vivere attraverso gesti concreti molto più che attraverso le parole. E forse nessuna frase lo racconta meglio della sua: “Ciò che conta nella vita non è il semplice fatto di essere vissuti. È il contributo che abbiamo dato alla vita degli altri”.

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