Una folla commossa ha salutato Alex Zanardi ai funerali nella Basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle, a Padova, la stessa scelta per l’addio a Giulia Cecchettin, la studentessa veneziana uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta. L’ex pilota di Formula 1 e plurimedagliato paralimpico azzurro è morto lo scorso 1° maggio all’età di 59 anni.
“Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari”, aveva fatto sapere la famiglia del campione attraverso il sito della sua fondazione. Zanardi versava in gravi condizioni dall’incidente avuto in handbike nel 2020 e dal quale non si era mai ripreso. Un lungo applauso ha accolto l’ingresso del feretro nella basilica gremita di gente. Sull’altare l’handbike del campione; intorno alla bara, in cerchio, i ragazzi dell’associazione ‘Obiettivo3’. La messa è stata officiata da don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova e grande amico di Zanardi. Sul sagrato le corone della Ferrari e della Bmw.
Tutto lo sport ai funerali di Alex Zanardi
Presente in massa il mondo dello sport, a partire dal ministro dello Sport Andrea Abodi, dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio, l’ex presidente Giovanni Malagò, l’atleta paralimpica Bebe Vio con i genitori, il presidente della Formula 1 Stefano Domenicali, gli ex sciatori Alberto Tomba e Kristian Ghedina. “Lui insegnato a tutti il coraggio, è stato un mio grande compaesano ed è giusto essere qui”, ha detto Tomba.
In chiesa anche Giancarlo Minardi, fondatore del team Minardi, l’ex pilota e amico Max Papis, il conduttore Fabio Fazio e il cantante Gianni Morandi. Presenti anche le istituzioni a partire dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che ha istituito il lutto regionale, il sindaco di Bologna Matteo Lepore, il sindaco di Noventa Padovana Marcello Bano, il comune dove Zanardi risiedeva con la famiglia e che ha proclamato il lutto cittadino, e l’ex governatore del Veneto, Luca Zaia.
Il figlio Nicolò: “Non serve essere Zanardi per avere una vita meravigliosa”
Di fianco all’altare un uomo tiene un grande cartello con scritto: ‘Addio Alex, il tuo mito non morirà mai’. Per la famiglia del campione hanno preso la parola il figlio Nicolò e la cognata Barbara Manni. “Quando lo vedevo fare il caffè o impastare la pizza, sempre col sorriso, ho capito una cosa che lui aveva sempre detto: che non è necessario pensare alle grandi sfide per trovare la gioia. Parte dalle piccole cose”, ha detto il figlio Nicolò che ha poi tratto la morale di quella lezione silenziosa: “Non serve essere Alex Zanardi per avere una vita meravigliosa. Chiunque può averla”, ha concluso.
“Combattente. Credo che questa parola racchiuda la tua essenza più vera”, ha detto la cognata Barbara. Manni ha quindi ricordato la moglie Daniela: “La tua compagna di vita insostituibile, complice di questa vita non ordinaria che ti sei scelto – ha proseguito – che con i fatti e i gesti di ogni giorno ha dimostrato a tutti che la vita non necessariamente ti deve sopraffare, ma che si può aggredire e prendere a morsi”.
La cerimonia si è conclusa con l’ascolto di ‘Combattente’ di Fiorella Mannoia, canzone scelta dalla famiglia in onore del campione. All’uscita del feretro dalla chiesa, sono invece state diffuse le note di ‘Ti insegnerò a volare (Alex)’, la canzone composta da Roberto Vecchioni e Francesco Guccini nel 2018 e dedicata proprio al pilota e campione paralimpico. Un lunghissimo applauso ha accolto il feretro anche al di fuori della basilica, dove oltre 2mila persone nonostante la pioggia hanno assistito alle esequie dai maxi schermi.

