San Paolo (Brasile), 25 set. (LaPresse/Reuters) – L’attaccante del Barcellona Neymar è accusato di evasione fiscale per circa 188.8 milioni di reais (47.6 milioni di dollari) dalle autorità fiscali brasiliane. Neymar è accusato di non aver pagato 63.3 milioni di reais in tasse tra il 2011 e il 2013. La magistratura brasiliana ha congelato per tre volte l’ importo per motivi di sicurezza e per coprire potenziali interessi e ammende. Le autorità hanno sequestrato veicoli e altre proprietà del calciatore, una misura preventiva in attesa di chiudere le indagini. Neymar avrà comunque accesso ai suoi conti bancari e ad altre attività. Secondo il giudice Carlos Muta, il 23enne attaccante sudamericano avrebbe “omesso le fonti di reddito dall’estero”. Il Barcellona è stato citato come fonte di reddito non dichiarato.

I beni bloccati sono tutti intestati a Neymar, con tre società in cui lui e suo padre sono i principali proprietari. Il patrimonio totale di Neymar è stimato in 244.2 milioni di reais. Neymar è passato al Barcellona nel giugno 2013 dopo una carriera di successo a Santos ma il suo trasferimento è stato fonte di grandi polemiche. L’allora presidente del Barça Sandro Rosell è accusato di aver mentito sul reale valore dell’operazione, invece dei 57.1 milioni di euro dichiarati in realtà ne sarebbero stati pagati almeno 86.2. Anche l’attuale presidente Josep Maria Bartomeu, subentrato a Rosell dopo le dimissioni nel 2014, è indagato nella vicenda. Tutto è nato da una denuncia presentata da parte di un fondo di investimenti brasiliano che vantava un diritto sulla cessione di Neymar dal Santos al Barcellona.

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