Torino, 3 ago. (LaPresse) – “Ho ricordato a tutti, piloti compresi, che la Ferrari viene prima di ogni altra cosa, la priorità è la squadra”. Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, interviene sul momento difficile del team invitando all’ottimismo per il prosieguo del Mondiale e commenta i malumori esternati da Alonso dopo la gara dell’Ungheria. “Dev’essere chiaro – spiega in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ – che a me interessa la Ferrari. Di piloti ne abbiamo avuti tanti, alcuni grandi, grandissimi, ma i piloti passano mentre la Ferrari resta”. “Fernando – prosegue – è un grande pilota, lo capisco, è un po’ come me: lui vuole vincere. Deve solo ricordarsi che si vince e si perde tutti insieme e la Ferrari da parte sua deve dargli una monoposto in grado di partire dalle prime due file”.
Riguardo gli ultimi risultati, non brillanti, della Rossa in pista, Montezemolo analizza: “Eravamo partiti così bene, avevamo iniziato il Mondiale con una macchina molto competitiva, giudicata forse la migliore. Ma è accaduto qualcosa, invece di fare dei passi avanti siamo andati indietro. Quindi l’atteggiamento giusto, che pretendo d’ora in poi, è il seguente: capire gli errori, risolverli, dopo questa attenta analisi sviluppare la macchina nella direzione giusta”. Il presidente della Ferrari chiarisce di credere ancora nella rimonta in classifica, “per due motivi. Primo: il nostro Dna, quello della Ferrari e mio, ha una caratteristica, quella di non arrendersi mai. Dovremo riprendere quel cammino interrotto a Barcellona. Possiamo farcela. Secondo: Spa e Monza sono due circuiti che potrebbero assecondare le caratteristiche della nostra macchina”. Tornando al discorso piloti e nel ‘tormentone’ riguardante il futuro di Massa, Montezemolo spiega che con il brasiliano “nei giorni scorsi siamo stati chiari: sia noi che lui abbiamo bisogno di risultati e punti. Poi a un certo momento ci guarderemo negli occhi e decideremo cosa fare”.
Anche il team principal Stefano Domenicali può stare tranquillo, “è nato con noi e con noi è cresciuto sotto ogni aspetto manageriale. Ma da uomo di sport sa che ha bisogno di risultati. Comunque, quando si parla di Domenicali, regna sovrana una verità: sotto la sua gestione abbiamo vinto un titolo mondiale costruttori e siamo arrivati vicinissimi a tre titoli piloti”. Sottolineando come il Circus dei motori debba “anche essere uno sport pulito, senza trucchi come quelli che abbiamo sopportato in questi anni”, Montenzemolo si proietta alla prossima stagione che vedrà una F1 “completamente diversa, finalmente meno dipendente dall’aerodinamica”. “Avremo finalmente dei test e non delle buffonate come quelle andate in scena quest’anno, con una squadra – prosegue – che ha fatto test illegali e non ne ha pagato le giuste conseguenze, e qui mi sarei aspettato più chiarezza e coraggio da parte della Federazione. D’altra parte i benefici ottenuti dalla squadra che ha fatto i test segreti e vietati sono sotto gli occhi di tutti”. Il presidente Ferrari commenta poi l’arrivo nel team di James Allison, “un tecnico di primissimo ordine che si integrerà molto bene nell’organizzazione diversa, studiata da Stefano Domenicali. Lavorerà insieme con Pat Fry”. E respinge le voci che parlano di un futuro in Ferrari per Sebastian Vettel: “Io ho tanti problemi, ma non certo quello del pilota del futuro. Fernando Alonso è un grandissimo, l’ho già detto. L’ha dimostrato e lo dimostrerà ancora. Da subito”.

