Ranucci via da Report: ipotesi nuovo format. Il giornalista: “Sono tranquillissimo, ho la coscienza a posto”

Ranucci via da Report: ipotesi nuovo format. Il giornalista: “Sono tranquillissimo, ho la coscienza a posto”
Sigfrido Ranucci. (Foto: Mauro Scrobogna/LaPresse)

Riunione dei dirigenti Rai ma il destino del conduttore sembra segnato. Il suo legale: “L’azienda dovrebbe tutelarlo”

 Sigfrido Ranucci fuori da Report e nuovo format per la trasmissione. Sono queste, secondo quanto apprende LaPresse da fonti Rai, le decisioni su cui stanno ragionando i vertici di viale Mazzini che martedì si incontrano in una riunione che dovrà decidere le sorti di Ranucci e di Report. Il destino di Ranucci appare comunque segnato: il giornalista e vice direttore della Rai sarà sicuramente rimosso dalla conduzione del programma. A livello editoriale, la Rai esclude la possibilità che Ranucci resti alla guida di Report per una “questione di opportunità”. E la decisione, secondo quanto filtra, non è influenzata, a questo punto, dalla vicenda giudiziaria che vede coinvolto il giornalista dopo l’attentato di cui è stato vittima e l’arresto di Valter Lavitola come mandante. “Non è la prima volta che tentano. Se ho già un appuntamento con i dirigenti della Rai o se mi hanno già fatto sapere qualcosa? No, leggo dalle agenzie. Io sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto”, ha detto in serata il giornalista.

C’è un altro livello su cui si muove la vicenda ed è quello disciplinare. Legato, ma non solo, alle indicazioni che sono arrivate dal Comitato etico. Quanto al futuro di Ranucci in Rai, al giornalista dovrebbero arrivare tre proposte di mansioni equivalenti alla sua professionalità. Sulla conduzione di Report, invece, dopo avere sondato anche Milena Gabanelli, in corsa per il momento ci sono Peter Gomez – ma il fatto di essere attualmente direttore di una testata, Ilfattoquotidiano.it, potrebbe rappresentare un ostacolo -, Riccardo Iacona e Federico Ruffo. Ma l’ipotesi più plausibile è che la trasmissione cambi volto anche dal punto di vista del format. Il modello ‘interno’ di Report piace alla Rai, che vorrebbe quindi valorizzare i molti professionisti che vi lavorano, tra i quali alcuni giovani considerati molto promettenti. Quindi, nessuna conduzione ‘ufficiale’ ma inchieste lanciate di volta in volta da una o più professionalità presenti nel programma. 

Ranucci: “Contro di me character assassination senza precedenti”

“Grazie a tutti coloro che mi stanno manifestando attestati incredibili di solidarietà, di affetto, di vicinanza, in questi due mesi di oltre duemila articoli che appartengono a una character assassination che forse non ha precedenti nella storia del nostro Paese, ma forse anche a livello mondiale. Una sorta di gogna politica di giornali di partito”. Così Sigfrido Ranucci, in un post sui propri canali social nel giorno del suo 65esimo compleanno. In un video il giornalista ha poi invitato i follower al suo spettacolo ‘Diario di un trapezista’, in scena domani al Parco della Legnara a Cerveteri. “Al termine mi fermerò con voi per scambiare opinioni, anche semplicemente per stringere una mano o scattare una fotografia. E dopo quello spettacolo molte cose saranno più chiare”, conclude Ranucci. 

Il legale del giornalista: “La Rai dovrebbe tutelarlo”

“Quando il colpevole prescinde dalla colpa, la verità ha già ceduto il posto alla persecuzione. Dovrebbe inquietare l’intensità, la mole, la persistenza, dell’accanimento nei confronti di Sigfrido Ranucci che non arretra nemmeno di fronte alle valutazioni dei magistrati”, ha detto il legale del giornalista, l’avvocato Roberto De Vita. “Una damnatio in vita che si nutre di falsità e di male coscienze, e di novelli inquisitori che quotidianamente per un istante di visibilità amplificano e aggiungono a furor di penna o di racconto un atto inedito e persino mendace al teatro dell’assurdo. La Rai di fronte a questo horror vacui accusatorio dovrebbe tutelare Ranucci per proteggere se stessa e la missione democratica di cui ogni giornalista è espressione”.

Ranucci: “Preoccupato? Sono tranquillissimo, ho la coscienza a posto”

“La decisione della Rai di un mio spostamento da Report? Mi sembra che sono decisi. Non è la prima volta che tentano. Hanno chiesto il mio licenziamento nel 2000 quando ritrovai l’intervista del Borsellino. Hanno tentato di farlo con l’inchiesta su Fallujah nel 2005, poi quando c’è stata la storia dell’Autogrill e adesso ci riprovano adesso. Se ho già un appuntamento con i dirigenti della Rai o se mi hanno già fatto sapere qualcosa? No, leggo dalle agenzie. Se sono preoccupato? Anzi, ditemi se lo siete voi. Io sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto, sono 35 anni che sono in Rai, sono nato come assistente al programma, non ho avuto sponsor politici né di sindacato, ho fatto il mio percorso grazie a delle persone che ho incontrato sulla mia strada, Roberto Morione e Milena Gabanelli”. Lo ha detto il giornalista e conduttore di Report a margine del suo spettacolo ‘Diario di un trapezista’ a Cerveteri (Roma). “Sono stato inviato, sono stato caporedattore” prosegue Ranucci, “ho condotto e sono stato autore di varie trasmissioni, tra cui la migliore della storia del giornalismo d’inchiesta italiano. È la trasmissione più premiata, io sono il giornalista più premiato della storia della Rai. Ho attraversato indenne oltre 240 atti di citazione”. “Io sono nato in Rai e il mio sogno sarebbe stato quello di finire in Rai, continuando a condurre e soprattutto continuando a far crescere una squadra che ha già delle qualità importanti e quindi non vedo perché bisognerebbe ricorrere a delle figure esterne. Condurre il Report significa avere memoria, avere capacità di individuare argomenti che reggono dopo 3-4 mesi”, ha concluso il giornalista.

Ranucci: “Isolato? Tanti amici clandestini mi scrivono, hanno paura”

“Se mi dispiace di non aver ricevuto piena solidarietà dal Pd alla notizia di un possibile mio allontanamento da Report? Ho ricevuto tantissima solidarietà anche da gente di cui non avete idea. Poi la solidarietà io la ricevo dalla gente. Dove vado vado, ho tantissime manifestazioni di solidarietà. Se mi sento isolato in Rai? Ho tanti amici clandestini che mi scrivono, hanno paura”, ha detto ancora Ranucci, a margine del suo spettacolo “Diario di un trapezista”.

Ranucci: “Forse il mio ultimo spettacolo da conduttore di Report”

“Buonasera a tutti e grazie per essere qui. Potrebbe essere il mio ultimo spettacolo da conduttore di Report” con queste parole il giornalista Sigfrido Ranucci ha aperto il suo spettacolo “Diario di un trapezista” a Cerveteri (Roma). Il riferimento è alla decisione Rai che sembra imminente di un allontanamento di Ranucci dalla conduzione di Report a seguito degli sviluppi dell’inchiesta sull’attentato ai suoi danni per cui è indagato l’imprenditore e faccendiere Valter Lavitola, amico del giornalista. “Sigfrido non mollare!” hanno urlato alcuni suoi sostenitori tra il pubblico. 

© Riproduzione Riservata