Si scaldano i motori di Sanremo 2026. Al teatro Ariston va in scena la conferenza stampa di Carlo Conti alla vigilia della prima serata del Festival.
“I tanti commenti negativi sui miei social? Non penso si sia rotto il mio rapporto con il pubblico italiano, c’è sempre stato a chi piaccio e a chi no. Se ci sono personaggi che hanno un forte seguito succede, in Italia ci sono più persone che si sfogano. Perché soprattutto a me? Su 4 mila commenti ce ne sono solo 400 negativi, certo sono pesanti, alcuni anche maleducati, ma fanno più notizia quelli negativi. Io però mi sento amata in questo paese, non mi sento differente”. Così Laura Pausini in conferenza stampa alla vigilia del Festival 2026.
“Abbiamo Eros (Ramazzotti, ndr), Bocelli, e altri cantanti italiani che viaggiano all’estero, ora ci sono i Maneskin, ma spero tantissimo che ci sia un’altra donna capace di viaggiare e portare la musica italiana nel mondo”. Così la cantante e co-conduttrice di Sanremo, Laura Pausini, in conferenza stampa alla vigilia del Festival 2026.
Il Festival di Sanremo celebra gli atleti olimpici e paralimpici di Milano Cortina. “Mercoledì sera avremo Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi” oltre a due paralimpici, tra cui Giacomo Bertagnolli. Lo ha annunciato il vicedirettore dell’Intrattenimento prime time Rai, Claudio Fasulo, in conferenza stampa all’Ariston.
Momento di commozione per Laura Pausini che, in conferenza stampa alla Roof dell’Ariston, ha ricordato: “Il premio più importante della mia carriera l’ho vinto qui”, ha ammesso la cantante internazionale scusandosi con la sala stampa per qualche lacrima imprevista. “Sono andata ieri alle prove sul punto esatto dove Pippo mi prese la mano. Per me non ci sono premi più importanti, vorrei che nel mondo sapessero che il più importante premio è proprio questo”, ha aggiunto Pausini facendo riferimento al Sanremo 1993 quando vinse ‘Nuove Proposte’ con ‘La Solitudine’.
“Sanremo ha circa 4500 posti letto negli alberghi, che sono ovviamente tutti pieni, e circa 10mila alloggi che vengono messi sul mercato degli affitti brevi, sulle piattaforme come Airbnb o Booking. Ma l’impatto va calcolato in termini di presenze anche sui Comuni limitrofi, che a loro volta stimiamo ospitino altre 25-30mila persone, che poi si muovono per raggiungere la città. A questo poi vanno aggiunte le seconde case non messe sul mercato degli affitti, con i proprietari che soprattutto da Lombardia, Liguria e Piemonte arrivano per la settimana del Festival, e anche in questo caso si parla di 20-25 mila persone”. Così, sentito da LaPresse, Andrea Di Baldassare, presidente di Confcommercio Sanremo, in merito all’impatto del Festival della Canzone italiana sulla città ligure. “La ricaduta dell’evento è di conseguenza importantissima”, sottolinea di Baldassare, “in particolare per quanto riguarda il settore ricettivo e quello della ristorazione, considerando che molti restano in città anche qualche giorno prima e qualche giorno dopo il Festival”.
“Meloni al festival? Non credo che debba venire al Festival, poi è una cittadina libera, se compra il biglietto è libera di venire, non decido io chi deve o non deve venire all’Ariston. Quando c’era Renzi ero per tutti renziano, ora solo meloniano? Per fortuna sono un uomo libero, ci tengo a essere indipendente il più possibile e orgogliosamente faccio il giullare”. Lo dice il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo, Carlo Conti, commentando in conferenza stampa alla vigilia del Festival i rumors secondo i quali ci sarebbe stato un invito in platea per la premier. “Ho già risposto dicendo che ‘è fantascienza pura’, la mia storia credo che parli per me. Gli ospiti che ho portato al Festival, li ho portati con un governo e con un altro, ho sempre avuto con la Rai assoluta autonomia. Preferisco dicano che non so fare il mio mestiere piuttosto che essere tirato per la giacca per portare quell’artista o quel comico sul palco. Ringrazio alla direzioni che mi hanno sempre lasciato totale automomia”, ha precisato Conti, che riguardo alla decisione di Andrea Pucci di rifiutare l’invito in co-conduzione, ha tenuto a ribadire: “Non pensavo che Pucci suscitasse queste polemiche, è stato ospite in diverse trasmissioni e ha fatto molto successo, anche a Zelig, a settembre è stato premiato per i suoi incassi teatrali. Non ci trovo niente di sconvolgente nel suo spettacolo teatrale. Quando scegli, non lo faccio per chi vota ma se può fare qualcosa di divertente. Eravate tutti testimoni di quello che è successo a Crozza, credo abbia avuto paura di un epilogo simile”.
“Mi avete chiesto spesso perché non facevo parte del cast della conduzione di Sanremo, devo dire che sei tu Carlo Conti e la tua Fiorentina, anche se sono milanista, con la tua calma e la tua professionalità, la serenità che mi trasmetti non l’ho mai sentita associata alla parola Sanremo. La prima volta che sono venuta a Sanremo avevo 18 anni, era il 1993, ero più ingenua e innocente, ma avevo paura, perché Sanremo e Sanremo. Quando l’ho rifatto nel 1994, dove arrivai terza con Strani Amori, ogni volta che vedo l’insegna Sanremo ho pronto il Lexotan, o il Carlotan come dice Carlo. Ci vorrebbe un Carlo Conti nella vita”. Lo dice scherzando Laura Pausini in conferenza stampa alla vigilia di Sanremo in cui calcherà il palco dell’Ariston in co-conduzione con Carlo Conti. “Questo incontro è avvenuto in un momento mio personale in cui mi sento più serena e tranquilla, l’ho sempre sognato quello che mi hai regalato, Carlo. Spero di essere all’altezza della situazione. Mi sono preparata in questi anni, la prima proposta di condurlo l’ho avuta 15 anni fa. Non ho paura, sono solo emozionata nel senso più gioioso del termine”, ha aggiunto la cantante.
“Il mio è un Festival baudiano. Tocca a me fare il primo Festival senza Pippo Baudo”. Così Carlo Conti, direttore artistico del Festival di Sanremo, in conferenza stampa all’Ariston alla vigilia della 76esima edizione. “Era doveroso dedicarlo a lui”, ha proseguito Conti, visibilmente commosso. “Pippo ha dato tanto, tutti sanno quanto ha dato al Festival”, ha concluso.
“Occorre pensare a Sanremo come a un evento globale e mondiale. La playlist della scorsa edizione è stata la più scaricata al mondo su Spotify”. Così il direttore dell’intrattenimento prime time Rai, Williams Di Liberatore, in conferenza stampa all’Ariston alla vigilia del 76esimo Festival di Sanremo. “Questo comporta una macchina organizzativa incredibile, che solo la Rai è in grado di fare con tutte le direzioni coinvolte – ha proseguito – un altro item è il modello di visione integrata che coinvolge pubblico, partner, discografiche, stampa, piattaforme e broadcaster mondiali. Sanremo non è solo della Rai ma dell’Italia”.
Gag di Fiorello in collegamento telefonico con il direttore di Rai Radio 2 Giovanni Alibrandi durante la conferenza stampa dalla sala stampa Roof dell’Ariston alla vigilia della prima serata del Festival di Sanremo 2026. Lo show man si è rivolto direttamente al direttore artistico e conduttore del Festival: “Carlo, lunedì se non hai impegni, da adesso lo sai, sei il co-conduttore della Pennicanza da via Asiago. Chi la fa l’aspetti, perché hai chiamato dieci persone, chiami la gente senza dire niente”, la ‘minaccia’ di Fiorello a Conti tra le risate dei protagonisti. “State parlando di me? Noi stiamo qua, avevamo nostalgia della sala stampa. Ciao a tutti, mi mancate. Vi auguro veramente tante polemiche…”, ha aggiunto Fiorello, destando subito la reazione di Conti: “Non scherziamo…”. “Se farò il ‘durante Festival’? Dipende, facciamo la prima, vediamo a che ora ci addormentiamo e poi decidiamo”, ha concluso Fiorello che alle 14 sarà in diretta su Radio 2 da Sanremo.
“La città è pronta, manca ancora un giorno ma è già piena di ragazzi, di persone entusiaste che sono venute in città anche solo per respirare l’atmosfera che c’è”. Così il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, in conferenza stampa all’Ariston alla vigilia del Festival. “Grazie alla Rai per lo sforzo organizzativo che ha profuso anche quest’anno – ha proseguito – Sanremo è pronta a offrire l’ennesimo grande Festival”.
La conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo 2026 si è aperta con un ricordo dei giornalisti Giovanni Paoli, Alfredo Saitto, Pietro Bevilacqua, recentemente scomparsi. “A nome di tutti, anche a nome della sala stampa Radio Tv, vorrei ricordare in apertura di questo festival tre colleghi che sono stati con noi e con il loro lavoro hanno contribuito a rendere questa sala stampa quella che è”, ha detto il presidente della sala stampa dell’Ariston Andrea Spinelli. Un pensiero anche “per le operatrici Laura Garcia e Monica Malavasi”, ha aggiunto Spinelli.
“Come sta andando la raccolta per il Festival di Sanremo? I dati ce li teniamo per domenica prossima, anche per scaramanzia e perché siamo ancora in processo di vendita”. Così l’ad di Rai Pubblicità, Luca Poggi, in conferenza stampa all’Ariston alla vigilia del 76esimo Festival di Sanremo. “La tendenza è sicuramente positiva – ha proseguito – migliore dello scorso anno? Positiva significa questo”.
“Riguardo il progetto ‘Tra Palco e città’, non esiste un evento di tale magnitudo, almeno in Europa. Uno degli eventi poiù conversati al mondo, perfino superiore al Super Bowl. Con un’operazione sul territorio impressionante. Secondo un’Analisi di Ernest & Young con un impatto economico di 252 milioni di euro”. Lo dice il Direttore Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore in conferenza stampa alla Roof del Teatro Ariston. “Ci sono tre item, uno culturale dove abbiamo rispettato la storia con l’evoluzione tramite la musica. Un item culturale e inclusivo, con uno spettacolo anche fuori senza il biglietto, con contenuti che proliferano sempre di più. E poi c’è l’item commerciale, dove abbiamo determinato un fatturato crescente e il territorio è pronto ad accogliere nuovi partner. Il risultato è meraviglioso, oggi c’è tutta la filiera culturale e industriale del paese. È la risposta migliore che potessimo dare a Carlo Conti, anche quest’anno c’è un percepito vincente del Festival”, aggiunge.
“Questo è un periodo di grande gioia che arriva dopo aver concluso un evento epocale come le Olimpiadi di Milano Cortina che sono andate al meglio anche dal punto di vista commerciale”. Così l’ad di Rai Pubblicità, Luca Poggi, in conferenza stampa all’Ariston alla vigilia della 76esima edizione del Festival di Sanremo. “Sanremo – ha proseguito – non ha eguali come peso in un Paese del nostro continente. È l’evento di marketing territoriale più forte e pervasivo del mercato. Ma la più grande funzione di quello che facciamo è di aver creato un evento democratico e sociale” per “tutta la cittadinanza che vuole vivere questa magia”.

