Sanremo 2026, Giorgia Cardinaletti co-conduttrice della serata finale

Sanremo 2026, Giorgia Cardinaletti co-conduttrice della serata finale
Giorgia Cardinaletti (LaPresse/ Damiano Guberti)

Sarà Giorgia Cardinaletti, giornalista e conduttrice del Tg1, volto di punta dell’informazione Rai, ad affiancare Carlo Conti e Laura Pausini nella serata conclusiva del 76° Festival di Sanremo. L’annuncio è arrivato, come da tradizione, nel corso dell’edizione serale del Tg1, con lo stesso Carlo Conti – direttore artistico e conduttore della kermesse – che ha scelto il telegiornale ammiraglio per svelare uno dei momenti più attesi della vigilia. Un passaggio simbolico, che rinsalda il legame storico tra il Festival e la Rai, e che aggiunge un nuovo tassello al mosaico del Sanremo 2026, edizione dal forte valore celebrativo, dedicata alla figura di Pippo Baudo.

La presenza di Cardinaletti accanto a Conti e Pausini disegna una serata finale all’insegna dell’equilibrio tra spettacolo e informazione, cifra distintiva di un Festival che negli anni ha saputo reinventarsi senza tradire la propria identità. Professionalità giornalistica, ritmo televisivo e sensibilità narrativa saranno così gli ingredienti di un appuntamento che si preannuncia ricco di emozioni, tra musica, ricordi e momenti istituzionali.

I Premi alla carriera

Spazio, poi, ai Premi alla carriera, uno dei segmenti più solenni e sentiti del Festival, pensato per rendere omaggio agli artisti che hanno contribuito a scrivere pagine indelebili della canzone italiana. Anche in questo caso, l’annuncio è stato affidato a Carlo Conti a 72 ore dall’apertura del sipario, in un collegamento da Sanremo con il Tg1. Un anticipo che ha acceso l’attesa e sottolineato il valore delle scelte artistiche.

Il primo riconoscimento alla carriera andrà a Fausto Leali, interprete simbolo della tradizione melodica italiana, voce potente e inconfondibile capace di attraversare generazioni e stili musicali. Premio anche a Mogol, tra i più importanti autori della musica italiana, firma di testi che hanno segnato la storia del cantautorato e dell’immaginario collettivo. Infine Caterina Caselli, artista e produttrice discografica di grande prestigio, protagonista di una carriera che ha saputo coniugare talento, visione imprenditoriale e scoperta di nuovi talenti.

Un trittico di nomi che racconta epoche, linguaggi e trasformazioni della musica italiana, in linea con lo spirito di un Festival che continua a essere specchio del Paese: palcoscenico della contemporaneità, ma anche custode della memoria. E mentre Sanremo si prepara ad alzare il sipario, la macchina organizzativa è ormai lanciata verso una settimana che promette ascolti, riflettori e – soprattutto – storie da raccontare.

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