Olimpiadi 2026, Ghali denuncia: “Escluso dall’inno italiano e so perché”

Olimpiadi 2026, Ghali denuncia: “Escluso dall’inno italiano e so perché”

Post su Instagram del rapper atteso alla cerimonia di inaugurazione a San Siro: “So che un mio pensiero non può essere espresso”

Ghali riaccende la polemica sulla sua partecipazione alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina dopo gli attacchi della Lega e le parole dei giorni scorsi del ministro dello Sport Andrea Abodi e afferma di sapere perché non è stato incluso nell’esecuzione dell’inno di Mameli nello show in programma venerdì allo Stadio di San Siro.

Il post su Instagram del rapper

“Lo so. So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l’inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro”, scrive in un post su Instagram – pubblicato in tre lingue – il rapper milanese, che era già finito più volte al centro delle polemiche politiche per le posizioni Pro Palestina e le accuse a Israele di aver commesso un “genocidio” a Gaza.

La presa di posizione Pro Pal a Sanremo 2024

Ghali si era distinto come portavoce della causa palestinese sul palco del Festival di Sanremo nel 2024. Al termine della sue esibizione aveva fatto dire al pupazzo-alter ego che lo accompagnava la frase “stop al genocidio”. Un’uscita criticata dall’allora ambasciatore israeliano in Italia Alon: “Ritengo vergognoso che il palco del Festival di Sanremo sia stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile”, le parole del diplomatico dello Stato ebraico. Alle quali il giorno dopo durante ‘Domenica In ‘ su Rai 1, in diretta dall’Ariston il rapper aveva replicato così: “Mi dispiace che abbia risposto in questo modo, c’erano tante cose da dire ma per cosa altro avrei dovuto usare questo palco? Io sono un musicista prima di salire su questo palco. Ho sempre parlato di questo fin da quando sono bambino“, aveva detto il cantante, che aveva aggiunto: “Stiamo vivendo un momento in cui le persone sentono che vanno a perdere qualcosa se dicono viva la pace”. “Ci sono dei bambini di mezzo: quei bambini che stanno morendo, chissà quante star, quanti dottori, insegnanti, quanto geni, ci sono lì in mezzo”.

Buonfiglio: “Ghali? Polemiche fuori luogo”

“Io in questo momento son portato a leggere solo le cose positive, in questi momenti fare polemica lo trovo fuori luogo“. Così il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, a margine dell’inaugurazione di Casa Italia, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulle parole del cantante Ghali che si era lamentato di non poter cantare l’inno d’Italia durante la cerimonia di inaugurazione.

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