“Il cognome è Vecchioni, ma non è il mio è quello di mio figlio. La fondazione è per lui. Mio figlio ha lottato 17 anni disperatamente contro una malattia mentale. Non ce l’ha fatta. Per me ce l’ha fatta, perché è un dio per me e quindi questa fondazione è a suo nome, è di tutti i ragazzi che soffrono di malattia mentale e non hanno assolutamente l’attenzione, l’affetto, l’amore, la passione, l’organizzazione per essere aiutati e per i genitori, perché soprattutto i genitori soffrono”. Così il cantautore Roberto Vecchioni a margine della presentazione a Palazzo Marino della fondazione Vecchioni, nata per trasformare il dolore per la perdita di un figlio in un impegno condiviso, in ricordo di Arrigo, figlio del cantautore e di Daria Colombo e per combattere lo stigma nei confronti della malattia mentale. “Il merito non è mio, è di mia moglie, che ha pensato a tutto e ha fatto tutto, e porteremo avanti questa cosa più che possiamo, perché credo che le cose belle siano quelle che non contano per noi, ma contano per gli altri”, ha concluso Vecchioni. Alla presentazione erano presenti la figlia di Roberto Vecchioni e Daria Colombo, Francesca Vecchioni, il sindaco di Milano, Beppe Sala, l’assessore alla salute e welfare del comune di Milano, Lamberto Bertolè.
