Franco126 e la sua crew accendono Roma, parte tour ‘Futuri possibili’

Franco126 e la sua crew accendono Roma, parte tour ‘Futuri possibili’
Franco126 e la sua crew

Grande successo per la prima delle quattro date – tutte sold out – all’Atlantico

Nemmeno dieci anni fa Federico Bertollini era ancora un ‘pischello’ di Trastevere che si guadagnava da vivere facendo “due lavori”, come ricorda lui stesso dal palco. Oggi è un artista amatissimo dai suoi fan che lo conoscono solo e soltanto con il suo curioso nome d’arte, Franco126. Centoventisei come i gradini della scalinata di viale Glorioso a Trastevere, già cara a Sergio Leone, luogo d’incontro della sua storica crew. Ne ha fatta di strada quel ragazzo che oggi, a 33 anni, è parte di quel ristretto club dei più influenti artisti della scena indie-pop italiana.

Franco126 e la sua crew accendono Roma, parte tour ‘Futuri possibili’
Franco 126

La consacrazione è arrivata con il suo terzo lavoro da solista, Futuri Possibili (Bomba Dischi/Universal), pubblicato lo scorso marzo e già certificato Disco d’Oro. Il titolo dell’album dà anche il nome al suo tour, aperto ufficialmente ieri sera (9 gennaio) nella sua Roma con la prima delle quattro date – tutte sold out – all’Atlantico. E’ solo l’antipasto di un viaggio molto più a lungo raggio, un tour europeo che tra un paio di mesi lo porterà a esibirsi in sei città simbolo della musica live internazionale.

Intanto, Franco126 si gode l’affetto del pubblico che per primo lo ha scoperto e amato. Tantissimi giovani, ‘armati’ del solito telefonino, che conoscono a memoria ogni sua strofa e che prima del live si scaldano intonando un po’ a sorpresa, visto il contesto, ‘Mille giorni di te e di me’ di Claudio Baglioni. Da un cantautorato classico a un altro che fonde rap, trap e pop in uno stile vagamente rétro che fa il paio con una timbrica ruvida, senza mai rinunciare a quella dose di romanticismo e malinconia che abbondano nei suoi testi. E non è un caso che ‘Futuri possibili’ abbia preso forma mentre scorrevano i titoli di coda su una sua storia d’amore.

Il concerto romano parte proprio da ‘Nottetempo’, la canzone che apre il suo ultimo album, nata dalla collaborazione con Giorgio Poi. Sul palco con lui Francesco Bellani alle tastiere, Pietro Di Dioniso e Gabriele Terlizzi alle chitarre e ai cori, Davide Pasculli alla batteria, Danilo De Candia al basso. Il sax di Vittorio Romano a impreziosire le sue ballad, poche lampade a illuminare una scena dove fa la sua comparsa anche un bizzarro compagno di viaggio come Zoltar 126, un cartomante virtuale che commenta le sue performance in un romanesco che ricorda Califano. I featuring, come da tradizione, non mancano nemmeno nell’adattamento live dei suoi brani.

Alla festa in questa prima data romana – ma c’è da scommettere che altri si uniranno nelle prossime – partecipano alcuni degli artisti che formano la sua ‘cricca’ di amici di lunga data, alcuni dei quali parte integrante della crew 126: da Gianni Bismark a Ketama126 fino a due big come l’applauditissimo Coez, con il quale intona ‘Bella mossa’, e Tommaso Paradiso con cui rispolvera ‘Stanza Singola’, title track del suo primo album uscito nel 2019. Il pubblico chiede a gran voce tante sue vecchie ‘hit’ e Franco126 sta al gioco, si diverte: “No, Brioschi non la famo”, dice in risposta alla ‘petizione popolare’ per uno dei suoi brani più amati, anche questo inserito nel suo primo album. Invece è proprio sulle note di ‘Brioschi’ che cala il sipario sulla prima delle quattro date romane. Il tour farà poi tappa in altre grandi città come Firenze, Bologna, Napoli e Torino prima di chiudersi con il concerto del 29 gennaio all’Alcatraz di Milano. Poi sarà la volta dell’Europa: da Amsterdam a Bruxelles, da Londra a Parigi, da Barcellona fino a Berlino.

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