È stata presentata oggi, a Napoli, la nuova fase dell’impegno congiunto tra Axa Italia e la Fondazione Una Nessuna Centomila. Una rinnovata alleanza, un nuovo progetto, un messaggio condiviso che si traduce in azione concreta.
Presso il Grand Hotel Oriente, le due realtà hanno annunciato ‘Tok Tok, Chi è?’, nuovo progetto nazionale di educazione affettiva rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, per promuovere una cultura dell’ascolto, del rispetto e della prevenzione della violenza di genere.
Alla conferenza stampa hanno preso parte la Ceo di Axa Italia Chiara Soldano, la Presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila Giulia Minoli, le Vicepresidenti Celeste Costantino e Lella Palladino, il Direttore Clienti e Comunicazione Esterna Axa Italia Letizia D’Abbondanza, la Presidente Onoraria della Fondazione Fiorella Mannoia, insieme alle istituzioni locali e alla testimonianza dello street artist Greg Goya.
Mannoia: “Percorso cambiamento è lungo, partire dai giovani”
Sulla violenza contro le donne “sappiamo che per cambiare anche solo un pochino la mentalità il percorso è lungo, non ci illudiamo. Si tratta di stereotipi che ci portiamo dietro da millenni. Ma prima partiamo e prima riusciamo”, per questo “siamo contenti di portare con Axa questo discorso nelle scuole“. Lo ha detto Fiorella Mannoia, presidente onoraria della Fondazione Una Nessuna Centomila che insieme ad Axa Italia ha realizzato il progetto ‘Tok Tok, Chi è?’ per portare l’educazione affettiva in tre scuole italiane, una al Nord in Lombardia, una al Centro in Abruzzo e una al Sud in Puglia, presentato oggi in conferenza stampa a Napoli.
Fiorella Mannoia sarà impegnata questa sera in piazza del Plebiscito con oltre 30 artisti nel concerto ‘Una Nessuna Centomila’ per raccogliere fondi a sostegno dei centri antiviolenza italiani e per lanciare un messaggio forte contro la violenza di genere.
“La musica si è sempre prestata alle cause in cui ha creduto – ha spiegato – con questo non ci illudiamo che si possa cambiare il mondo con un concerto, però si può dare l’esempio di essere non solo artisti, ma anche cittadini attenti a quello che ci succede intorno. Le cose sono legate, io faccio la cantante ma prima di essere una cantante sono una cittadina di questo Paese. Io sono presidente onoraria della Fondazione e la mia parte è quella di mettere a disposizione la mia notorietà per raccogliere soldi, perché poi alla fine è questa la finalità. I centri antiviolenza hanno bisogno di fondi, di un aiuto che, se non arriva dai governi, proviamo a darlo noi”.
Soldano (Axa Italia): “Tutti collaborino per società inclusiva”
“Crediamo fermamente che le azioni che mettiamo in campo debbano essere sistemiche e continuative. Dobbiamo realizzare una grande sfida, quella della tutela delle donne e la valorizzazione dei loro talenti, con l’obiettivo di creare una società inclusiva. Tutti gli attori della società devono partecipare: istituzioni, aziende, mondo della ricerca, università, fino a ogni singolo cittadino. Una compagnia di assicurazioni deve fare la sua parte perché ha un ruolo sociale e deve sostenere la libertà di decisione, l’indipendenza economica che spesso è un binomio fondamentale per la sicurezza”. Lo ha detto Chiara Soldano, ceo di Axa Italia, presentando a Napoli il nuovo progetto realizzato con la Fondazione Una Nessuna Centomila, ‘Tok Tok, Chi è?’, percorso di educazione affettiva che seguirà tre classi di altrettanti scuole italiane, una al Nord, una al Centro e una al Sud.
“In Axa – ha spiegato Soldano – abbiamo definito una strategia di sostenibilità da lungo tempo, strettamente connessa con la nostra ragion d’essere. Abbiamo scritto nero su bianco su un manifesto che ‘essere donna non dovrebbe essere un rischio’. Decliniamo prodotti e servizi dedicati alle donne ma lavoriamo anche con tante progettualità concrete e componenti diverse della società, come il mondo della ricerca. Vogliamo continuare con un percorso che veda azioni concrete e sistemiche, per avere un futuro che sia assicurato e protetto. Bisogna agire oggi nel quotidiano e ogni attore deve fare la sua parte, perché essere donna nel futuro non deve essere un rischio”.
Assessora Napoli: “Età media vittime nei Cav si sta abbassando”
“A Napoli cerchiamo di combattere la violenza sulle donne nel modo più efficace possibile. Abbiamo centri antiviolenza operativi in tutta la città che accolgono richieste di aiuto continue. Nel 2024 più di 600 donne hanno fatto accesso e chiesto aiuto ai centri antiviolenza e sappiamo che è solo una minima parte quella che ha il coraggio di venire da noi a chiedere supporto, questo significa che la violenza in concreto è più ampia. Preoccupa un dato: si abbassa l’età delle ragazze che vengono ai centri antiviolenza. Siamo passati da un’età media tra i 40 e i 60 anni agli ultimi anni in cui più del 20% delle donne che ci hanno chiesto aiuto ha tra i 18 e i 25 anni. Significa che la riflessione deve concentrarsi sulla scuola, sui ragazzi”. Così l’assessora alle Pari opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, alla presentazione del progetto ‘Tok Tok, Chi è?’ di Axa Italia e Fondazione Una Nessuna Centomila, nel giorno in cui Fiorella Mannoia (presidente onoraria della fondazione) e altri 30 artisti si alterneranno in piazza del Plebiscito per un concerto a sostegno dei centri antiviolenza e contro la violenza di genere.
“Bisogna arrivare ai giovani – ha aggiunto Ferrante – e chi meglio di Fiorella con gli altri artisti può farlo. Siamo felici di poter ospitare questo concerto che permette di arrivare dove l’istituzione non riesce, con un messaggio più efficace nella direzione delle donne, affinché sappiano che non devono subire forme anche subdole di violenza”.
Il progetto: cos’è ‘Tok Tok chi è?’
Dopo il successo de “La fatica di essere medie” – progetto che ha coinvolto oltre 1.200 studenti in venti scuole italiane – “Tok Tok, Chi è?”, nasce come nuovo percorso strutturato che punta al cuore della fascia preadolescente, fase della crescita delicata e spesso invisibile, per aprire spazi di parola e confronto su temi come corpo, emozioni, relazioni, identità e socialità.
Il progetto prende il nome da un gioco dell’infanzia – bussare a una porta e chiedere “chi è?” – ma si rivolge a chi non è più bambino e non è ancora adulto. Un’età di transizione, segnata da fragilità, domande e cambiamenti, che spesso trova pochi strumenti per esprimersi. “Tok Tok, Chi è?” nasce per colmare questo vuoto, rivolgendosi non solo ai ragazzi e alle ragazze, ma anche a chi li accompagna: insegnanti e famiglie.

