Valentino, lo stilista che vestì le stelle del cinema

Valentino, lo stilista che vestì le stelle del cinema

Per lui anche un cameo in ‘Il diavolo veste Prada’

Ha creato fin dagli anni Sessanta un legame indissolubile tra il suo marchio e il mondo del cinema. Valentino, scomparso oggi a 93 anni, il cui brand è da sempre simbolo di eleganza e raffinatezza made in Italy all’interno del panorama internazionale, ha vestito un’ampia schiera di attrici per film e occasioni speciali. Da Audrey Hepburn che sfoggiò un completo apres-ski nel brand ‘Charade’ del 1963 a Julia Roberts, una delle sue muse più amate che spesso si presentava sul set con le sue creazioni iconiche, passando per stelle come Monica Vitti (indimenticabile il suo abito da cocktail nero in ‘La Notte’ di Michelangelo Antonioni), Anne Hathaway che sfoggiò i suo abiti anche nella notte degli Oscar. Come fece nel 1992 Sophia Loren che si presentò sul palco per ritirare il premio alla carriera indossando per l’occasione un abito nero ricamato di cristalli firmato dallo stilista. A sua volta nel 2019 a ricevere il premio alla carriera fu lo stesso Valentino premiato proprio da Sophia stessa, confermando la loro affinità nel mondo del cinema e della moda.

Il legame con Meryl Streep e ‘Il diavolo veste Prada’

Ma un legame forte Valentino l’ha avuto anche con l’iconica Meryl Streep. Nel film cult “Il diavolo veste Prada”, che a maggio vedrà nelle sale l’uscita del sequel, il personaggio interpretato dall’attrice statunitense indossa abiti firmati dallo stilista che in quel film non rinunciò a interpretare se stesso. In fondo il cinema è sempre stato un suo grande amore come dimostra anche la scelta di fare da comparsa in ‘French Cancan’ (pellicola del 1955 diretta da Jean Renoir che ricostruisce la nascita del Moulin Rouge) oltre ad essere protagonista del docu-film ‘Valentino, the Last Emperor’, uscito nel 2009.

Il documentario sulla sua vita

Le macchine da presa hanno instancabilmente seguito lo stilista per ben due anni, dal 2005 al 2007, fino all’ultimo atto della sua celebrata carriera che ha coinciso con il suo ritiro dal mondo della moda. L’uomo che ha tinto di rosso le passerelle di tutto il mondo e che ha impreziosito con i suoi splendidi abiti le donne più belle e potenti del pianeta, ha dunque voluto allontanarsi dalle scene con un lascito cinematografico pieno di solennità. L’occhio indiscreto di Matt Tyrnauer catturò la preparazione dei festeggiamenti per la celebrazione dei 45 anni di carriera di Valentino, un evento che ha avuto luogo a Roma, organizzato per essere il più fastoso nella storia della moda. Quell’occasione entrò nella storia perché era dagli anni ’90 che Valentino non mostrava le sue collezioni a Roma. E non poteva festeggiare la sua carriera se non con un ritorno a casa, nella città che lo ha visto nascere – è in via Condotti, nel 1957, che Valentino apre il suo atelier dando vita alla casa di moda Valentino S.p.A.- e dalla quale ha preso il volo la sua storia fatta di stile ed eleganza. In quel documentario le macchine da presa accendono i riflettori sullo stilista e sul suo mondo, un mondo fatto di passione per la moda, pignoleria, istrionismo, ricerca senza sosta della bellezza e della perfezione.
Ne uscì fuori un ritratto intimo e affascinante della vita di Valentino, dei suoi collaboratori come Giancarlo Giammetti, e del mondo dell’alta moda, mostrando anche personaggi come Giorgio Armani, da poco scomparso.

Numerosi infatti furono i personaggi intervistati o mostrati nel film legati al mondo della moda e dello spettacolo, fra i quali si possono citare Tom Ford, Karl Lagerfeld, Matteo Marzotto, Joan Collins, Meryl Streep, Gwyneth Paltrow, Claudia Schiffer, André Leon Talley, Donatella Versace, Elizabeth Hurley, Diane von Furstenberg, Alek Wek ed Anna Wintour. In una delle scene del film Valentino sussurra ad un intervistatore: ‘Apres moi, le deluge’. Dopo di me, il diluvio.

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