Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo colpiscono ancora con il loro ultimo film, “Il ministero dell’amore”, presentato oggi in occasione della Festa del Cinema di Roma 2026. Un film surreale che racconta i tormenti interni di un giornalista (Aldo, interpretato da Pif) che immagina il proprio stato emotivo controllato da un governo interiore. Nel cast anche Alessandra Mastronardi e Corrado Guzzanti. Un governo in tutti i sensi che prevede ministri e ministeri e che forse aiuta il protagonista anche a deresponsabilizzarsi. “Giacomo cita sempre una battuta di Altan – spiega Luca Vendruscolo – era una vignetta che diceva: ‘Vorrei sapere chi è il mandante delle cazzate che faccio’. E in effetti c’è questo meccanismo di alleggerimento ed è anche parte della costruzione del film”. “Però – aggiunge Ciarrapico – è anche vero che noi tendiamo certe volte , soprattutto negli dopo degli scossoni della nostra vita, a fare delle riforme dentro di noi. Anche solo smettere di fumare, no? Smettere di fumare è un’enorme riforma interna che poi si vede delle conseguenze, positive e negative, cioè all’inizio negative e poi positive. Noi ogni tanto prendiamo delle decisioni che sono frutto probabilmente di un dibattito interno. Quindi noi siamo politica, cioè questa è la cosa”. Nel film il tema della speranza, del sogno è un pensiero dominante.” A noi – spiega ancora Vendruscolo – sembra un messaggio positivo. Ti aiuta a camminare, si diceva, no? Che l’utopia aiuta a camminare”. “Se smetti di crederci – sottolinea Ciarrapico – se smetti di credere nella democrazia, sei un paese morto. Se smetti di credere nell’amore, sei comunque un essere umano che sta anticipando la propria morte. Cioè, poi sappiamo che non esiste la democrazia perfetta e sappiamo che l’amore vero ideale non esiste. Bisogna fare dei compromessi. Ma se tu smetti di credere, invece, all’ideale, rischi di non camminare”. “Io c’ho un governo tecnico, quando è imbottigliato. Io vivo la giornata”, scherza Ciarrapico, mentre Vendruscolo eliminerebbe il ministero dei Sensi di colpa. “E’ un ministero molto forte, devo dire la verità. Io a casa ho il leader dei Sensi di colpa, noi merde”. “Forse – aggiunge invece Vendruscolo – io ho un Ministero della Salute, che baccaglia molto, ma non ottiene niente”.
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