Chuck Norris morto a 86 anni: chi era la star dei film action di Hollywood

Chuck Norris morto a 86 anni: chi era la star dei film action di Hollywood
Chuck Norris alla prima di ‘The Expendables 2’ nel 2012 (Foto Jordan Strauss/Invision/AP, File)

Chuck Norris è morto a 86 anni. Nel suo ultimo post su Instagram una settimana prima della sua morte, pubblicando un video di un allenamento di pugilato in occasione del suo compleanno, aveva scritto: “Io non invecchio. Salgo di livello“. L’uomo e la leggenda.

Il mondo del cinema in lutto

Il mondo del cinema è in lutto: ha perso Chuck Norris, il campione di arti marziali diventato un’icona del cinema d’azione e protagonista della celebre serie ‘Walker, Texas Ranger’.

Norris era stato ricoverato in ospedale alle Hawaii giovedì scorso a causa di un’emergenza medica sull’isola di Kauai. Stamattina la sua famiglia, sui social, ha rilasciato una dichiarazione annunciando la sua scomparsa. “Pur desiderando mantenere riservate le circostanze, vi preghiamo di sapere che era circondato dalla sua famiglia e che riposa in pace”, si legge nel post. “Per il mondo, era un artista di arti marziali, un attore e un simbolo di forza. Per noi, era un marito devoto, un padre e nonno amorevole, un fratello straordinario e il cuore della nostra famiglia. Ha vissuto la sua vita con fede, determinazione e un impegno incrollabile verso le persone che amava. Attraverso il suo lavoro, la sua disciplina e la sua gentilezza, ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo e ha lasciato un segno indelebile nella vita di moltissime persone”, conclude il post della famiglia.

L’infanzia in povertà e il servizio militare

Nato Carlos Ray Norris a Ryan, Oklahoma, il 10 marzo 1940, crebbe in povertà. All’età di 12 anni si trasferì con la famiglia a Torrance, in California, e dopo il liceo, nel 1958, si arruolò nell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti. Fu durante una missione in Corea che iniziò ad allenarsi nelle arti marziali, tra cui judo e Tang Soo Do. “Facevo ginnastica e giocavo a football americano alla North Torrance High School”, raccontò all’Associated Press nel 1982. “Giocavo un po’ a football, ma passavo anche molto tempo in panchina. Non ero mai stato veramente atletico fino a quando non sono stato in servizio in Corea”, raccontò.

Campione di arti marziali

Dopo essere stato congedato con onore nel 1962, lavorò come impiegato d’archivio per la Northrop Aircraft e fece domanda per diventare agente di polizia, ma fu messo in lista d’attesa. Prima di diventare una star del cinema e della televisione, Norris ha avuto un enorme successo nelle arti marziali agonistiche. Cintura nera 8º Dan di taekwondo e cintura nera 5º Dan di Karate, è stato sei volte campione del mondo di karate professionistico dei pesi medi, imbattuto. Ha anche fondato il suo stile di karate americano di origine coreana, noto come Chun Kuk Do, e la United Fighting Arts Federation, che ha conferito oltre 3.300 cinture nere del Chuck Norris System in tutto il mondo. La rivista Black Belt ha infine riconosciuto a Norris, inserito nella sua hall of fame, il possesso di una cintura nera di decimo dan, il massimo riconoscimento possibile.

Tra i suoi allievi Steve McQueen, i successi al cinema

Tra gli allievi della sua scuola anche Steve McQueen, al quale in seguito attribuì il merito di averlo incoraggiato a intraprendere la carriera di attore. Ottiene la sua prima parte cinematografica come comparsa in ‘Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm’ del 1969, ma è ‘L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente’, dove combatte contro Bruce Lee al Colosseo, a dare l’avvio alla sua carriera nel 1972. A partire dagli anni Ottanta è protagonista di oltre 20 film d’azione da ‘Rombo di tuono’ a ‘Delta Force’, da ‘Una magnum per McQuade’ a ‘Il codice del silenzio’. Negli anni novanta il massimo della celebrità interpretando Cordell Walker nella serie televisiva ‘Walker Texas Ranger’.

La serie andò in onda per nove stagioni e nel 2010 l’allora governatore Rick Perry gli conferì il titolo onorifico di Texas Ranger. In seguito, il Senato del Texas lo nominò cittadino onorario del Texas. Norris ha anche fatto una sorprendente apparizione comica come giudice decisivo nella partita finale del film ‘Dodgeball’ del 2004. Negli ultimi anni ha recitato solo occasionalmente, in film come ‘I mercenari 2’ del 2012 e ‘Agent Recon’, un film di fantascienza del 2024. È previsto che appaia anche in ‘Zombie Plane’, un film di prossima uscita con Vanilla Ice.

Un’immagine di duro leggendaria

Fu proprio all’epoca di ‘Dodgeball’ che la sua immagine da duro divenne leggendaria, letteralmente: online si diffusero i così detti ‘Chuck Norris Facts’ (Curiosità su Chuck Norris, ndr) con affermazioni iperboliche come ‘Chuck Norris ha fatto una gara di sguardi con il sole e ha vinto’ e ‘Volevano mettere Chuck Norris sul Monte Rushmore, ma il granito non era abbastanza duro per la sua barba’. Norris alla fine abbracciò l’assurdità della mania dei meme, realizzando ‘The Official Chuck Norris Fact Book’, che univa i suoi meme preferiti a storie presumibilmente vere e i principi che aspirava seguire. L’esordio come scrittore arrivò in realtà nel 1988, pubblicando la sua autobiografia ‘The Secret of Inner Strength’ cui fa seguito ‘The Secret Power Within: Zen Solutions to Real Problems’.
Norris scrisse anche libri sull’insegnamento delle arti marziali, saggi politici, romanzi storici ambientati durante la Guerra Civile e altro ancora. Norris non nascose mai le sue convinzioni cristiane e il suo sostegno al diritto di possedere armi, e appoggiò diversi candidati politici: arrivò persino a fare paracadutismo con George W. Bush per l’ottantesimo compleanno dell’ex presidente. Per quanto riguarda Trump, Norris lo appoggiò alle elezioni generali del 2016 e scrisse articoli di opinione in cui lo elogiava, pur senza appoggiarlo esplicitamente, nei giorni precedenti le elezioni del 2020 e del 2024. Lascia cinque figli: gli stuntman Mike ed Eric, avuti con la sua defunta ex moglie Dianne Holechek, le gemelle Dakota e Danilee, avute con la moglie Gena Norris, e Dina, frutto di un’avventura di una notte dei primi anni ’60, come rivelato nella sua autobiografia.

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