L'artista 86enne premiata per 'La vita davanti a sé', diretto dal figlio Edoardo Ponti. Elio Germano miglior attore nei panni di Antonio Ligabue

La cerimonia dei David di Donatello, svoltasi parzialmente in presenza, ha decretato il successo del film di Giorgio DirittiVolevo nascondermi‘, dedicato alla vita dell’artista Antonio Ligabue, che si è aggiudicato tra gli altri i premi di miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista a Elio Germano.

“Un grazie particolare ad Antonio Ligabue, senza il quale non avrei potuto fare questo film. Un grande uomo e un grande artista, oggi è come se fosse qui con noi, dedico a lui questo premio”, ha detto Diritti. “Dedico il premio a tutti gli artisti, soprattutto quelli dimenticati”, ha commentato Germano.

Settimo David di Donatello per Sophia Loren 

Grande emozione per il premio come miglior attrice protagonista a Sophia Loren per la sua interpretazione in ‘La vita davanti a sé‘. “È difficile credere che la prima volta che ho ricevuto un David sia stato più di 60 anni fa, ma stasera sembra di nuovo la prima volta. L’emozione è la stessa e anche di più. La gioia è la stessa”, ha detto l’attrice, commossa, sul palco. “Sono molto grata a mio figlio, un uomo meraviglioso che ha fatto un film molto bello”, ha detto riferendosi al figlio, regista del film, Edoardo Ponti. “Non so se sarà il mio ultimo film, ma io senza cinema non posso vivere”, ha concluso.

Delusione per Lausa Pausini

Nuova delusione invece per la canzone del film, ‘Io sì‘, con la quale Laura Pausini ha vinto il Golden Globe ma ha poi mancato l’Oscar. Anche il David come miglior canzone non è andato a lei ma a Checco Zalone per ‘Immigrato‘, la canzone del film ‘Tolo Tolo‘.

Gli altri premi

Tra i non protagonisti si sono imposti Matilda De Angelis e Fabrizio Bentivoglio, entrambi per ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose‘. Il David di Donatello al miglior regista esordiente è stato assegnato a Pietro Castellitto per il film ‘I predatori‘.

Momento di grande commozione quando il premio per la miglior sceneggiatura originale è stato assegnato, postumo, a Mattia Torre per il film ‘Figli‘. Bellissimo il ricordo della figlia sul palco, che ha ringraziato tutti quelli che le sono stati vicini dopo la morte del padre. Visibile la commozione in platea per la grande forza dimostrata dalla giovanissima figlia del compianto sceneggiatore.

L’intera cerimonia, ha sottolineato in mattinata il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo i candidati al Quirinale, è stata “un segnale di ripartenza e speranza. Dalla crisi che stiamo vivendo si esce solo con la solidarietà, visione e senso di appartenenza della storia comune”. Il Capo dello Stato ha rimarcato che le varie sfaccettature dell’arte “non sono elementi aggiuntivi della vita sociale, di cui si possa fare a meno, ma ne costituiscono parte irrinunciabile”.

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