Chi era Giorgio Bracardi, dallo Scarpantibus di Alto gradimento alla voce di Cattivik

Chi era Giorgio Bracardi, dallo Scarpantibus di Alto gradimento alla voce di Cattivik
Giorgio Bracardi, Roma, 24 giugno 2003 (Foto Cosima Scavolini/LaPresse)

L’artista romano si è spento all’età di 93 anni

Si è spento all’età di 93 anni Giorgio Bracardi. Attore, comico, musicista e autore, è stato uno dei protagonisti della stagione che ha rivoluzionato la comicità italiana tra radio e televisione.

La carriera di Giorgio Bracardi

Nato a Roma il 3 maggio 1933, si afferma grazie a uno stile surreale e irriverente, fatto di voci deformate, personaggi grotteschi, tormentoni e improvvise incursioni nel nonsense. Una comicità inconfondibile, capace di trasformare la parola e il suono in strumenti di parodia. Il suo nome è legato soprattutto ad ‘Alto gradimento’, il programma radiofonico ideato da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, in onda dal 1970 e destinato a segnare una svolta nel linguaggio dell’intrattenimento.

Bracardi contribuisce alla costruzione di un universo popolato da figure eccentriche, destinate a entrare nell’immaginario collettivo. Tra queste Scarpantibus, il celebre uccellaccio del Nicaragua, il giornalista Max Vinella e il gerarca Ermanno Catenacci, personaggi costruiti attraverso caratterizzazioni vocali esasperate e una comicità volutamente sopra le righe.

Il sodalizio con Arbore prosegue in televisione, con programmi come ‘L’altra domenica’ e ‘Quelli della notte’, esperienze che contribuiscono a rinnovare il varietà italiano attraverso l’improvvisazione, la contaminazione dei linguaggi e la demolizione delle convenzioni televisive. Nel corso della carriera Bracardi lavora anche al cinema, partecipando, tra gli altri, a ‘Banana Joe’ con Bud Spencer, e continua a coltivare la propria vocazione musicale. Pianista e compositore, porta nella comicità una sensibilità ritmica che diventa parte integrante delle sue interpretazioni. Le pause, le accelerazioni, le urla e le improvvise variazioni di tono sono elementi di un repertorio nel quale la voce assume un ruolo centrale, spesso più incisivo della stessa battuta.

Il percorso artistico di Bracardi si intreccia con una stagione di profonda trasformazione dello spettacolo italiano, quando radio e televisione diventano laboratori di linguaggi nuovi, capaci di rompere gli schemi della comicità tradizionale. La sua cifra resta quella di un umorismo anarchico, provocatorio e surreale, che ha contribuito a fare del nonsense una forma riconoscibile di intrattenimento popolare.

Nato in una famiglia legata al mondo dello spettacolo, con il padre Glauco tenore e la madre Edvige soprano, Bracardi cresce in un ambiente nel quale la musica occupa un posto centrale. Pianista e compositore, si cimenta anche nella scrittura di canzoni e partecipa come autore al Festival di Sanremo. Tra le esperienze successive alla stagione di Arbore figurano la partecipazione a ‘Pronto, chi gioca?’, il programma condotto da Enrica Bonaccorti, e l’approdo a ‘Striscia la notizia’ nel 1995, dove interpreta Lucio Smentisco, fittizio portavoce politico. Nel 2008 presta la voce a Cattivik nella serie animata ispirata al personaggio dei fumetti.

Negli ultimi mesi era ricoverato in una struttura assistenziale a Fiano Romano. Con lui scompare uno degli interpreti di una stagione in cui la radio e la televisione italiana hanno sperimentato nuove forme di comicità, lasciando personaggi e invenzioni entrati nella memoria del pubblico. 

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