Giornata dei teatri storici delle Marche: il 4 ottobre la prima edizione

Giornata dei teatri storici delle Marche: il 4 ottobre la prima edizione
foto di un teatro

Dopo il riconoscimento Unesco in Corea del Sud, la regione apre le porte del suo patrimonio culturale: visite guidate ed eventi nei borghi per unire l’identità locale alla crescita economica del territorio

Si terrà il prossimo 4 ottobre la prima edizione della Giornata dei teatri storici delle Marche, istituita dalla Regione per valorizzare e promuovere l’intera rete dei teatri storici del territorio e celebrare il prestigioso riconoscimento Unesco. Un invito a visitare e a riscoprire questi straordinari scrigni culturali disseminati sul territorio.

È stata presentata questa mattina dal presidente Francesco Acquaroli, insieme al sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, al presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini, a Paola Marchegiani, dirigente del settore Turismo e in presenza di alcuni rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti.

La Giornata prevede l’apertura straordinaria al pubblico delle strutture aderenti con visite guidate, percorsi esperienziali, eventi e attività dedicate alla scoperta di un patrimonio culturale che identifica il territorio.

Promossa dalla Regione Marche in collaborazione con Fondazione Marche Cultura, Consorzio Marche Spettacolo, AMAT e FORM, la manifestazione consolida la rete dei 62 teatri storici marchigiani all’interno di un’unica proposta integrata, rafforzandone la visibilità e la capacità di attrazione culturale e turistica.

Il presidente Acquaroli: “Grande occasione di crescita culturale e turistica”

“La prima Giornata dei teatri storici assume un grande valore culturale che dobbiamo condividere con le nuove generazioni e con le nostre comunità – ha detto il presidente Francesco Acquaroli –. Quello dei teatri storici è un patrimonio straordinario che caratterizza le Marche, una rete unica che racconta la storia, l’identità e la visione delle nostre comunità. Il riconoscimento Unesco ottenuto a Busan rappresenta un traguardo raggiunto al termine di cinque anni di lavoro intenso e di squadra che ha portato al risultato di far conoscere al mondo questo patrimonio che rischiava di non essere valorizzato. Con una promozione e una comunicazione sempre più diffuse vogliamo costruire un vero e proprio circuito, coinvolgendo anche le scuole e le nuove generazioni”.

Il Sottosegretario Luconi: “Riportiamo i teatri storici al centro delle comunità”

“Il turismo culturale si fa spazio e c’è una valorizzazione sempre più ampia del patrimonio marchigiano – ha sottolineato il Sottosegretario alla Presidenza regionale Silvia Luconi -. Gli otto teatri riconosciuti dall’Unesco rappresentano un traguardo straordinario, ma sono parte di un progetto che guarda all’intero patrimonio regionale. Vogliamo riportare questi luoghi al centro della vita delle comunità, valorizzandone la storia, l’identità e la capacità di generare cultura e attrattività. Per questo la Regione Marche ha investito nella loro riqualificazione, con l’obiettivo di farne vere porte d’ingresso, capaci di accompagnare alla scoperta di borghi, città, paesaggi ed eccellenze”.

Il presidente FMC Agostini: “Orgogliosi di nostre idee e progetti”

Per il presidente della Fondazione Marche Cultura, Andrea Agostini “questa giornata ha il sapore di una promessa mantenuta. Abbiamo detto sin dall’inizio che ridefinire il numero di teatri storici candidati al riconoscimento Unesco non avrebbe significato rinunciare a tutti gli altri gioielli della nostra regione. La dimostrazione l’abbiamo con questo evento diffuso, capillare, frutto di un sistema vivo e di una strategia condivisa. In questa grande macchina, siamo orgogliosi come Fondazione di essere fortemente presenti con professionalità, idee e progetti ambiziosi, nella costruzione di una rete culturale e turistica riconoscibile nel mondo”.

Le Marche custodiscono infatti una delle più significative concentrazioni di teatri storici d’Italia. Diffusi nei borghi e nelle città della regione, questi edifici furono costruiti tra il XVII e il XIX secolo secondo il modello del teatro condominiale, una formula originale che prevedeva il finanziamento delle strutture attraverso l’acquisto dei palchi da parte delle famiglie del luogo.

A supporto del progetto il portale www.teatricondominiali.it  diventerà il punto di riferimento per la promozione coordinata delle attività ospitate nei teatri storici marchigiani. La piattaforma raccoglierà e aggiornerà le iniziative proposte dai Comuni, organizzate nelle sezioni dedicate a spettacolo, musica, cultura, visite ed eventi, offrendo al pubblico una vetrina unitaria dell’offerta culturale regionale e contribuendo a rafforzare il ruolo delle Marche come ‘regione dei teatri’.

Il programma al link https://www.teatricondominiali.it/events/

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